Auto usate, i modelli più cercati e più rischiosi: gli errori da evitare
I grandi classici non vanno mai davvero fuori moda. Durante il primo semestre del 2026, il 3,7% degli italiani ha cercato soprattutto la Volkswagen Golf su carVertical secondo i dati ufficiali: nessuno ha saputo fare altrettanto. Il modello tedesco, una solida compatta dall’aspetto familiare, attira un pubblico eterogeneo anche perché si rivende facilmente nel mercato dell’usato.
In seconda posizione troviamo l’Audi A3, con il 2,7% delle ricerche, mentre la Fiat 500 raggiunge il terzo posto con il 2,1%. Il “Made in Germany” piace agli automobilisti italiani, complice la buona fama guadagnata nel tempo, ma il podio premia anche la qualità della 500, quasi una presenza fissa nelle città e nei box del Paese.
I modelli più desiderati dagli italiani nel 2026
Scorrendo la classifica troviamo nomi altrettanto popolari come l’Audi Q3, l’Alfa Romeo Stelvio, la Fiat Panda, la Mercedes-Benz Classe A, la Fiat 500X, la Smart Fortwo e l’Audi A4. Proprio le ultime due sono espressione di tendenze diverse ma conviventi: se è vero che le vetture compatte da città riscuotono ampio interesse, non si può nemmeno negare il fascino dei modelli di classe superiore. Anzi, spesso vengono presi in considerazione nella fascia di seconda mano per contenere la spesa.
Fermarsi alla popolarità di un veicolo rischia, però, di portare a una lunga serie di guai. Spesso, infatti, i veicoli di maggiore diffusione meritano un controllo ulteriore perché magari hanno cambiato più volte proprietario e finiscono nel mirino di pratiche poco trasparenti. I dati di carVertical indicano nello specifico due problemi da valutare: danni pregressi e manomissione del chilometraggio.
In particolare, la Smart Fortwo registra la quota maggiore di vetture con danni già riportati nello storico, pari al 23,8% degli esemplari controllati. Occhio poi alla Volkswagen Golf: in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente (quando si era attestata al 17,16%), il 17% dei controllati da carVertical risultava avere danni registrati nello storico. Seguono l’Audi Q3, al 15%, e la Fiat 500, al 14%.
Altrettanta attenzione lo richiede il capitolo chilometri. In questa classifica il caso peggiore è quello dell’Alfa Romeo Stelvio: il 3,9% degli esemplari aveva il contachilometri manomesso, in crescita rispetto al 3,6% del 2025. Alle sue spalle figurano la Fiat 500X, salita al 3,6% dal 2,5% dell’anno precedente, la Fiat 500 al 3,3% e la Smart Fortwo al 2,9%. In media, i chilometri sottratti sono circa 61.755 km, con punte oltre i 95.000 km sulla Fiat Panda.
I rischi nascosti del mercato dell’usato
Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, invita a non fermarsi alla reputazione del modello:
“I nostri dati dimostrano che anche le auto più popolari e apparentemente affidabili possono nascondere storie di incidenti o chilometraggi falsificati. L’Alfa Romeo Stelvio, pur essendo un modello molto cercato, presenta la quota più alta di auto ‘schilometrate’ tra le top 10, mentre la Smart Fortwo ha quasi un veicolo su quattro con danni registrati”
Il controllo dello storico diventa quindi un passaggio decisivo, soprattutto quando l’auto sembra conveniente. Prima di siglare i contratti, sarebbe preferibile effettuare un test drive e, meglio ancora, chiedere l’ispezione di un meccanico qualificato. A quel punto si possono concludere le pratiche con la consapevolezza di aver guardato oltre la carrozzeria e il prezzo.
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