Bignami sfida Conte e Pd: “Se non avete nulla da nascondere, rinunciate allo scudo Covid e rispondete agli italiani”

Un gesto di lealtà è lecito aspettarselo? Dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Pd ci si può aspettare un gesto di responsabilità sulla gestione del Covid? Da giorni il leader grillini gioca a rimpiattino, dovrebbe dimettere per essere audito in Commissione e spiegare la sua verità dopo le testimonianze pesanti delle tante figure professionali ascoltate. Se non hanno nulla da nascondere lui e i dem perché non spiegano una volta per tutte agli italiani come hanno gestito la pandemia? E’ l’auspicio-invito rivolto dal capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami.
Covid, Bignami: “Se Conte e Pd non hanno nulla da nascondere…”
“Se Conte e la sinistra sono così sicuri di aver fatto tutto secondo la legge, in regola, allora rinuncino allo scudo di cui si sono dotati e che li solleva da qualsiasi responsabilità nella gestione dell’emergenza Covid-19. In particolare, sulla condanna di 250 milioni di euro frutto degli errori commessi dalla struttura commissariale guidata da Arcuri”. Spiega il capogruppo di FdI: “Ecco, riguardo questa vicenda sia Conte e sia lo stesso Arcuri non subiranno alcuna conseguenza grazie proprio allo scudo che il governo Pd-Cinquestelle approvò con una norma ad hoc”. Tutto troppo semplice.
“Facile parlare sapendo di non dover rispondere di nulla…”
Facile oggi parlare sapendo di non dover rispondere di nulla davanti alla giustizia. “Invece, il governo Meloni andrebbe ringraziato visto che con quella transazione di 100 milioni di euro, consigliata dall’Avvocatura generale dello Stato e regolarmente registrata dalla Corte dei Conti, gli italiani hanno risparmiato il 60 per cento rispetto alla condanna di 250 milioni di euro. Una bella faccia di bronzo di Conte e di quelli del Pd. Ma Fratelli d’Italia non si arrende e depositerà immediatamente un esposto alla Corte dei conti, perché per noi le responsabilità sono evidenti e vogliamo che si vada fino in fondo in quello che è il più grande spreco di risorse degli italiani della storia della Repubblica italiana”.
Commissione Covid, Speranzon: “Conte non dice il vero, è stato convocato”
La Commissione vuole solo fare chiarezza su un sistema che sta mostrando numerose ombre ed opacità. “In particolare, Conte continua a sostenere slealmente di non essere mai stato convocato”- interviene Raffaele Speranzon- , pur essendo stato disponibile a parlare in commissione Covid. Niente di più falso. Dopo aver scritto ai presidenti di Camera e Senato, annunciando di essere pronto a dimettersi;purché vi sia la garanzia che, una volta ascoltato, possa rientrare in commissione: possiamo assicurargli che tale garanzia c’è sempre stata. Ora ci aspettiamo un gesto di lealtà: risponda a tutte le domande”, chiede il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato.
Zullo: “C’è un modo semplice per sapere se hanno la coscienza a posto: rinunciare allo scudo”
La commissione Covid sta svolgendo un lavoro prezioso. “Stanno infatti emergendo restrizioni prive di senso scientifico, sperperi di denaro pubblico, un maxi-appalto abnorme per l’acquisto di mascherine cinesi inidonee con la ricca intermediazione di personaggi vicini al Pd. Non stupisce allora che la sinistra continui ad attaccare la commissione, tentando di delegittimarla”, incalza Ignazio Zullo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Sanità e componente della commissione Covid. Eppure, c’è un modo molto semplice per Pd e M5s di dimostrare “che davvero hanno la coscienza pulita e non, al contrario, la coda di paglia: rinunciare allo scudo di cui si sono dotati durante l’emergenza Covid. E che li solleva da qualsiasi responsabilità. Facciano questo gesto di vera trasparenza”.
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