F1, Macarena contro Reverse Wing: chi vince?

Maggio 16, 2026 - 10:23
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F1, Macarena contro Reverse Wing: chi vince?
Si è parlato tanto, sin dai test di inizio mondiale, della nuova <strong>ala posteriore</strong> della <strong>Ferrari</strong>, soprannominata scherzosamente (ma mica tanto) “<strong>Macarena</strong>”. Di recente la Red Bull ha risposto con una “reverse wing”. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Sulla SF-26, l’ala Macarena nasce da un’intuizione di Loïc Serra e dei suoi aerodinamici, convinti che si potesse ottenere un movimento dell’ala posteriore che non fosse come quello del DRS che si usava sino al 2025, ma evoluto, più “intelligente”.Quando il sistema si attiva, il profilo mobile superiore ruota in maniera inversa, fino a compiere un angolo massimo di circa 270 gradi. È come se il flap “danzasse” all’indietro: si solleva e si inclina, creando un delta dimensionale più ampio rispetto a un’ala standard quando il sistema è impostato nella configurazione “straight mode” (in rettilineo). Il dettaglio interessante è che<strong> non c’è un attuatore centrale</strong>. Tutto è gestito da due meccanismi inglobati direttamente nelle paratie dell’ala. Configurazione che mira a migliorare il coefficiente di penetrazione aerodinamica della vettura.<img class="alignnone size-full wp-image-271017" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/froldi2.jpg" alt="" width="1280" height="754" /><h2>Il risultato? Più efficienza con il medesimo livello di carico installato</h2>Nella versione definitiva che ha debuttato a <a href="https://www.hdmotori.it/f1-miami-2026-antonelli-vince-ancora-ma-la-questione-e-unaltra/">Miami</a>, Ferrari ha ottimizzato la specifica irrobustendo i piloti di sostengo e sommando al sistema un piccolo flap sul bordo dell’ala per velocizzare la rotazione in entrambe le direzione. Bisogna ricordare che la “Macarena” si combina con lo scarico FTM (Flick Tail Mode), sistema che sfrutta i gas di scarico combusti indirizzandoli verso l’alto per aumentare il livello di spinta verticale al retrotreno. Una sinergia studiata in fase di progetto sfruttando il box regolamentare della FIA relativo agli ingombri della struttura deformabile e per questo difficilmente replicabile.<h2>La “reverse wing” Red Bull: più aggressiva, ma diversa</h2>A Milton Keynes non sono rimasti a guardare. Già nei test di Silverstone si era vista una nuova apertura dell’ala posteriore che, a prima vista, ricordava la Macarena. Solo che qui c’è un attuatore centrale: un pistone che ruota il flap all’indietro e lo solleva oltre la posizione tradizionale. In pratica, aumenta il gap tra flap e mainplane in modo estremo, creando una finestra d’aria più ampia che abbatte la resistenza nei rettilinei.Il <strong>sistema Red Bull,</strong> però, resta più meccanico e aggressivo. L’ala “rimbalza” sopra le paratie laterali, mantenendo i supporti esterni come elementi strutturali. È più semplice da gestire sul piano operativo e soprattutto ottiene il medesimo risultato con la modalità “straight mode” attivata, compiendo però una <strong>rotazione minore</strong> e più rapida, efficientando il sistema.<h2>Chi emerge dalla contesa?</h2><strong>Chi vince tra le due?</strong> Ferrari ha puntato sulla raffinatezza aerodinamica, Red Bull sulla potenza del concetto: se la Macarena canta una melodia più pulita e coerente con l’intero pacchetto SF-26, la “reverse wing” di Red Bull è una soluzione pensata per ottimizzare il funzionamento del concetto Ferrari.Dopo mesi a parlare solo di energia e batterie, poter lavorare su un confronto tecnico e aerodinamico di questo tipo è veramente come respirare aria fresca, e vista la pioggia di aggiornamenti sulle monoposto che avremo in questa stagione è assolutamente verosimile che emergano presto altri temi di interesse analoghi.

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