Button spinge Verstappen lontano dalla Red Bull

08 Luglio 2026 - 11:18
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Button spinge Verstappen lontano dalla Red Bull


Michael Lelli
Button spinge Verstappen lontano dalla Red Bull

Jenson Button analizza il futuro di Max Verstappen e approva i contatti del manager con i team rivali della F1 a causa della crisi Red Bull.

Il clima all’interno del box della Red Bull si fa sempre più teso e le voci di un clamoroso addio a fine stagione continuano a scuotere il paddock della Formula 1. Sull’argomento è intervenuto l’ex campione del mondo Jenson Button, che ha espresso un parere molto netto sulla gestione della carriera del fuoriclasse olandese, definendo legittime le grandi manovre dietro le quinte del suo entourage per trovare una nuova sistemazione.

Jenson Button fa chiarezza sul futuro di Max Verstappen

Nonostante un contratto blindato che lo legherebbe alla scuderia di Milton Keynes fino al termine della stagione 2028, il quattro volte campione del mondo si trova in una situazione tecnica e ambientale estremamente complessa.

La monoposto RB22 sta palesando enormi difficoltà nel ritrovare la competitività dei giorni migliori e l’atmosfera all’interno della squadra guidata da Laurent Mekies sembra essersi deteriorata. Secondo Button, l’agente del pilota, Raymond Vermeulen, sta agendo nel modo corretto esplorando il mercato alla ricerca di valide alternative per il 2027, anno in cui scatterà una clausola di uscita dal legame con il team austriaco.

L’atmosfera strana all’interno del box austriaco

Button ha analizzato la situazione della squadra ai microfoni televisivi prima dell’ultimo gran premio, evidenziando la forte pressione a cui è sottoposto l’intero ambiente: “Penso che la squadra sia sotto un’enorme pressione per trattenere Max. Con le prestazioni che hanno avuto e la quantità di persone che hanno lasciato il team, le persone di cui Max si era circondato se ne sono andate tutte, quindi per lui c’è un’atmosfera molto strana”.

Il rifiuto dell’accordo con la dirigenza austriaca

Nel corso del mese di giugno, Verstappen si è recato nella sede centrale in Austria per incontrare i grandi azionisti Mark Mateschitz e Chalerm Yoovidhya, arrivato appositamente da Dubai. I vertici della scuderia hanno provato a comprare la rinuncia a questa clausola d’uscita pur di blindarlo per il 2027, ma il pilota ha rifiutato nettamente l’offerta.

Questo rifiuto ha indispettito Mateschitz, intenzionato ora a interrompere i rapporti, contrariamente al parere dell’amministratore delegato Oliver Mintzlaff che vorrebbe trattenerlo fino al 2030. La scuderia lamenta una mancanza di lealtà dopo le libertà e i ricchi stipendi concessi in dieci anni, mentre l’entourage del pilota ha perso fiducia nei vertici dopo l’allontanamento dell’ex team principal Christian Horner avvenuto lo scorso anno.

Le opzioni di mercato tra McLaren e Mercedes

Con Toto Wolff che ha momentaneamente tirato fuori la sua squadra dalla corsa alle prestazioni del pilota olandese, la McLaren è balzata in cima alla lista delle preferenze per il domani del campione.

L’amministratore delegato Zak Brown spegne pubblicamente le voci dicendo: “Non ci ho pensato davvero perché ho due piloti nei sedili”. Tuttavia, il crollo di Oscar Piastri al sesto posto in classifica generale lo rende contrattualmente vulnerabile agli occhi della dirigenza. Lo stesso Piastri ha provato a minimizzare dicendo: “Per me non significa molto”.

Il fine settimana di Silverstone ha accentuato i dubbi sulla sicurezza della Red Bull, soprattutto dopo che Verstappen ha definito l’ala posteriore come un elemento estremamente pericoloso in seguito a due incidenti consecutivi nei passati appuntamenti. A peggiorare le cose c’è la vera e propria fuga di pilastri storici da Milton Keynes, con l’ingegnere di pista Gianpiero Lambiase pronto a trasferirsi proprio a Woking.

Le trattative del manager secondo l’ex campione

Anche si i top team hanno i sedili ufficiali occupati da contratti a lungo termine, l’ex pilota britannico è convinto che nel mercato moderno gli accordi scritti possano essere superati davanti a occasioni uniche: “Il suo manager fa bene a parlare con le altre squadre e sono sicuro che ci saranno un paio di possibilità. Tutti sono sotto contratto, ma chi lo sa se questo valga poi molto?”

 

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