Capraia rischia il ritorno al fossile dopo 10 anni di energia rinnovabile

Aprile 20, 2026 - 11:00
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Capraia rischia il ritorno al fossile dopo 10 anni di energia rinnovabile
capraia - isole tremiti

Riceviamo e pubblichiamo l’appello di Sofia Mannelli, presidente dell’associazione Chimica Verde Bionet Ets, che pone l’accento su quello che potrebbe succedere a Capraia – modello di isola smart – per un pesante ritorno all’uso delle fonti fossili. Invitiamo i lettori a firmare la petizione “Capraia Non Torna Indietro”

gentile direttrice, sono Sofia Mannelli, presidente dell’Associazione Chimica Verde Bionet Ets e Le scrivo per denunciare un paradosso energetico e ambientale che ha dell’incredibile. Riguarda l’isola di Capraia, un laboratorio di sostenibilità d’eccellenza che oggi rischia di essere smantellato per una scelta antistorica e incomprensibile.

Capraia non è solo un’isola e il comune con meno abitanti della Toscana; è un ecosistema di rara bellezza, la più selvaggia delle perle dell’Arcipelago Toscano.

Situata nel cuore geografico del Santuario Pelagos e protetta per il 70% dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano, l’isola è parte della Riserva della Biosfera Mab Unesco ed è inserita nella Iucn Green List, il più alto riconoscimento mondiale per la gestione delle aree protette.

In questo contesto, l’equilibrio tra uomo e natura è una condizione di sopravvivenza. Proprio per tutelare questo equilibrio e per far diventare l’isola un vero laboratorio a cielo aperto di sostenibilità, oltre dieci anni fa è nato Capraia Smart Island.

Questo progetto, pensato e coordinato dalla nostra associazione, ha dimostrato come una piccola comunità isolata possa trasformarsi in un faro di avanguardia ecologica sostenibile.

Questo percorso ha portato l’isola nel 2023 a ricevere dalla Commissione europea il Blue Mediterranean Award: l’unica isola italiana premiata per la protezione degli ecosistemi marini. Oggi, questo impegno prosegue con l’ingresso nella rete mondiale Smilo attraverso un rigoroso processo di certificazione internazionale.

La storia di Capraia è infatti un esempio virtuoso di economia sostenibile, l’agricoltura locale è in grandissima parte in regime biologico, abbiamo un dissalatore efficiente, fontanelle per l’acqua gratuita, di alta qualità per evitare l’uso della plastica.

Inoltre, dal 2014, la centrale elettrica dell’isola era stata trasformata, per una scelta di Enel Green Power, in un impianto a produzione rinnovabile, unica isola italiana. Grazie all’utilizzo del biodiesel, Capraia ha vantato per oltre un decennio una generazione elettrica sostenibile, svincolandosi dai fossili.

Tuttavia, proprio ora, si prospetta una scelta che nega dieci anni di progresso: abbandonare il modello rinnovabile per tornare al fossile. Lasciare il biodiesel è tornare al gasolio.

Una scelta incomprensibile e antistorica, oltremodo complessa in questo momento geopolitico. Per questo, insieme a tanti colleghi e amanti dell’isola, la nostra associazione si è mossa, anche grazie all’aiuto determinante del circolo di Legambiente Arcipelago Toscano affinché l’isola abbia:

  • continuità con il Modello 2014: che la centrale prosegua nel solco tracciato dieci anni fa, confermandosi laboratorio per la transizione nazionale attraverso un mix di rinnovabili, micro-grid intelligenti e sistemi di accumulo
  • utilizzo di biocarburanti di nuova generazione: l’aggiornamento tecnologico deve mirare all’uso esclusivo di biocombustibili avanzati, come quelli prodotti a Porto Marghera o nel nascente polo di Livorno. Parliamo di una filiera a Km Zero, sicura e a bassissimo impatto
  • tutela della salute, del mare e del territorio: ogni scelta deve mettere al primo posto la riduzione delle emissioni, coerentemente con i titoli internazionali che Capraia vanta, non solo sul piano locali ma a livello globale

Molti giornali hanno scritto sul tema, negli ultimi due mesi, tra i quali anche Alessandro Gassmann e il Kyoto Club, nella rubrica Green Heroes sul Venerdì de La Repubblica il 17 aprile.

Per tutto questo, insieme a Legambiente Arcipelago Toscano, abbiamo lanciato la petizione Capraia Non Torna Indietro che ha già raccolto molte più firme di quanti siano gli abitanti di Capraia.

Chiediamo a GreenPlanner di aiutarci a difendere questo primato: la transizione ecologica non può essere invertita a tavolino contro la storia di un’isola che ha già dimostrato che un futuro rinnovabile è possibile.

Con i più cordiali saluti.

L'articolo Capraia rischia il ritorno al fossile dopo 10 anni di energia rinnovabile è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine.

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