Audemars Piguet porta il Royal Oak nell’Haute Joaillerie
Audemars Piguet apre un nuovo capitolo nel mondo della gioielleria con la nuova collezione Royal Oak Joaillerie. Presentata lo scorso 2 ottobre a Le Brassus, la proposta nasce dalla lunga relazione della manifattura con il mondo della gioielleria e porta uno dei suoi codici più riconoscibili, quello del bracciale ‘Royal Oak’, in una nuova dimensione creativa. Il debutto comprende le creazioni di Alta Gioielleria ‘Risoud Eclipse’ e ‘Dream of Joux’, insieme alla serie ‘Frosted Gold’, e traduce la geometria del celebre segnatempo in gioielli caratterizzati da proporzioni, texture e giochi di luce.
Il progetto parte dall’identità del ‘Royal Oak’, presentato nel 1972 e nato dal disegno di Gérald Genta. Con il suo corpo in acciaio rifinito a mano, la lunetta ottagonale, il bracciale integrato e il movimento automatico extra-piatto, il modello ha segnato una svolta nell’Alta Orologeria. Nel 1976, Jacqueline Dimier, prima designer in-house di Audemars Piguet, ne reinterpretò la versione femminile, mentre negli anni Novanta Emmanuel Gueit e la stessa Dimier ne ampliarono il vocabolario estetico con il ‘Royal Oak Offshore’ e una collezione di gioielli ‘Royal Oak’. La vocazione gioielliera del modello era già presente nella sua costruzione: l’alternanza tra superfici satinate e smussi lucidati a mano crea infatti un gioco di riflessi che richiama quello delle faccette di un diamante. Anche il motivo del bracciale, con maglie affusolate e anse decorate e assemblate a mano, mette in relazione i codici dell’orologeria sportiva con quelli della gioielleria.
“Vera e propria porta di accesso per il passato e il futuro, la collezione Royal Oak Joaillerie incarna lo spirito libero di Audemars Piguet”, ha commentato in una nota la CEO della maison, Ilaria Resta. “La gioielleria ha sempre rivestito un ruolo importante nella storia dell’azienda. Attingendo al nostro know-how pluriennale, continuiamo ad esplorare questo ambito creativo parallelamente alla nostra attività principale di orologeria per alimentare la nostra immaginazione, rivisitare i nostri codici estetici e perfezionare il nostro approccio alla creazione e all’espressione”.
Il legame con la gioielleria affonda le radici nella storia della manufacture, che ha sede a Le Brassus dal 1875. Fin dal XIX secolo Audemars Piguet ha sviluppato competenze nei métiers d’art, nella lavorazione dei metalli e nell’incastonatura, collaborando con Tiffany, Cartier, Oscar Heyman e Bvlgari. Tra gli esempi storici figura il segnatempo ‘Tutti Frutti’, venduto nel 1929 e dotato del calibro 5/7sb, il movimento più piccolo mai prodotto dalla manifattura.
Negli anni Ottanta Audemars Piguet ha fondato un proprio laboratorio di gioielleria, sviluppando internamente orologi incastonati sempre più complessi. Il percorso è proseguito nei primi anni Duemila con creazioni di Alta Gioielleria e orologi su misura, fino alla ‘Millenary Précieuse’ e, dal 2013, alla collezione di orologi di Alta Gioielleria. Creazioni come ‘Diamond Trilogy’ e ‘Sapphire Orbe’ hanno ulteriormente sviluppato il rapporto tra design, pietre preziose e ispirazione alla Vallée de Joux.
La nuova Royal Oak Joaillerie si inserisce dunque in una traiettoria già consolidata, ampliando il perimetro della gioielleria come terreno di ricerca creativa. Sviluppata da Audemars Piguet e co-disegnata da Nathalie Barzilay, la collezione porta nei gioielli la struttura geometrica del bracciale ‘Royal Oak’, attraverso materiali preziosi, titanio, pietre e differenti tecniche di incastonatura.
Il primo filone, ‘Dream of Joux’, guarda al paesaggio della Vallée de Joux. Laghi ghiacciati, cieli notturni e motivi floreali vengono tradotti in bracciali unici in oro bianco, giallo e rosa 18 carati, animati da diamanti, zaffiri, spessartiti, tormaline, ametiste, tsavoriti e topazi. Alla linea appartiene anche un set di collana a cravatta e orecchini pendenti, caratterizzato da diamanti taglio poire e maglie in titanio blu anodizzato ricoperte da zaffiri blu con incastonatura a neve.
‘Risoud Eclipse’ interpreta invece la foresta di Risoud sotto il cielo di un’eclissi, richiamando il ruolo della Vallée de Joux nell’osservazione astronomica. La collana inaugurale e il bracciale coordinato combinano maglie e anse in titanio con rivestimento pvd nero, smeraldi di forma pan di zucchero e diamanti taglio brillante, valorizzati dall’alternanza tra superfici satinate e lucidate.
Completa il debutto la serie ‘Frosted Gold’, proposta in oro bianco, rosa e giallo 18 carati. Il motivo, introdotto nel 2016 in collaborazione con la designer Carolina Bucci per celebrare il 40esimo anniversario del Royal Oak da donna, è oggi una delle finiture distintive della maison. Ispirata a un’antica tecnica fiorentina, la lavorazione crea un effetto simile alla “polvere di diamanti” attraverso la martellatura del metallo con uno strumento dalla punta di diamante.
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