Auto ibride plug-in sempre più diffuse e in Italia crescono più che in Europa
Le auto ibride plug-in sono sempre più diffuse, anche grazie agli investimenti dei costruttori che, in questi ultimi anni, hanno migliorato i propri veicoli sotto tutti i punti di vista, considerando sia le prestazioni che la possibilità di utilizzo in modalità a zero emissioni, con un’autonomia sempre più elevata.
I dati di vendita in Europa confermano la crescita delle ibride plug-in ma evidenziano anche un ritmo differente tra i vari mercati. In particolare, in Italia si sta registrando una crescita molto elevata mentre il dato medio europeo è decisamente più contenuto. Il mercato italiano sta, quindi, recuperando terreno rispetto a molti altri Paesi europei.
Andiamo ad analizzare la questione nei dettagli, considerando i dati ACEA diffusi nei giorni scorsi e relativi al periodo gennaio – maggio 2026 per quanto riguarda le immatricolazioni di nuove autovetture.
Come vanno le ibride plug-in in Europa
Le auto ibride plug-in si stanno ritagliando uno spazio significativo in Europa con un totale di 594 mila unità immatricolate nel periodo considerato e una crescita del 25% su base annua. Il dato in questione si riferisce al mercato che comprende tutti i Paesi UE, il Regno Unito e i Paesi Efta. Il market share delle ibride plug-in risulta essere pari a poco più del 10%. Considerando il solo mercato Ue, che cresce del 22,1%, la quota di mercato delle PHEV risulta essere pari al 9,7%. Per sapere come sta andando tutto il mercato potete consultare il nostro approfondimento sulle vendite in Europa.
Una crescita record in Italia
In Italia si registra un dato particolarmente interessante per le auto ibride plug-in. Nel periodo considerato, sul mercato italiano, sono state immatricolate quasi 69 mila unità di auto ibride plug-in. In questo caso, la crescita risulta essere pari all’84,9% rispetto ai dati registrati lo scorso anno. Il market share è dell’8,3%.
Questo dato conferma come la diffusione delle ibride plug-in in Italia sia ancora inferiore rispetto alla media europea e rispetto ai principali mercati continentali. La crescita, però, è significativa e, quindi, permette all’Italia di ridurre il gap con il resto del mercato europeo. In ottica futura, inoltre, il mercato italiano potrebbe diventare un riferimento importante per il settore.
È interessante sottolineare come, in Italia, le ibride plug-in abbiano superato le elettriche (almeno considerando i dati aggiornati a fine maggio). Le auto a zero emissioni, infatti, hanno raggiunto quota 64 mila unità immatricolate, registrando una crescita del 75,7% su base annua. Entrambe le categorie stanno vivendo un periodo di grande diffusione, permettendo al mercato italiano di avvicinarsi alla media europea in termini di quote di mercato. Ulteriori dettagli sulla questione arriveranno nel corso delle prossime settimane, con i dati completi sul primo semestre in Europa.
Ricordiamo che l’Italia ha chiuso in positivo il primo semestre del 2026 confermando un buon momento per tutto il settore automotive, almeno per quanto riguarda i volumi complessivi delle immatricolazioni e la quota crescente dei modelli elettrificati (in particolare le BEV a zero emissioni e le ibride PHEV).
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)