Bending Spoons verso la quotazione al Nasdaq: parte l'offerta pubblica iniziale

23 Giugno 2026 - 14:39
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Come previsto, Bending Spoons si prepara alla quotazione in Borsa. La società tecnologica italiana ha annunciato il lancio della propria IPO, con domanda di quotazione delle azioni ordinarie sul Nasdaq Global Select Market e ticker "BSP". Il prezzo previsto per l’IPO è compreso, al momento, tra 26 e 28 dollari per azione. Sul mercato andranno complessivamente 57.971.015 azioni ordinarie. La parte più consistente, 34.398.640 azioni, sarà offerta direttamente da Bending Spoons; le altre 23.572.375 saranno cedute da alcuni azionisti venditori.

Il coordinamento è affidato a Goldman Sachs, J.P. Morgan e Allen & Company con il coinvolgimento anche di Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Societe Generale, Crédit Agricole CIB, IMI - Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros - Gruppo Banco BPM. Le banche incaricate dell’operazione avranno anche un’opzione valida 30 giorni per acquistare altre azioni allo stesso prezzo dell’IPO: fino a 5.244.026 dalla società e fino a 3.451.626 dagli azionisti venditori, al netto di sconti e commissioni.

L’offerta combina quindi azioni emesse dalla società e quote già detenute da alcuni soci. L’operazione però non è ancora chiusa: dipenderà dalle condizioni di mercato e potrà cambiare nei tempi, nel prezzo finale e nelle dimensioni effettive dell’offerta. Bending Spoons ha già depositato la documentazione presso la SEC, l’autorità di Borsa statunitense, ma la registrazione non è ancora efficace. Fino a quel momento, le azioni non possono essere vendute né possono essere accettate offerte di acquisto.

L’annuncio arriva dopo una fase di forte espansione costruita soprattutto attraverso acquisizioni di aziende digitali già note. Il modello seguito da Bending Spoons prevede l’acquisizione di società digitali, interventi profondi sulla loro organizzazione e sui prodotti e il reinvestimento dei profitti in nuove operazioni. È una strategia portata avanti da oltre un decennio e, secondo quanto indicato dalla società, senza cessioni di aziende di rilievo fino a oggi.

Quando entra in una società, Bending Spoons tende a intervenire in modo piuttosto diretto: riorganizza team e processi, aggiorna la tecnologia, rimette mano alle interfacce utente e prova ad accelerare lo sviluppo dei prodotti. Anche marketing e monetizzazione possono essere rivisti. L’AI fa parte di questo lavoro, sia nelle scelte sull’evoluzione dei servizi sia negli strumenti usati internamente per gestire le trasformazioni.

Nel portafoglio del gruppo figurano anche Brightcove, Eventbrite, Evernote, Harvest, komoot, Remini, StreamYard e WeTransfer. A marzo 2026, Bending Spoons dichiara di aver servito più di 500 milioni di utenti attivi mensili e oltre 9 milioni di clienti paganti mensili.


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