Braccialetto elettronico a un professore del Tasso accusato di molestie su 10 studentesse

Un professore di filosofia del liceo classico Tasso, 55 anni, è indagato per molestie sessuali e atti persecutori nei confronti di circa dieci studentesse tra i 16 e i 19 anni. Lunedì 22 giugno, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma, nei suoi confronti sono state disposte la sospensione dall’insegnamento per un anno, il divieto di avvicinamento alle ragazze e l’applicazione del braccialetto elettronico.
Il provvedimento cautelare arriva dopo le denunce e le testimonianze raccolte dagli investigatori su una serie di condotte che, secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, sarebbero andate avanti per almeno due anni scolastici. Al centro dell’indagine ci sono messaggi, email, complimenti non richiesti, pressioni, presunte minacce legate al rendimento in classe e, in alcuni casi, appostamenti.
Denuncia al professore
A far partire gli accertamenti è stata la denuncia di una studentessa del liceo romano. La ragazza ha raccontato alla Polizia una sequenza iniziata con contatti apparentemente isolati e poi diventata sempre più insistente. Da quel primo racconto il caso è arrivato in Procura, dove il procuratore aggiunto Maurizio Arcuri e la sostituta Ilaria Corda hanno avviato l’inchiesta.
Gli agenti hanno ascoltato altri studenti e alcuni docenti colleghi dell’uomo. È in questa fase che il quadro si sarebbe allargato: altre ragazze avrebbero riferito episodi simili, descrivendo un rapporto non più circoscritto alla normale attività scolastica ma, secondo l’ipotesi investigativa, segnato da attenzioni insistenti e da un uso improprio del ruolo ricoperto in classe.
I dispositivi sotto sequestro
La parte decisiva dell’indagine passa ora dall’analisi dei dispositivi elettronici. Durante una perquisizione nell’abitazione del docente, gli investigatori hanno sequestrato cellulare, computer e tablet. L’obiettivo è verificare il contenuto delle conversazioni, la frequenza dei contatti e l’eventuale presenza di altre studentesse coinvolte.
In base a quanto ricostruito finora, il cinquantacinquenne avrebbe cercato di instaurare relazioni emotive con alcune alunne, con modalità ritenute dagli inquirenti moleste e predatorie. Alcune testimonianze parlano di messaggi e email ripetuti, altre di complimenti non richiesti. In più casi, stando agli elementi raccolti, il docente avrebbe prospettato conseguenze scolastiche davanti a rifiuti o mancate risposte. Altre ragazze hanno riferito di appostamenti.
La sospensione e gli sviluppi
La sospensione dall’insegnamento ha già prodotto un effetto immediato: il professore non parteciperà alla commissione d’esame alla quale era stato assegnato in un altro istituto, mentre sono in corso le prove orali della maturità. La preside del Tasso, Gemma Stornelli, contattata dal Fatto Quotidiano, non ha rilasciato dichiarazioni. Gli accertamenti restano aperti. Gli inquirenti stanno verificando anche possibili episodi precedenti. Il docente, in passato, era stato in servizio anche al liceo Vivona dell’Eur, dove nel 2019 precipitò da una finestra del terzo piano riportando fratture multiple: un episodio che le cronache dell’epoca ricondussero a un tentato suicidio.
Il prossimo passaggio sarà l’esame del materiale informatico sequestrato. Da quei dispositivi la Procura cerca riscontri alle testimonianze già raccolte e l’eventuale emersione di altre condotte non ancora denunciate.
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