Castlevania Belmont’s Curse – Provata la Demo


La demo di Castlevania Belmont's Curse non è così longeva
Uno dei motivi per cui non vedevo l'ora di mettere le mani su questa demo era poter finalmente completare le sezioni che alla Gamescom non ero riuscito a portare a termine: i tempi concessi in fiera erano piuttosto ristretti, e una piccola parte finale di quanto ci era stato reso giocabile mi era rimasta tagliata fuori. Non vedevo l'ora, insomma, di scoprire cosa mi fossi perso, e invece, purtroppo, questa demo si interrompe addirittura prima rispetto a quella B2C presente alla stessa fiera: poco dopo il primo boss del gioco il tutto si ferma di colpo, rimandandoci alla release del 15 ottobre. Un vero peccato, considerando che quelle sezioni erano già state mostrate pubblicamente a Colonia, quindi tanto valeva lasciarle dentro anziché amputare la prova, tanto più in un contesto dove la demo è dichiaratamente pensata come l'inizio vero e proprio dell'avventura, con tanto di salvataggi trasferibili. Due settimane di anticipo che, così, finiscono per concedere un po' meno di quanto ci si potesse aspettare. [caption id="attachment_1136469" align="aligncenter" width="1200"]
Purtroppo la demo di Castlevania Belmont's Curse non è stata così longeva[/caption]
Un art direction fenomenale
Se c'è una parte di questa demo che mi ha colpito tanto alla Gamescom quanto, ovviamente, qui comodamente da casa, quella è senza dubbio la sua art direction.
A mio avviso il titolo non ha nulla da invidiare ai giganti del metroidvania come Hollow Knight: anzi, riesce tranquillamente a tenerne testa sul piano degli standard qualitativi, il che non è esattamente un traguardo da poco.
Tutto, dagli sfondi collocati in background fino alle animazioni di Rose stessa, dimostra quanta cura il team di sviluppo abbia riversato su questo aspetto, restituendo quell'estetica gotica che ha sempre contraddistinto la serie ma con una resa decisamente più moderna e vivida.
L'unica sbavatura che ho riscontrato riguarda la qualità dei modelli, che sembra insolitamente bassa.
Su Switch, in particolare, ho notato un aliasing fortissimo, al punto da risultare talmente fastidioso da spingermi a passare immediatamente su PC dove, fortunatamente, il problema si è in parte risolto, pur restando comunque percepibile sui modelli dei personaggi e dei nemici.
Va detto che la versione Switch gira a 30fps contro i 60 di tutte le altre piattaforme, il che spiega almeno in parte il divario, ma non giustifica del tutto quanto ho visto.
La cosa più strana, però, è che dalla prova di Colonia non ricordavo assolutamente nulla di tutto questo: sembra quasi che, almeno sul piano visivo, ci sia stato un downgrade nel frattempo, spero vivamente si tratti di un problema circoscritto alla demo e che non si ripresenti nel titolo completo.
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Artisticamente Castlevania Belmont's Curse rimane davvero stupendo[/caption]
La bossfight con The Fallen che finalmente mostra tutto il suo potenziale
Se c'era una discrepanza enorme tra la demo provabile al B2C e quella riservata al B2B, riguardava proprio questo boss, The Fallen.
Nella versione accessibile al pubblico il nemico disponeva di circa la metà degli attacchi e risultava nel complesso decisamente più abbordabile, complice anche il limite dei venti minuti imposto a quella sessione, che evidentemente aveva spinto il team a sfoltire il moveset per non rischiare di bloccare i giocatori a metà prova.
Qui, fortunatamente, è stata ripristinata la versione presente al B2B, con tutte le mosse aggiuntive che il pubblico in fiera non aveva ancora avuto modo di scoprire, ed è una scelta che mi sento di applaudire, perché restituisce lo scontro nella sua forma integrale e non in quella annacquata da esigenze di tempistica.
Detto questo, la bossfight si presenta con un livello di difficoltà calibrato davvero bene: abbastanza impegnativa da rappresentare una sfida concreta e da costringerti a leggere le telegrafie invece di sferrare attacchi a caso, ma mai esageratamente punitiva al punto da frustrare chi si avvicina al gioco per la prima volta.
Considerando che parliamo del primissimo boss dell'avventura, e quindi di quello che ha il compito di insegnarti la grammatica del combat system, direi che è esattamente il tipo di equilibrio che si spera di trovare, davvero ben fatta.
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The Fallen il primo boss di Castlevania Belmont's Curse che finalmente mostra tutto il suo potenziale[/caption]
Uno degli assoluti most wanted di ottobre
Questa demo non ha fatto altro che alimentare ulteriormente il mio hype verso la release finale del titolo, nonostante si trattasse di sezioni che avevo già affrontato a Colonia, mi sono comunque divertito parecchio a riscoprirle una seconda volta, complice anche la possibilità di affrontarle con i miei tempi e senza il cronometro della fiera a fiatarmi sul collo, e il fatto che i salvataggi vengano trasferiti nella versione completa rende l'operazione tutt'altro che un esercizio fine a se stesso. Non vedo davvero l'ora di mettere le mani sul prodotto finito, soprattutto per capire come il gioco evolva una volta superato quel primo boss oltre il quale la prova si interrompe. Come dissi al termine della mia sessione a una delle sviluppatrici presenti in sala, Castlevania: Belmont's Curse ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori metroidvania del panorama moderno e a quel punto, considerando che parliamo del ritorno di una serie che quel genere l'ha praticamente codificato, sarebbe anche una bella chiusura del cerchio. Ora sta alla release del 15 ottobre confermare o smentire questo sentore. Vi lascio in conclusione la pagina Steam del titolo ed il nostro provato della Gamescom 2026.L'articolo Castlevania Belmont’s Curse – Provata la Demo proviene da GameSource.
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