Che fine ha fatto la Ciclovia Tirrenica all’Isola d’Elba? Interrogazione in Comune a Portoferraio

Dopo l’interrogazione a risposta scritta presentata dal gruppo consiliare regionale di Alleanza Verdi Sinistra su Grande Traversata Elbana e ritardi nella realizzazione del tratto isolano della Ciclovia Tirrenica, arriva anche un’interrogazione della capogruppo di Bene Comune (la minoranza di sinistra) che riporta la questione della ciclovia direttamente sul territorio elbano.
Infatti, Marcella Merlini ha presentato un’interrogazione formale e spiega che «L'atto punta a fare chiarezza sullo stato di avanzamento di un’infrastruttura strategica da 54 chilometri e dal valore complessivo di oltre 17 milioni di euro, che vede Portoferraio ricoprire il ruolo cruciale di Comune Capofila. Al centro dell’attenzione vi è la gestione dei fondi regionali legati ai decreti di coesione, caratterizzati da vincoli temporali e cronoprogrammi di spesa particolarmente stringenti. In base alle verifiche condotte sui documenti ufficiali dell'Ente, la Determinazione dirigenziale n. 320 del 29 maggio 2024 ha formalizzato la restituzione alla Regione Toscana delle somme precedentemente erogate come anticipazione per i servizi di ingegneria e architettura. Una misura che non appare legata a ordinari ribassi d’asta, bensì a una parziale decadenza del contributo dovuta al mancato rispetto delle scadenze prefissate per la rendicontazione delle prime fasi progettuali».
Secondo la capogruppo di Bene Comune, «Il rallentamento dell'iter burocratico e le complessità legate alla definizione delle soluzioni urbanistiche per il tracciato portuale, unite alle difficoltà di coordinamento della Conferenza dei Servizi con gli altri cinque Comuni elbani coinvolti, hanno ormai assunto una rilevanza sovracomunale tanto da essere oggetto di una formale interrogazione ufficiale presentata in Consiglio Regionale della Toscana a causa del palese ritardo e del rischio di veder tramutare l’infrastruttura nell’ennesima opera incompiuta. La situazione contrasta con il quadro della Toscana continentale, dove diverse realtà costiere hanno già validato i progetti ed avviato i primi cantieri».
La Merlini chiede al Sindaco e alla Giunta comunale di destra di Portoferraio di «Fare luce sulle precise motivazioni tecniche e amministrative che hanno impedito il rispetto della tabella di marcia originaria e di quantificare l'esatta entità della quota finanziaria restituita. L'interrogazione mira, inoltre, a conoscere le soluzioni viabilistiche al vaglio per sbloccare il comparto portuale e, soprattutto, a verificare le strategie di interlocuzione con la Giunta Regionale per rimodulare gli impegni, salvaguardare le restanti risorse economiche e scongiurare il rischio che l'Isola d'Elba perda un'importante opportunità di sviluppo sostenibile».
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