Breitling taglia oltre 50 posti di lavoro. Pesano rafforzamento del dollaro e crisi del lusso

Maggio 12, 2026 - 12:39
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Anche Breitling ridimensiona la propria forza lavoro. La maison orologiera svizzera – dallo scorso novembre parte del conglomerato House of Brands, a cui fanno capo anche Universal Genève e Gallet – ha annunciato una serie di licenziamenti che stanno coinvolgendo più di cinquanta dipendenti tra la sede centrale e le filiali mondiali. La decisione arriva in risposta a una serie di sfide economiche che l’azienda si trova a fronteggiare, legate principalmente al rafforzamento del franco svizzero e alla flessione del mercato del lusso.

Secondo fonti interne, i licenziamenti coinvolgerebbe diverse funzioni aziendali, tra cui risorse umane, marketing e sostenibilità. Questa ristrutturazione rientra in un piano di riduzione dei costi volto a rilanciare il business sotto la guida del CEO Georges Kern, al timone dal 2017. Kern ha già implementato una serie di acquisizioni strategiche, come l’ingresso – per l’appunto – dei marchi Universal Genève nel 2023 e Gallet nel 2025, ma la difficile congiuntura economica sembra aver pesato sulle scelte aziendali.

Il player ha infatti registrato una flessione del 21% nell’utile rettificato prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni, scendendo a 162 milioni di franchi svizzeri (circa177 milioni di euro). I ricavi netti sono calati dell’11%, attestandosi a 769 milioni di franchi, con una parte significativa della riduzione attribuibile proprio all’effetto del cambio.

Il rafforzamento del franco svizzero, che ha visto un apprezzamento di oltre il 10% rispetto al dollaro, ha avuto un impatto diretto sulle vendite, soprattutto negli Stati Uniti, che rappresentano il principale mercato del marchio. Inoltre, la casa orologiera sta risentendo degli effetti collaterali della guerra in Medio Oriente, che ha avuto un impatto negativo su una delle poche aree in crescita per gli orologi di lusso.

Uno scenario che ha portato S&P Global Ratings a ridurre il rating di Breitling, abbassandolo a B-, segnalando una maggiore vulnerabilità alle condizioni di mercato difficili, pur considerando ancora l’azienda in grado di far fronte agli impegni finanziari. Intanto l’azienda continua a giocare un ruolo di rilievo nel mondo del lusso, anche grazie a partnership di prestigio come quelle con la National Football League e la scuderia di Formula Uno Aston Martin.

Il principale azionista di Breitling, il fondo di private equity Partners Group, detiene il 51% delle quote della società. Recentemente, insieme a Cvc Capital Partners, ha ridotto il valore delle sue partecipazioni – aveva riportato il Financial Times – e il caso di Partners Group è stato al centro di un’indagine da parte di Grizzly Research, che ha sollevato dubbi su una presunta sopravvalutazione degli asset in portafoglio.

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