Byd tratta su fabbriche in Europa, occhi su Cassino e Mirafiori
Milano, 13 mag. (askanews) – Byd sta dialogando con Stellantis e con altri costruttori europei per rilevare o utilizzare fabbriche sottoutilizzate in Europa. Lo ha detto Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, in un’intervista a Bloomberg a margine della conferenza Financial Times Future of the Car a Londra. “Stiamo parlando non solo con Stellantis, stiamo parlando anche con altre società”, ha spiegato Li. “Stiamo cercando qualsiasi impianto disponibile in Europa: siamo interessati alla capacità produttiva inutilizzata”.
L’Italia è nella “short list” dei Paesi di interesse, ha aggiunto la manager. Alla domanda su eventuali visite allo stabilimento Stellantis di Cassino, in grave difficoltà, Li ha risposto in modo vago affermando che Byd ha visitato “molti impianti” in Europa. E ha aggiunto che il gruppo preferirebbe gestire direttamente eventuali fabbriche, più che attraverso joint venture, perché sarebbe “più facile”.
Fra gli stabilimenti italiani nel mirino del costruttore cinese, secondo quanto si apprende, potrebbero esserci Cassino e Mirafiori, fra i siti Stellantis più in difficoltà in Italia. Secondo il rapporto sul primo trimestre 2026 della Fim-Cisl, Cassino ha prodotto appena 2.916 unità (-37,4%), con l’attività ridotta a 5-6 giorni al mese; i nuovi modelli Alfa Romeo sulla piattaforma Large Bev non hanno ancora una data di lancio. A Mirafiori invece non basta la 500 ibrida insieme all’elettrica e l’area liberata dalla produzione Maserati resta senza destinazione.
Le dichiarazioni di Li arrivano a un giorno di distanza da quelle del Ceo di Stellantis Antonio Filosa, che al medesimo summit del Financial Times aveva indicato la disponibilità del gruppo a nuove partnership industriali “anche con altri” oltre ai cinesi di Leapmotor, precisando che potranno riguardare tecnologia, catena di fornitura e utilizzo della capacità produttiva.
A proposito delle indiscrezioni, un portavoce di Stellantis ha spiegato che, “nell’ambito della normale attività”, il gruppo “tiene discussioni con una serie di operatori del settore in tutto il mondo su vari temi”. La società “non commenta speculazioni”.
Byd guarda anche a possibili marchi storici europei in difficoltà. Marchi come Maserati, che ha chiuso il 2025 con una perdita di quasi 840 milioni, sono “molto interessanti”, ha detto Li, precisando però che il gruppo continua a studiare il dossier ma “non ha intrapreso alcuna azione”. Anche la casa milanese Alfa Romeo, in affanno per il ritardo dei nuovi modelli, potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di interesse. Per entrambi i brand, Stellantis ad aprile dello scorso anno, dopo l’annuncio dei dazi Usa, aveva dato mandato a McKinsey per valutarne l’impatto economico e studiare contromisure, incluse alleanze industriali o uno spin-off societario. Sempre al summit del FT, Filosa ha escluso decisioni drastiche sui marchi, sottolineando che eventuali chiusure comporterebbero il rischio di perdere clienti.
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