Juventus, Carnevali: "Del Piero presidente? Esce un nome e tutti ne parlano... Cessione illustre a luglio? Ecco la verità. E su Marotta..."
L'amministratore delegato parla così delle indiscrezioni degli ultimi giorni.
Alessandro Del Piero presidente della Juventus?
E' una delle ultime indiscrezioni che circolano in casa bianconera e a commentare tale possibilità ci ha pensato l'amministratore delegato e direttore generale bianconero Giovanni Carnevali, durante il panel "La Juventus nel destino" organizzato per il 'Festival dello Sport' de La Gazzetta dello Sport.
Di seguito, le sue parole.
DEL PIERO PRESIDENTE DELLA JUVENTUS?
"In questi momenti capisco cosa significhi essere alla Juventus. Esce un nome da uno qualsiasi che non è un giornalista magari e tutti ne parlano, poi domani ne trovo un altro. Io non ho i social, non mi interessano, so quello che devo fare, per me non esiste nulla, non c'è niente di vero".
CESSIONE ILLUSTRE A LUGLIO?
Parole chiare dell'amministratore delegato: “Vogliamo una squadra competitiva, sappiamo che abbiamo limiti che dobbiamo rispettare. Vediamo come si evolverà il mercato. Abbiamo ragazzi dati in prestito con possibilità di riscatto da parte dei club. Magari può bastare quello. Per adesso siamo concentrati a fare risultati”.
MAROTTA
Parole anche sull'attuale presidente dell'Inter Beppe Marotta: "Con Marotta c'è un rapporto di amicizia che non si cancella. Lui oggi rappresenta un club che oggi è campione d'Italia, l'Inter, ma io sono alla Juve è c'è grande antagonismo. Le trattative con lui sono state sempre massacranti. Ognuno lavora per sé, io voglio che la Juve vinca e lui che vinca l'Inter. "Lui è uno dei più grandi dirigenti. Fra 5 anni? Lui parte avvantaggiato perché ha una squadra che ha già vinto da anni. Ma se fosse una corsa dei 100 metri dico: i 100 metri sono lì in fondo, lavoriamo e poi ci vediamo lì in fondo".
ALLA JUVENTUS CONTA VINCERE, MA POI...
Carnevali conclude così: "Quando vedi dei grandi come il dott. Boniperti vene da alzarsi in piedi e dire 'Grazie per quello che è riuscito a fare'. Alla Juve devi vincere, sì, poi devi capire in che modo puoi riuscirci. Con il lavoro, cercando di non fare cambiamenti ogni anno che non fanno bene, c'è un percorso. Oggi si bada spesso ad arrivare al quarto posto, al terzo, perché il calcio oggi è visto più come un business, se arrivi in Champions League puoi programmare un certo tipo di discorso. Ma in un grande club tu devi vincere. Entrare in Champions non è semplice perché anche una squadra come il Como oggi può vincere il campionato italiano, ci sono l'Inter, la Roma, il Napoli, la Lazio, l'Atalanta. Torno a quello che ha detto Boniperti: 'Quello che conta è vincere'".
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