Attentato a Sigfrido Ranucci: Valter Lavitola sospettato mandante
AGI - I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno perquisito l'imprenditore ed ex giornalista Valter Lavitola indagato nel procedimento sull'attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto, nell'ottobre scorso, a Roma.
Secondo quanto si apprende, nelle indagini del procuratore Francesco Lo Voi e dei pm Carlo Villani, oggi procuratore di Velletri ed Edoardo De Santis, Lavitola sarebbe sospettato di essere, insieme ad un'altra persona, il mandante dell'attentato. Per questo è indagato in concorso.
Le prove a supporto però, al momento, sono al vaglio. Infatti non sono state chieste misure cautelari per l'ex editore.
Il commando individuato dai carabinieri
Lo scorso 30 giugno erano state eseguite quattro misure cautelare personale (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), emesse dal gip del tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 4 indagati, a vario titolo, per detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, reati aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.
Si tratta di Pellegrino D'Avino, 27enne di Avellino; Antonio Passariello, 53enne di Avellino; Saverio Mutone, 41 anni di Avellino; Luca Amato, 21enne di San Giuseppe Vesuviano e Marika De Filippis, 22enne di Avellino.
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