Auto, Aniasa: noleggio a 17 mld, in I trim flotta 1,5 mln. Pesa fisco
Milano, 5 mag. (askanews) – La mobilità a noleggio continua a crescere in Italia e consolida il proprio peso nel mercato automotive, ma sul futuro del settore pesano fiscalità e possibili obblighi europei sull’elettrificazione delle flotte aziendali. È quanto emerge dal 25esimo Rapporto Aniasa, l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.
Nel 2025 il comparto ha raggiunto un giro d’affari di 17 miliardi di euro, una flotta di 1,5 milioni di veicoli e 526.500 immatricolazioni, in crescita dell’11% rispetto al 2024. Il noleggio vale ormai il 34% delle immatricolazioni nazionali e resta uno dei principali motori del rinnovo del parco circolante: i veicoli in flotta hanno in media circa 4 anni, contro gli oltre 13 anni della media italiana.
A trainare il settore è soprattutto il lungo termine, arrivato a oltre 13 miliardi di euro di fatturato, 1,3 milioni di veicoli in flotta e 411mila immatricolazioni (+10%), pari al 24% del mercato auto nazionale. Crescono anche i clienti privati, saliti a 185mila (+4%). Sul fronte delle alimentazioni il diesel scende al 28%, mentre elettrico e plug-in raggiungono complessivamente il 20%. Il 78% dei contratti supera i 36 mesi.
Il breve termine ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%), quasi 5 milioni di noleggi e immatricolazioni in aumento dell’8,4%. Il traino arriva dagli aeroporti, che generano il 60% del business e crescono dell’11%. Resta in forte difficoltà il car sharing, con noleggi scesi da 13 milioni del 2019 a meno di 4 milioni, flotta ridotta del 70% e mancato raggiungimento del break-even per effetto di fiscalità penalizzante e assenza di regole nazionali uniformi.
Il primo trimestre 2026 conferma la crescita del lungo termine ma con primi segnali di rallentamento: il giro d’affari cresce del 5,6% e la flotta raggiunge 1.337.000 veicoli (+3,2%), mentre le immatricolazioni calano del 4,3%, anche per i rinvii dei rinnovi delle flotte aziendali legati alle nuove regole sul fringe benefit.
Nel breve termine crescono fatturato (+3,6%), noleggi (+1,5%) e immatricolazioni (+51%), mentre calano i giorni di noleggio (-3%) e la flotta (-2,5%). In aumento anche i marchi cinesi, arrivati al 12,4% delle immatricolazioni del noleggio; nel breve termine una vettura su cinque arriva dalla Cina.
“Auspichiamo che nel 2026 si intervenga finalmente sulla fiscalità dell’auto aziendale”, ha dichiarato il presidente Aniasa, Italo Folonari, indicando nell’attuazione della delega fiscale l’occasione per rivedere i costi parzialmente deducibili per le imprese. L’associazione chiede anche l’Iva agevolata al 10% per i noleggi a breve termine con finalità turistiche e per il car sharing.
La maggiore preoccupazione riguarda però il possibile recepimento della proposta Ue su quote obbligatorie di elettrico per flotte aziendali e società di noleggio: 45% delle immatricolazioni al 2030 e 80% al 2035. Secondo Folonari si tratta di un obbligo “lontano dalle reali dinamiche di mercato” che rischia di spingere gli operatori a ridurre o rinviare il rinnovo delle flotte. “Di fatto un rallentamento concreto del percorso di decarbonizzazione”, ha concluso il presidente Folonari.
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