C’è chi crede e investe nella sostenibilità: i dettagli nella nuova puntata del podcast “La Settimana di Greenreport”

C’è chi crede e investe nella sostenibilità. Maurizio Izzo apre con una buona notizia la nuova puntata del podcast "La Settimana di Greenreport”. A metterla in evidenza sulle pagine del nostro giornale è Enrico Giovannini illustrando il rapporto della Consob sull’utilizzo dei criteri ESG ovvero l’insieme di standard operativi utilizzati per misurare la sostenibilità e l'impatto etico di un'azienda o di un investimento. Secondo questo rapporto, le imprese italiane credono e investono nella sostenibilità: i dati indicano proprio che la sostenibilità resta un pilastro strategico non solo per le imprese non finanziarie, ma anche per quelle finanziarie. Resta però, e questa è l’amara conclusione di Giovannini, una frattura tra dati e percezione pubblica. La narrazione di un presunto declino della sostenibilità trova spazio nel dibattito mediatico, alimentata anche da interessi economici e politici che hanno tutto da perdere da una trasformazione del modello energetico, economico e finanziario.
L’argomento successivo segnalato dal nostro direttore responsabile nel podcast ci porta in Medio Oriente: quanto ci costa la guerra in Iran? Non è facile rispondere perché ogni paese paga un prezzo diverso, spiega Izzo. Un calcolo accurato però l’ha fatto il Fondo monetario internazionale e purtroppo per noi ci dice che sull’Italia la guerra impatta molto di più soprattutto a causa del fatto che l’Italia è tra gli Stati membri dell’Ue in cui il prezzo del gas è più alto e maggiormente impatta sull’ammontare complessivo delle bollette: nello scenario di base il costo medio aggiuntivo annuo arriva 450 euro, ma in caso di un peggioramento dello scenario internazionale, il caro energia potrebbe arrivare a costare 2.270 euro all’anno per ogni famiglia italiana. La media europea è di 375 euro.
Si cambia quadro ma non di molto con la successiva segnalazione delle principali notizie della scorsa settimana: sempre di conflitto armato infatti si parla. Le Tv nazionali si sono occupate ovviamente molto di guerra e degli effetti che questa ha sulla situazione economica del nostro paese ma, questa è l’analisi dell’osservatorio di Pavia, quando si parla della crisi energetica essenzialmente si fa sempre e solo riferimento ai combustibili fossili e a come affrontare la crisi dal punto di vista dell’emergenza. La transizione verso le rinnovabili resta fuori dal campo delle soluzioni proposte come «realistiche», lasciando irrisolta la vulnerabilità strutturale di un sistema basato sulle fonti fossili e impedendo di proporre un modello energetico più sostenibile.
E allora veniamo proprio alle rinnovabili: l’idea che l’energia eolica e quella solare non siano costanti e dunque competitive rispetto ai combustibili fossili è ormai superata da una serie di fatti sia tecnologici che economici. Non splende sempre il sole? Non tira sempre un bel vento? Poco importa. Soluzioni ibride che combinano fotovoltaico ed eolico con l’accumulo in batterie si dimostrano affidabili nelle forniture di elettricità 24 ore su 24 e anche maggiormente vantaggiose in termini di costi-benefici rispetto a petrolio e gas. A confermarlo c’è un nuovo rapporto dell’agenzia Irena da cui emerge che i costi livellati dell’elettricità per sistemi combinati solare più accumulo variano da 54 a 82 dollari per MWh nelle regioni ad alta irradiazione, rispetto ai 70–85 dollari per MWh del carbone in Cina e agli oltre 100 dollari per MWh del gas a livello globale.
Izzo chiude il podcast con un’altra buona notizia: la transizione ecologica a casa? Si può fare. Pacini Editore ha appena pubblicato il nuovo “Vademecum Energetico Condominiale”, un’agile guida nata dall’urgenza di dotare amministratori condominiali e decisori istituzionali, tecnici e cittadini, di uno sguardo capace di attraversare la complessità della transizione energetica e di trasformarla in opportunità. Luca Aterini ha intervistato uno degli autori, Giuseppe Milano. Trovate l’intervista sulle nostre pagine, il manuale in libreria.
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