Assolombarda, al via «Legalità e Impresa»
Da sinistra, Calabrò, Maccora, Scavuzzo, Biffi, BrambillaÈ partito oggi «Legalità e Impresa», un nuovo progetto promosso da Assolombarda e Fondazione Assolombarda che mette al centro il rapporto tra legalità, sviluppo e crescita di Milano, con l’obiettivo di costruire uno spazio stabile di confronto tra istituzioni, mondo produttivo e società civile.
L’iniziativa, una delle linee strategiche della presidenza di Alvise Biffi, nasce su impulso di Antonio Calabrò, presidente di Fondazione Assolombarda e delegato del Presidente per Cultura d’impresa e Legalità, e si propone di avviare un percorso strutturato di analisi, confronto e proposta sui temi chiave per il futuro della città.
I partner
L’odierno avvio operativo del progetto vede coinvolti, insieme ad Assolombarda e Fondazione Assolombarda, il Comune di Milano, il Tribunale di Milano e l’Università degli Studi di Milano. L’incontro – alla presenza di Alvise Biffi, Antonio Calabrò, Anna Scavuzzo (Vicesindaca del Comune di Milano), Vincenza Maccora (Presidente della sezione GIP-GUP Tribunale di Milano) e Marina Brambilla (Rettrice dell’Università degli Studi di Milano) – ha rappresentato un primo momento di confronto per definire il perimetro tematico, condividere le priorità di intervento e impostare le modalità di lavoro, con l’obiettivo di garantire coerenza e rilevanza delle attività rispetto alle esigenze della città.
Lo spirito ambrosiano
«Il progetto intende rilanciare l’autentico spirito ambrosiano: una cultura fondata sul senso delle istituzioni, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di costruire soluzioni concrete – ha dichiarato Calabrò. Un approccio che guarda alla legalità non solo come insieme di regole e sanzioni, ma come fattore abilitante dello sviluppo economico e sociale. “Legalità e Impresa” si fonda infatti su una visione evoluta della legalità, che include la stabilità e la chiarezza delle regole, l’efficacia dell’azione amministrativa, la trasparenza delle procedure e la responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini».
Una leva di sviluppo
«“Legalità e Impresa” è un progetto strategico perché mette al centro un fattore decisivo per il futuro di Milano: la qualità delle regole come leva di sviluppo – ha dichiarato Biffi, Presidente di Assolombarda -. La città è oggi a un punto di svolta: dopo anni di crescita, deve affrontare una fase più complessa. Per questo dobbiamo guardare a Milano come a una “Grande Milano”, un ecosistema che integra industria, servizi, finanza, ricerca e formazione, superando i confini amministrativi. In questo scenario, la legalità diventa una condizione abilitante per attrarre e trattenere talenti, accompagnare le grandi trasformazioni urbane e produttive e, soprattutto, sostenere la competitività delle imprese, che rappresentano il cuore della città: ricordo che siamo la prima provincia lombarda per Pil con 245 miliardi di euro di valore sul totale regionale pari a quasi 517 miliardi di euro. Solo rafforzando il rapporto tra istituzioni e sistema economico possiamo costruire soluzioni efficaci e consolidare il ruolo di Milano come laboratorio di innovazione e crescita per il Paese».

Crescita sana
«Un’iniziativa che esprime un giusto impegno – ha commentato Anna Scavuzzo – in linea con lo spirito ambrosiano che ha permesso lo sviluppo e la crescita che caratterizza la nostra grande Milano. Un sistema economico cresce in modo sano se le regole sono rispettate, se la legalità e la giustizia sono alla base della fiducia fra operatori e permettono una concorrenza leale. La correlazione tra sviluppo economico e sviluppo sociale è netta e ci permette di essere comunità che promuove crescita economica sostenibile. Fare impresa in modo etico e trasparente è una scelta strategica, non si limita a essere la risposta a un obbligo normativo, ma è l’impegno a generare valore in modo sano così da contribuire allo sviluppo anche sociale e ambientale dei nostri territori; una scelta che l’Amministrazione pubblica promuove con convinzione e di cui condivide la responsabilità».
Sviluppo, equilibrio e sostenibilità
«Milano può essere considerata oggi un ecosistema policentrico, in cui la capacità di competere a livello globale dipenderà sempre più dalla qualità del dialogo tra università, industria, istituzioni e terzo settore – ha aggiunto Marina Brambilla -. In questo quadro, l’Università degli Studi di Milano raccoglie l’invito di Assolombarda, che con il progetto “Legalità e Impresa” ci invita a contribuire alla costruzione di un nuovo spazio stabile di confronto tra gli attori del territorio. Nel solco del nostro mandato civico, continueremo infatti a lavorare per promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di tenere insieme crescita economica, innovazione sociale e legalità. Se Milano vuole rafforzare il suo ruolo di laboratorio di futuro, le università sono chiamate a fare fino in fondo la propria parte: la Statale non farà mancare il suo contributo e il suo legame profondo con la città».
Giustizia come parte integrante
«La Giustizia non rappresenta un sistema astratto, che vive in una “torre d’avorio” separata dalle altre Istituzioni del Paese, ma è parte integrante di un più ampio e complesso sistema di diritti, doveri, poteri e responsabilità che permea l’intera vita sociale ed economica del Paese, contribuendo al suo sviluppo – ha dichiarato Vincenza Maccora -. In occasione del recente referendum sulla Giustizia abbiamo riscontrato l’interesse vivo delle cittadine e dei cittadini a comprendere le questioni sia generali sia particolari che coinvolgono l’amministrazione della giurisdizione unitamente alla richiesta di avere una giurisdizione efficiente, tempestiva e trasparente. Il contributo del Tribunale di Milano al Progetto va proprio in questa direzione».
I tavoli tematici
Il progetto si articolerà in quattro tavoli di lavoro dedicati a: sviluppo economico della città; linguaggio e informazione; pubblica amministrazione e qualità dei servizi; chiarezza e qualità del quadro normativo. I tavoli avranno il compito di sviluppare analisi approfondite, individuare criticità e ambiti di miglioramento ed elaborare proposte di policy e raccomandazioni, contribuendo alla costruzione di un quadro condiviso sul rapporto tra legalità e sviluppo.
A supporto del progetto è prevista la costituzione di un Advisory Board di alto profilo, con funzioni di indirizzo culturale e accompagnamento strategico. Il Board contribuirà a fornire chiavi di lettura dei fenomeni analizzati, rafforzando la qualità e l’impatto delle elaborazioni.
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