Bancarotta per character.ai: la piattaforma è in vendita, la prima offerta da Disney
Il fatto che character.ai non navigasse in buone acque era noto da tempo, ma l'avvio dell'iter fallimentare è accolto come una notizia inattesa. Presentare l'istanza di bancarotta è stata ritenuta l'unica via percorribile per cercare di garantire un futuro alla piattaforma di intelligenza artificiale, finita di recente anche nel mirino del nostro Garante Privacy per le criticità rilevate nelle interazioni con i minori (le protezioni introdotte non sono state ritenute sufficienti).
CHARACTER.AI È IN VENDITA E RISCHIA LA CHIUSURA
Come previsto dal Chapter 11, il consiglio di amministrazione vuole procedere alla vendita supervisionata della società, il cui valore è stimato complessivamente tra i 50 e i 100 milioni di dollari. È stata fondata nel 2021 da Noam Shazeer e Daniel de Freitas, due ex sviluppatori di Google, arrivando a ritagliarsi ben presto un ruolo da protagonista nell'ambito dell'AI generativa.
Con la crescita della popolarità sono emersi anche i primi guai legali e giudiziari, correlati soprattutto alla natura di alcuni chatbot creati dagli utenti. Il caso più emblematico è quello che ha visto Disney chiedere e ottenere la rimozione dal servizio di personaggi come Topolino, Spider-Man, Darth Vader ed Elsa di Frozen. Per uno strano gioco del destino, l'azienda di Mickey Mouse ha poi assunto Karandeep Anand, ex CEO di character.ai. E ora è la prima realtà ad aver avanzato un'offerta per acquisirne una fetta degli asset: 20 milioni di dollari.
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