Berlinguer 42 anni dopo, la sinistra si distrae: non una parola. A ricordarlo solo la premier Meloni. Un segno dei tempi?

Enrico Berlinguer, pietra miliare della sinistra, figura cardine della prima Repubblica. Del segretario del Pci negli anni ’70 e ’80, del teorico del “compromesso storico” e dell’eurocomunismo non una parola dalle parti del Nazareno in occasione dell’anniversario della morte. E dire che di buon mattina nell’aula di Montecitorio la premier Giorgia Meloni gli ha dedicato un passaggio denso e simbolico. Ricordando il rispetto dell’avversario e la visita di Giorgio Almirante alla Camera ardente e la partecipazione ai funerali.
Berlinguer 42 anni dopo, solo la premier Meloni lo omaggia
Lo stesso ha fatto il presidente del Senato Ignazio La Russa, non proprio un comunista della prima ora. “Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, rivolgo un doveroso omaggio a una figura che ha segnato la storia politica italiana. La sua coerenza e il suo modo di intendere la politica come servizio alla Nazione, gli hanno fatto guadagnare la stima anche di chi legittimamente ne contrastava le differenti idee. Ancora oggi, ricordo benissimo la grande commozione alla notizia della sua scomparsa. Così come ricordo che Giorgio Almirante partecipò alle sue esequie assieme a tanti italiani di tutte le fedi politiche. Enrico Berlinguer un esempio di passione civile e di dedizione alle istituzioni. Che apparterrà per sempre alla memoria della Repubblica”. Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana ne ricorda la figura e la storia: “È un richiamo ancora attuale a discutere con passione senza smarrire il rispetto reciproco e ciò che ci unisce oltre ogni appartenenza”). A sinistra un silenzio assordante.
A sinistra un silenzio assordante, imbarazzo? Distrazione?
Bruciati sul tempo dagli avversari, i compagni del campo largo, cresciuti ad antifascismo e pugni chiusi, restano muti come pesci. Imbarazzo? Distrazione? Incapacità di attualizzare un padre nobile ingombrante? Se si esclude Nicola Fratoianni non c’è traccia di Berlinguer nei post e nei comunicati di giornata. “Chi ha tanto paghi tanto, chi ha poco paghi poco, chi ha nulla paghi nulla”. In questi tempi assurdi in cui battersi per la giustizia sociale e fiscale pare una eresia, questa frase di Enrico Berlinguer rimane una delle più importanti bussole per orientarsi. Ricordare Enrico significa fare in modo che sia sempre attuale”. Così il leader di Avs sui social ricordando i 42 anni dalla morte Apripista, direte voi. Macché. Nicola restò solo.
A 42 anni dalla morte il segretario del Pci degli anni d’oro dimenticato dai “suoi”
Altri tempi quando un dissacrante Benigni lo teneva in braccio sulla Terrazza del Pincio davanti al popolo della sinistra in estasi. Non un accenno da Schlein e Conte, dall’immarcescibile Bonelli, dal pirotecnico Renzi. A scavare con pazienza tra le pieghe dei social compare un omaggio telegrafico sulla pagine dem. Foto in bianco e nero con una frase stringata: ” ci si salva e si va avanti, se si agisce insieme e non uno per uno”. Un po’ pochino come ricordo di un mostro sacro della sinistra. Segno dei tempi.
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