Vannacci a Genova, anche il contro presidio di Genova Antifascista si sposta ad Albaro: quartiere blindato

Genova. Non scende la temperatura politica in città in questo luglio infuocato, e domani, giorno dell’arrivo a Genova del “generale” Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, le previsioni sono da bollino rosso. Dopo la decisione ufficiale di spostare l’evento da via Cesarea a piazza Leopardi, nel quartiere di Albaro – una scelta motivata da ragioni di tutela dell’ordine pubblico – la risposta della galassia antagonista non si è fatta attendere, rilanciando un contro presidio a pochi metri dalla sede del comizio.
A farlo Genova Antifascista, che in queste ore ha pubblicato sui social e fatto circolare la chiamata per “seguire” lo spostamento del comizio, convocando un nuovo presidio proprio nel cuore di Albaro. “E se spostano il general comizio?!? Noi cambiamo i nostri piani! – si legge nel testo del manifesto – A Genova, medaglia d’oro della Resistenza, non verrà mai lasciato alcuno spazio a chi tenta di fare propaganda omofoba, razzista e nazionalista. Via Vannacci da Genova”. L’appuntamento per la contro-manifestazione è stato fissato per sabato 11 luglio alle ore 17, all’angolo tra via Albaro e via Montallegro. Una collocazione strategica e a brevissima distanza da piazza Leopardi, dove alle 17:30 è invece previsto l’inizio del comizio dell’europarlamentare ex Lega.
Un “rapporto a distanza” tra il collettivo antifascista genovese e il “generale” (che continua a fare incetta di fuoriusciti da Fratelli d’Italia e Lega): durante la recente manifestazione per il 30 giugno, infatti, gli antagonisti hanno dedicato uno striscione al leader di Futuro Nazionale: “Zone rosse, decreti sicurezza, da Tambroni a Vannacci servi e pagliacci”.
Uno scenario complesso, quello di domani, che segue le giornate di tensione di questi giorni a Genova, dove il tema della sicurezza ha scatenato contrapposizioni e momenti di tensione, con anche una “partita” partitica volta a sfruttare il momento per ridisegnare equilibri nazionali e locali. Al momento restano confermate anche le altre mobilitazioni nate in un primo momento per rispondere alla presenza del generale in centro città: la Camera del Lavoro di Genova e l’Anpi hanno infatti confermato il proprio presidio “Restiamo umani”, indetto sempre per sabato a partire dalle ore 15 in via Cesarea.
Albaro, quindi, si prepara a vivere una sabato blindato: al momento non sono noti i dispositivi che le forze dell’ordine metteranno in campo per evitare il moltiplicarsi della tensione, ma è sicuro che tutto il quartiere sarà presidiato per permettere l’incontro dell’europarlamentare ed evitare disordini in una giornata che si annuncia davvero caldissima.
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