Campo largo, a Napoli una “Caporetto” nazionale: il video di Fratoianni umiliato dai disoccupati inferociti

E venne il giorno della sinistra di lotta e di fumo umiliata dal “popolo” che vuole più potere e più fatti e che si ribella alle promesse sul lavoro di quelli che dovrebbero essere i garanti politici su temi come il salario minimo e le tutele sindacali. Ieri, a Napoli, s‘è visto il Big Bang del campo largo con il quale Elly Schlein intende proporre al Paese un progetto di governo, al fianco dei Conte, dei Bonelli e dei Fratoianni. Un disastro annunciato, per chi conosce un po’ la realtà locale. Ovviamente non è il caso di Pd, M5S e Avs.
Il floppone di Napoli nasconde un problema enorme sul lavoro del campo largo
C’erano quattro gatti militanti in piazza del Gesù, in pieno centro di Napoli, circa 400 persone, ma tanti disoccupati organizzati a far da bodyguard a quelli di “Potere al Popolo” scatenati, al punto da far “saltare” il comizio, per un tempo sufficiente a far guadagnare a loro i titoli in prima pagina, a svantaggio dei quattro leader, sui quali la Meloni ha maramaldeggiato manifestando solidarietà per il tentativo di bloccare il loro diritto alla parola. Come a dire, se capita a voi di subire i “fascismi”, noi di destra sappiamo stare con la democrazia e la libertà di espressione.
Ma quello che è accaduto a Napoli non è solo l’esplosione di una contraddizione politica sulla geometria di un’alleanza che la sinistra-sinistra considera fuori sincrono col “popolo”, ma anche il primo scontro pre-elettorale con le promesse non mantenute dai leader che guidano l’opposizione. Una su tutte, il salario minimo. Un tema nazionale sul quale le promesse romane finiscono per essere smentite nella periferia del regno.
Nel video pubblicato sulla pagina di “Potere al Popolo” si assiste a una vera e propria umiliazione del leader di Avs, Nicola Fratoianni, accusato di sostenere la giunta Manfredi che quel “salario minimo” non lo applicherebbe. “Il salario minimo lo vogliamo anche noi, a Napoli è stato approvato il salario minimo comunale da 9 euro l’ora che non viene però applicato. Anche sulla patrimoniale, che noi vogliamo, ci sono diversi distinguo tra i partiti del campo largo. Si rischia il solito ‘mappazzone’, dentro tutti per non dire niente”, ha gridato in faccia a Fratoianni uno dei manifestanti, tra cui decine di disoccupati organizzati. L’obiettivo della protesta, al comizio sul lavoro, era quello di far notare al presente Manfredi, che il primo a non applicare il salario minimo è proprio lui. E il primo a sostenere chi non applica quel “minimo” è proprio Fratoianni. “Verogna, voi lo sostenete!”. Il campo largo, a Napoli, è realtà, ma anche l’amplificatiore della contraddizioni della sinistra, a quanto pare.
Anche Fico nel mirino dei contestatori
Ma anche il presidente Fico, sui corsi per i”Disoccupati e inoccupati di lunga durata Napoli”, è finito nella bufeta. A fine maggio 2026 circa 500 beneficiari avevano finalmente iniziato i tirocini in uffici, municipalità e aziende partecipate ma il Ministero del Lavoro ha bloccato tutto. Colpa del governo Meloni? No, di “rilevanti anomalie amministrative e procedurali” finite al vaglio degli ispettori ministeriali: tutor fantasma, sedi ospitanti senza reale capacità organizzativa e sospetto di autocertificazioni fasulle. Poi c’è il tema dei fondi: la Regione Campania ha promesso ma finora non mantenuto, come racconta oggi Il Desk. Quei 500 disoccupati nel frattempo sono diventati 1200. Molti di loro, ieri, erano sotto il palco a chiedere conto a chi ha fatto votare e sostiene Manfredi e Fico del perché si facciano manifestazioni sul lavoro mobilitando i leader in un quadro locale del genere. Se c’è da promettere, forse è più prudente un bel post su Fb.
Il video della contestazione a Fratoianni
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