Zidane: "La testata a Materazzi? Nessun rimorso"

02 Ottobre 2026 - 00:40
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Il ct della Francia ha parlato alla vigilia della sfida di Nations League contro l'Italia.

Il ct della Francia, Zinedine Zidane, ha parlato alla vigilia della sfida di Nations League contro l'Italia: “La testata a Materazzi? Immagini impossibili da dimenticare, visto che le danno di continuo, ma la mia carriera non si limita solo a quell’episodio”

“La Juventus fa parte delle cose positive della mia carriera. È alla Juve che sono diventato un un giocatore importante. Poi con Materazzi non ho più parlato. Non sono fiero di quello che ho fatto, ma non ho rimorsi. Fa parte del mio percorso, e nella vita, e vale per tutti, non si fanno sempre solo cose belle. Adesso siamo in un altro momento della mia carriera e vediamo cosa succederà anche contro l’Italia. Poi è chiaro che l’espulsione del 2006 che chiudeva la mia carriera anche con la nazionale, mi ha dato una motivazione in più per tornare da c.t., che è un sogno che si realizza. Ho sempre creduto in me, nelle cose positive, mi sono preparato e adesso sono pronto per allenare e dare tutto per questa squadra”


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“L’Italia è una grande nazione del calcio, fa strano non vederla ai Mondiali per tre volte consecutive, ma non conosco bene la situazione, non so perché sia successo. So però che l’Italia è una bella squadra, magari non è più quella del 2006, ma in una partita può succedere di tutto. Quella di Mancini è una squadra difficile da affrontare. Hanno perso con il Belgio e vinto bene in Turchia. Per questo dobbiamo essere pronti e al meglio per vincere".


“Ho avuto molti allenatori forti e Lippi lo era in particolare per la tattica. Gli italiani hanno una cultura tattica importante, nulla da imparare dagli altri. E un po’ di quella cultura ce l’ho anche io”




“La Juventus fa parte delle cose positive della mia carriera. È alla Juve che sono diventato un un giocatore importante. Poi con Materazzi non ho più parlato. Non sono fiero di quello che ho fatto, ma non ho rimorsi. Fa parte del mio percorso, e nella vita, e vale per tutti, non si fanno sempre solo cose belle. Adesso siamo in un altro momento della mia carriera e vediamo cosa succederà anche contro l’Italia. Poi è chiaro che l’espulsione del 2006 che chiudeva la mia carriera anche con la nazionale, mi ha dato una motivazione in più per tornare da c.t., che è un sogno che si realizza. Ho sempre creduto in me, nelle cose positive, mi sono preparato e adesso sono pronto per allenare e dare tutto per questa squadra”

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