Ascoli, torturò e uccise la moglie in casa: ergastolo e tre mesi di isolamento

09 Luglio 2026 - 17:34
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Ascoli, torturò e uccise la moglie in casa: ergastolo e tre mesi di isolamento

Massimo Malavolta è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie Emanuela Massicci, uccisa il 19 dicembre 2024 nella sua abitazione a Ripaberarda di Castignano. La Corte d’assise di Macerata ha disposto anche tre mesi di isolamento.

I giudici hanno riconosciuto provvisionali per genitori e figli della vittima

La Corte d’assise di Macerata ha condannato all’ergastolo e a tre mesi di isolamento Massimo Malavolta, accusato di aver torturato e ucciso la moglie Emanuela Massicci. La sentenza accoglie le richieste della procura di Ascoli Piceno, che aveva contestato all’imputato l’omicidio pluriaggravato e i maltrattamenti. L’omicidio è avvenuto il 19 dicembre 2024 nell’abitazione della donna, a Ripaberarda di Castignano, in provincia di Ascoli Piceno. In casa, al momento dei fatti, c’erano anche i due figli della coppia.

I giudici hanno riconosciuto una provvisionale di 328 mila euro per il padre di Emanuela Massicci. Alla madre e a ciascuno dei due figli della vittima sono stati riconosciuti 312 mila euro. La procura ascolana contestava a Malavolta anche i maltrattamenti commessi a partire da gennaio e febbraio 2024. L’aggravante riguarda anche la presenza dei figli minori, che secondo l’accusa hanno assistito al clima di violenza in casa.

All’esterno del tribunale, il capo della procura di Ascoli Piceno Umberto Monti ha commentato la sentenza incontrando i giornalisti: “Non ho mai visto una persona torturata in quel modo – ha detto Umberto Monti, capo della procura di Ascoli Piceno, incontrando i giornalisti all’esterno del tribunale -: l’ergastolo e’ il modo giusto di rispondere a questo atto veramente orribile. E non c’era (nell’imputato, ndr.) una malattia mentale che poteva portare all’incapacita’ di intendere e di volere, anche perche’ la condotta si e’ protratta per almeno un anno”. Prima di entrare in camera di consiglio, la Corte ha respinto la richiesta del difensore di Malavolta di disporre una nuova perizia psichiatrica. La difesa aveva presentato l’istanza dopo l’esito della risonanza magnetica effettuata nell’aprile scorso presso l’ospedale di Ancona.

Per il difensore dei genitori della vittima, l’avvocato Nazario Agostini, si tratta di “una sentenza giusta”. Il processo di primo grado si chiude così con la pena più alta richiesta dall’accusa e con il riconoscimento delle provvisionali per i familiari di Emanuela Massicci.

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