Bruxelles apre al decreto bollette di Meloni, intesa di massima tra Italia e UE. Restano i nodi tecnici
Bruxelles – Dopo mesi di confronto, Italia e Commissione europea si avvicinano a un’intesa sul decreto bollette, il provvedimento con cui il governo di Giorgia Meloni punta a ridurre il costo dell’elettricità intervenendo sul peso della generazione a gas. L’esecutivo comunitario riferisce che si è delineata una soluzione compatibile con le norme europee, che consentirebbe di attuare la misura proposta da Roma. Il via libera definitivo, tuttavia, non è ancora arrivato.
“A seguito di intense e costruttive discussioni tra la Commissione e le autorità italiane, si sta delineando un accordo di massima sugli elementi chiave necessari per attuare questa misura in linea con le norme dell’UE”, ha dichiarato il portavoce della Commissione per la Concorrenza, Ricardo Cardoso, durante il consueto incontro di mezzogiorno con la stampa. “Tutto ciò, ovviamente, è subordinato alle discussioni tecniche finali”.
Il tema non è caldo solo per Meloni. A seguito dell’incontro informale della scorsa settimana degli “Amici della Competitività”, la presidente del Consiglio, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever, ha mandato una lettera al presidente del Consiglio europeo, António Costa, proprio per chiedere un’accelerazione degli investimenti nei settori strategici, a partire dall’energia.
Degli sviluppi sul Decreto Bollette ne aveva parlato la stessa Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre: “La Commissione si è impegnata a lavorare con noi sul Decreto Bollette. Il confronto tecnico è stato intenso e costruttivo e ci sta portando verso una soluzione compatibile con le regole europee e che ci consentirebbe di rendere operativa la nostra misura, riducendo il peso del costo della generazione a gas sul prezzo complessivo dell’elettricità”. Ora la Commissione conferma che il confronto ha prodotto un avanzamento, pur senza sciogliere tutti i nodi necessari a rendere operativa la misura.
L’obiettivo del decreto è ridurre l’impatto del costo del gas sul prezzo complessivo dell’elettricità, intervenendo sul meccanismo attraverso cui il costo della produzione termoelettrica alimentata a gas si riflette sui prezzi all’ingrosso. In questo modo, il governo punta ad alleggerire il peso delle bollette su famiglie e imprese, in un sistema elettrico nel quale il prezzo marginale è spesso determinato proprio dagli impianti a gas.
È su questo risultato che governo e Commissione UE stanno cercando una soluzione condivisa, nel rispetto delle regole europee sulla concorrenza e sul funzionamento del mercato elettrico. Il confronto tecnico serve a individuare modalità di attuazione compatibili con il quadro normativo dell’UE.
L’intesa di massima non equivale però ancora all’approvazione definitiva del provvedimento. Le dichiarazioni di Bruxelles non chiariscono l’entità del risparmio atteso, i tempi di applicazione né le modalità con cui l’eventuale riduzione dei costi si trasferirà sulle bollette.
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