Calcio paralimpico, a Siracusa lo sport diventa percorso di inclusione e autonomia

25 Settembre 2026 - 14:45
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Calcio paralimpico, a Siracusa lo sport diventa percorso di inclusione e autonomia

A Siracusa il calcio paralimpico si sta sviluppando come parte di un percorso più ampio rivolto alle persone con disabilità, nel quale la pratica sportiva si intreccia con riabilitazione, educazione, partecipazione sociale e sviluppo delle autonomie. È il modello portato avanti da ASD Inclusione in Movimento Siracusa APS, realtà che utilizza l’attività calcistica adattata come strumento per favorire il funzionamento e la qualità della vita delle persone coinvolte.

Un progetto che trova un contesto significativo nella collaborazione con la Fondazione Sant’Angela Merici di Siracusa, realtà sanitaria e riabilitativa presieduta da don Alfio Li Noce, dove opera un’équipe composta da diverse professionalità. In questo ambiente l’attività sportiva può dialogare con le competenze sanitarie, riabilitative, educative, pedagogiche e sportive, dando vita a un approccio multidisciplinare.

Alla base del progetto c’è una concezione della persona considerata nella sua globalità, senza ridurla alla diagnosi o alle eventuali limitazioni funzionali. In quest’ottica, il campo da calcio diventa un ambiente concreto nel quale sperimentare capacità, relazioni e competenze attraverso situazioni reali e condivise con gli altri.

L’attività calcistica adattata può infatti coinvolgere diversi ambiti, da quello motorio e funzionale a quello sportivo e psicosociale. L’obiettivo non è trasformare il calcio in un’estensione della terapia, ma utilizzare lo sport per offrire uno spazio specifico nel quale le competenze possano essere esercitate, consolidate e progressivamente trasferite anche nella quotidianità.

La possibilità di svolgere le attività all’interno della Fondazione Sant’Angela Merici rappresenta, in questo senso, un elemento centrale del percorso. La relazione tra sport, riabilitazione ed educazione permette alle diverse professionalità di intervenire secondo le proprie competenze, contribuendo alla crescita complessiva della persona.

Un ulteriore elemento del progetto è rappresentato dall’affiliazione di ASD Inclusione in Movimento Siracusa APS all’AICS – Associazione Italiana Cultura Sport, attraverso la quale l’associazione porta avanti le proprie attività e i propri valori legati allo sport, alla partecipazione e all’inclusione.

A guidare l’associazione è Gaetano Migliore, presidente di ASD Inclusione in Movimento Siracusa APS e Responsabile Paralimpico del Comitato AICS di Siracusa. Il suo impegno si inserisce in una concezione dello sport paralimpico che affianca alla dimensione agonistica quella della partecipazione sociale, dello sviluppo delle autonomie e del benessere della persona con disabilità.

Il progetto punta quindi alla costruzione di una rete che coinvolga associazionismo sportivo, sistema sanitario e riabilitativo, professionisti, famiglie e territorio. In questo contesto la squadra diventa anche uno spazio sociale: il ragazzo può confrontarsi con i compagni, sperimentare le proprie capacità, assumere un ruolo all’interno del gruppo e sviluppare gradualmente nuove forme di autonomia.

Un percorso nel quale il calcio non rappresenta soltanto una disciplina sportiva, ma un ambiente nel quale la persona può mettersi alla prova, costruire relazioni e acquisire competenze attraverso l’esperienza diretta.

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