Bilancio consuntivo: “Troppa cassa e pochi investimenti”, il no di Viviamo Induno Olona

Maggio 06, 2026 - 09:30
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Bilancio consuntivo: “Troppa cassa e pochi investimenti”, il no di Viviamo Induno Olona
Induno Olona - Presentazione lista Viviamo Induno Olona e Cecilia Zaini

Il Bilancio Consuntivo 2025 di Induno Olona accende il dibattito politico in Consiglio Comunale. Durante la seduta dello scorso 29 aprile, il documento contabile è stato approvato nonostante il voto contrario del gruppo di opposizione “Viviamo Induno Olona”, che ha sollevato forti critiche sulla gestione delle risorse pubbliche. Al centro della polemica ci sono l’aumento dell’avanzo di amministrazione e della cassa, segnali che, secondo la minoranza, «indicherebbero un’eccessiva timidezza negli investimenti e una scarsa capacità di tradurre i fondi disponibili in servizi per i cittadini».

La critica dell’opposizione sulla gestione finanziaria

La Lista Viviamo Induno Olona ha messo nel mirino la gestione del Sindaco, che detiene anche la delega al Bilancio, contestando una presentazione definita troppo sintetica e priva di slancio progettuale. Le cifre parlano di un avanzo di amministrazione risalito a 1.835.274 euro e di una cassa pari a 7.075.010 euro. Si tratta di valori che il gruppo di minoranza considera molto elevati, paragonandoli a quelli del periodo della pandemia, quando la spesa pubblica era inevitabilmente frenata dalle restrizioni sanitarie.

Investimenti e manutenzioni al palo

Secondo i dati emersi durante la discussione, le disponibilità per le manutenzioni del patrimonio, le asfaltature e gli investimenti sarebbero salite da 2,2 a 3,2 milioni di euro. «Il rendiconto che ci viene presentato questa sera – l‘attacco del gruppo consiliare Viviamo Induno Olona – racconta, oltre ai numeri, le scelte politiche di questa amministrazione e, sul piano politico e amministrativo, restituisce l’immagine di un Comune fermo, poco incisivo e incapace di tradurre le risorse disponibili in risultati concreti». L’opposizione lamenta che, a fronte di queste somme, non si vedano ancora nuovi progetti pronti a partire.

Il nodo dei servizi e del personale

Oltre ai grandi numeri, la polemica tocca anche la quotidianità dei residenti. La minoranza segnala il ridimensionamento di servizi consolidati, come la raccolta del verde, e le difficoltà strutturali dell’ufficio anagrafe. I ritardi nell’emissione delle carte d’identità sarebbero legati, secondo la nota della lista, a una gestione del personale che fatica a fronteggiare le dimissioni e le sostituzioni dei dipendenti. Anche sul fronte delle opere pubbliche rimangono dubbi, come nel caso del finanziamento da 100.000 euro per la ciclopedonale di via Piffaretti, sul quale la giunta avrebbe risposto di essere ancora in fase di verifica.

La posizione in aula

La serata del 29 aprile ha dunque confermato la distanza tra le visioni della maggioranza e della Lista Viviamo Induno Olona. Le correzioni ad alcuni errori formali nella relazione, evidenziati in commissione, non sono bastate a placare le critiche. Il gruppo ha infatti ribadito che l’aumento dei residui passivi potrebbe nascondere fatture non liquidate nei tempi previsti, portando a una bocciatura politica del rendiconto basata sulla percezione di una macchina amministrativa attualmente in affanno.

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