Avvelena il figlioletto di 14 mesi con un mix di farmaci per evitare che venga affidato ai servizi sociali
Nel dicembre 2024 avrebbe avvelenato il figlio di 14 mesi con un cocktail letale di farmaci per evitare che il bimbo venisse affidato ai servizi sociali. Protagonista della vicenda Emma Barnett, 36enne residente nel sud-est dell’Inghilterra, arrestata e finita a processo per omicidio. La donna è madre di 6 figli e come il piccolo Oakley, anche gli altri le erano stati tolti dalle autorità competenti. Nell’estremo tentativo di evitare che il figlio minore fosse affidato ai servizi sociali, lo avrebbe riempito di farmaci cagionandone la morte. Poi, lei stessa avrebbe provato a uccidersi tramite impiccagione.
A conferma del fatto che quello di Barnett potrebbe essere stato un gesto premeditato ci sarebbero dei messaggi da lei inviati alle autorità per depistare il suo piano, nei quali scriveva che avrebbe portato con sé il figlio in un bosco, salvo poi agire direttamente nella soffitta della sua casa. Davanti alle autorità si è difesa spiegando di aver progettato fino all’ultimo di bere lei la miscela letale di farmaci, risparmiando il bambino. L’omicidio sarebbe stato quindi il “frutto di un incidente”. Per le autorità però questa versione non reggerebbe e le sue azioni sarebbero state deliberate e mirate: uccidere prima il piccolo e poi se stessa.
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