Cervello da 42 KB: come le api insegnano ai robot a tornare a casa

Maggio 16, 2026 - 10:23
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Cervello da 42 KB: come le api insegnano ai robot a tornare a casa

Uno dei problemi dei droni, particolarmente sentito quando si parla di modelli autonomi di piccole dimensioni, è sempre stato la geolocalizzazione. Per capire dove si trovano e tornare alla base, hanno bisogno di hardware pesanti e batterie enormi che consumano energia in tempi brevissimi.

Non è la prima volta che la natura ispira la tecnologia, e anche stavolta è accaduto qualcosa di simile. Grazie a una collaborazione internazionale tra i roboticisti della Delft University of Technology e i biologi delle università di Wageningen e Oldenburg, è stato sviluppato Bee-Nav, un sistema di navigazione che imita il comportamento delle api per permettere a piccoli robot di percorrere lunghe distanze e ritrovare la strada di casa senza l'ausilio del GPS.

In questo caso si punta all'estrema efficienza, poiché mentre un computer tradizionale cercherebbe di mappare ogni singolo centimetro dell'ambiente, le api utilizzano una combinazione di odometria e memoria visiva. L'odometria permette loro di tracciare approssimativamente la distanza e la direzione basandosi sui segnali visivi del movimento, ma con il passare del tempo questo sistema accumula piccoli errori. Per correggere la rotta, le api si affidano a dei brevi voli di apprendimento vicino all'alveare, scattando delle istantanee mentali del panorama circostante.


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