Inter-Khalaili: come funziona l'idoneità sportiva al Coni. Visite extra e tutte le alternative
Lo stop al trasferimento rischia di complicare i piani dell'Inter. Perché serve il supplemento d'indagine e quali sono le alternative
L'Inter non ha potuto tesserare e ufficializzare il colpo Anan Khalaili nonostante fra il club nerazzurro, il giocatore e l'Union Saint-Gilloise sia stato raggiunto l'accordo su tutto. Nonostante l'esterno israeliano abbia passato la prima parte di visite mediche svolte dalla società interista, l'ok al tesseramento è stato fermato dal Coni dove il secondo step di visite ha evidenziato la necessità di un ulteriore e più specifico approfondimento.
Ma come funziona l'idoneità sportiva rilasciata dal Coni e come si sta muovendo ora l'Inter?
IL REGOLAMENTO PER L'IDONEITÀ SPORTIVA
I protocolli di idoneità sportiva a cui vengono sottoposti gli atleti che devono prendere parte a competizioni organizzate dal Coni o dalle sue Federazioni (quindi non solo calcio, ma qualunque disciplina affiliata seppur ognuna con protocolli diversi) sono estremamente rigidi.
Questo è quanto recita il regolamento Coni:
La certificazione per l’attività sportiva professionistica è obbligatoria ed è regolamentata dalla Legge del 23 marzo 1981, n. 91 e dal Decreto del Ministro della Sanità del 13 marzo 1995.
I soggetti tenuti all'obbligo sono gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi ed i preparatori atletici, che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI e che conseguono la qualificazione dalle federazioni sportive nazionali, secondo le norme emanate dalle Federazioni stesse con l’osservanza delle direttive stabilite dal CONI .
COME FUNZIONA L'IDONEITÀ SPORTIVA
Ogni visita mira a controllare la perfetta salute fisica allo stato attuale a la presenza di impedimenti, anche pronosticabili o temporanei alla pratica dell'attività professionistica. Ma quali sono i fattori indagati? Ecco cosa dice il regolamento del ministero della salute
1) Anamnesi (familiare, fisiologica, patologica remota, patologica prossima, traumatologica).
2) Esame obiettivo generale comprendente obbligatoriamente:
- misure antropometriche essenziali (peso-statura);
- dati inerenti all'esame clinico generale e segmentale dei vari organi ed apparati con particolare riguardo alla valutazione della integrita' degli apparati cardiovascolare, respiratorio e locomotore;
- dati inerenti all'esame del visus e dell'udito.
Visite mediche specialistiche: Su sospetto clinico si procede a visite specialistiche: cardiologica, ortopedica, oculistica, otorinolaringoiatrica, neurologica, ecc.
E in particolare gli atleti alla prima visita si sottopongono a:
- EGG a riposo
- Teleradiogramma del torace
- Ecocardiogramma con Doppler (MB MODE)
- Emocromocitometrico con formula
- Gruppo sanguigno e fattore Rh
- Glicemia
- Azotemia
- Uricemia
- VES
- Transaminasi
- Creatinemia
- Transferrinemia
- Ferritinemia
- Sideremia
- Hbs Ag HCV
- Esame completo delle urine
- Markers per epatite (se positivo Hbs Ag)
- Sierodiagnosi per lue
- Curva glicemica dopo carico orale glucosio
- PCR (su fondato sospetto clinico)
- Bilirubinemia T/F
- Assetto lipidico (*)
- Protidemia elettroforetica
PERCHÈ PER KHALAILI SERVONO NUOVE INDAGINI
Khalaili, essendo prima visita e soprattutto proveniente da una federazione estera con protocolli differenti da quelli imposti dal nostro ministero della salute si è sottoposto a questo test completo ed è stato un medico specialisti in medicina dello sport a confermare la necessità di ulteriori approfondimenti. La motivazione, ovviamente e per questione di privacy non è stata rivelata, ma la certezza è che basta il sospetto di una problematica, che possa portare ad un problema durante l'attività, per suggerire nuove e più approfondite analisi.
Va detto e sottolineato che non è detto che questi nuovi testa diano un esito negativo al trasferimento, ma è una forma di sicurezza aggiuntiva che va a tutelare l'atleta per il suo futuro.
COSA FA L'INTER
L'Inter ovviamente ora aspetterà la giornata di lunedì per capire se Khalaili passerà o meno il supplemento di indagini. Se tutto andrà per il meglio sarà lui il nuovo colpo sulla fascia che sostituirà Denzel Dumfries con un accordo da 25 milioni più bonus in favore dell'Union Saint-Gilloise e un contratto quinquennale al giocatore da 1,5 milioni di euro a stagione a salire fino a 2,2 milioni di euro. Se però l'israeliano non dovesse passare le visite allora la società nerazzurra non vuole farsi trovare impreparata.
LE ALTERNATIVE
Secondo quanto riportato da Sportmediaset i nerazzurri hanno ripreso in mano i dossier degli altri terzini destri sondati, proposti o contattati prima dell'affondo per Khalaili.
Guela Doué dello Strasburgo, il fratello di Desiré Doué e protagonista ai mondiali con la Costa d'Avorio è il nome più importante dati i contatti con il gruppo BlueCo che oltre al club francese controlla anche il Chelsea dove gioca Chalobah. Poi c'è Dodò, che continua a sognare un futuro diverso da quello della Fiorentina che ha chiuso tra l'altro anche per l'ex-Milan Alex Jimenez. Infine ci sono profili differenti e finora soltanto proposti come quello dell'ex-Udinese oggi all'Atletico Madrid e protagonista ai Mondiali con l'Argentina Nauhel Molina (che da tempo vorrebbe un ritorno in Italia) e Givairo Read terzino olandese di proprietà del Feyenoord pronto al salto in una big dall'Olanda.
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