Bari ripescato in Serie B? Cosa sta succedendo: il nodo Juve Stabia e cosa cambia per la C

09 Giugno 2026 - 19:30
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Cosa filtra e cosa succederebbe in caso di ripescaggio del Bari in cadetteria.

Il Bari può davvero sperare un ripescaggio in Serie B, dopo la retrocessione arrivata sul campo a causa del doppio confronto pareggiato (terminati entrambi 0-0) ai playout contro il Sudtirol? E' un'ipotesi, una teoria che andrà discussa, specialmente andando a capire cosa succederà in casa Juve Stabia.

Il club campano (arrivato a giocarsi le semifinali playoff contro il Monza), infatti, rischia seriamente di non iscriversi al prossimo campionato di Serie B, andando a rimescolare le carte della cadetteria. Ma prima di addentrarci ad approfondire e analizzare questa situazione, andiamo con ordine e ricapitoliamo un attimo quanto accaduto sino a ora.

TUTTO COMINCIA DA QUI

Tutto comincia lo scorso ottobre: la Juve Stabia viene sottoposta ad amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni mafiose. Due mesi dopo, Langella (ex presidente) cede l'intero pacchetto azionario a Brera Holdings (poi diventato Solmate), ma da quel momento la situazione non diventa più semplice o in discesa, anzi.

Non vengono rispettate le scadenze federali del 16 aprile e alla Juve Stabia vengono inflitti due punti di penalizzazione (da scontare nella prossima annata sportiva) per non aver versato le ritenute IRPEF relative agli emolumenti e agli incentivi all’esodo dovuti ai tesserati.

Successivamente, ad aprile, il club venne venduto per la cifra simbolica di un euro, passando di mano al legale rappresentante della Stabia Capital Srl (società costituita solamente quattro giorni prima dell'acquisto del club) Francesco Agnello.

Un passaggio di proprietà che ha suscitato dubbi anche negli investigatori e nella Polizia di Stato che lo scorso mese ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Napoli che riguarda le quote societarie e l’intero patrimonio aziendale della società sportiva campana. 

Ripartiamo da qui.

IL NODO RICAPITALIZZAZIONE

E cosa sta succedendo adesso?

Proprio nella giornata di oggi, Agnello ha scelto di non procedere alla ricapitalizzazione del club pari a 6,9 milioni di euro, ovvero la cifra chiesta dagli amministratori giudiziari per mettere in sicurezza i conti della Juve Stabia.

Da questo momento in poi, solamente le due cordate interessate (Domus srl di Alfredo Guerri e Swiss Gulf Holding srl di Zeljko Jelenkovic) all'acquisto del club campano potranno eseguire l'aumento di capitale: se tutto ciò non succedesse ecco che la Juve Stabia rischierebbe di non assolvere agli impegni entro il 16 giugno e dunque non iscriversi al prossimo campionato di Serie B.

La data di domani, del 10 giugno, sarà fondamentale per capire il futuro della squadra di Castellamare.

IL BARI SPERA

E qui entra in gioco il Bari, retrocesso dopo i playout, ma prima squadra della lista dei possibili ripescaggi.

Il club pugliese della famiglia De Laurentiis sta valutando e aspettando di comprendere se esisterà il margine per la riammissione in Serie B, subentrando proprio alla Juve Stabia eventualmente esclusa.

Secondo quello che viene descritto dalle direttive ufficiali presenti all'interno della documentazione e del regolamento della FIGC - in merito all'integrazione degli organici - la priorità per i ripescaggi e le riammissioni va data alla squadra appena retrocessa e dunque, in prima fila, al Bari.

COSA SUCCEDE IN C

Se si andasse a realizzare tale scenario, ecco che cambierebbe anche il Girone C del campionato di Serie C: se i Galletti venissero ripescati in B, ci sarebbe un posto vacante da assegnare in tale gruppo, che verrebbe definito attraverso i criteri dei ripescaggi, la cui graduatoria è la seguente:

- ammissione nuova squadra Under23 di un club di Serie A

- società retrocessa dalla Serie C

- una delle vincitrici dei playoff di Serie D

- club Under 23 di Serie A già iscritto in Serie D, come per esempio il Milan Futuro.

LEGGI QUI COSA SUCCEDEREBBE IN SERIE C

In tal caso, il Foggia, retrocesso in Serie D, sarebbe primo in graduatoria (anche se, con ogni probabilità, verrà ripescato dopo l'ormai vicino fallimento della Ternana). Perché? Il Bra deve risolvere alcune problematiche relative allo stadio (non a norma, attualmente). Il posto, quindi, scivolerebbe al Teramo, primo nella graduatoria stilata dalla Lega Nazionale Dilettanti.

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