Bunny sfida Cloudflare e Google con il DNS gratuito: addio ai costi per le query
Bunny comunica di aver tagliato i costi del suo DNS, che diventa così gratuito. Il DNS europeo, alternativo quindi a servizi più conosciuti come Cloudflare o quello di Google, cancella i costi per le query, è gratuito fino a 500 domini per account, non pone limiti sul numero di richieste DNS e include, gratis, alcune funzionalità avanzate come Smart Records o il monitoraggio dello stato.
La piattaforma di Bunny può contare su una rete globale che si articola in 119 località che alimenta oltre un milione e mezzo di siti web, gestisce oltre 300mila domini e circa 200 miliardi di query DNS ogni mese. Dopo il provvedimento, rimane a pagamento la spesa minima prevista: 1 dollaro al mese per i servizi, ma il servizio DNS in sé non prevede più alcun costo basato sull'utilizzo.
Oltre alle novità di natura economica, Bunny ha introdotto un aggiornamento che consente alla piattaforma il supporto integrale dual-stack IPv4/IPv6 per i nameserver e che integra DNSSEC con tecnologia NSEC Black Lies, che protegge il dominio evitando di esporne la struttura completa. È stato inoltre aggiunto il supporto per i record HTTPS e SVCB, che consentono di suggerire ai client come connettersi ai servizi, sono disponibili i record TLSA per chi utilizza DANE e desidera maggiori controlli sulla convalida dei certificati. Inoltre, CDS e CDNSKEY aiutano ad automatizzare la gestione delle chiavi DNSSEC, evitando di doverle ruotare manualmente.
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