Scapigliato porta all’Ecoforum di Legambiente l’economia circolare del futuro

01 Luglio 2026 - 14:36
0
Scapigliato porta all’Ecoforum di Legambiente l’economia circolare del futuro

Meno smaltimento, più recupero di materia. È lungo questa traiettoria che Scapigliato, società in house del Comune di Rosignano Marittimo, sta rafforzando il ruolo dell’omonimo Polo impiantistico come infrastruttura pubblica al servizio della Toscana, con un Piano industriale al 2030 da 26 milioni di euro, che si sta sviluppando in coerenza con il Piano regionale dell’economia circolare (Prec). Un caso-scuola che è stato approfondito oggi a Roma dall’amministratore unico della società a capitale interamente pubblico – l’ingegnere Francesco Girardi –, nel corso dell’Ecoforum di Legambiente.

greenreport scapigliato ecoforum

«La raccolta differenziata è il primo passo necessario all’economia circolare, ma da sola non basta – spiega Girardi (in foto durante l'intervento odierno, ndr) – Per trasformare i rifiuti in nuovi prodotti servono impianti, innovazione, controllo ambientale e un rapporto costante coi territori». I dati più recenti mostrano già un cambio di passo. Nel corso del 2025 i conferimenti in discarica sono scesi a 263.073 tonnellate, rispetto alle 331.010 del 2024; in parallelo, l’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) ha raggiunto 51.525 tonnellate trattate, in aumento rispetto alle 46.814 dell’anno precedente.

«L’innovazione è già parte della gestione quotidiana. Il Polo – snocciola Girardi – utilizza sistemi di monitoraggio in continuo, anche basati sull’Internet of Things, per controllare la qualità del biogas di discarica, automatizzare l’aspirazione e regolare il processo in tempo reale. Un’altra piattaforma IoT monitora la rete di sollevamento del percolato. Nel 2025 l’efficienza globale dell’impianto di captazione del biogas ha raggiunto il 90%, il valore più alto dell’ultimo triennio, contribuendo alla produzione di circa 20.000 MWh l’anno di energia elettrica rinnovabile, pari al fabbisogno di circa 20.000 abitanti».

La produzione di compost rappresenta oggi il pilastro più radicato dell’economia circolare locale. Dal 2018 Scapigliato ha prodotto oltre 90mila sacchi di Terriccio buono, valorizzando sfalci e potature del territorio attraverso il compostaggio del verde. Nel 2025 l’impianto per la produzione di ammendante compostato verde ha trattato 6.207 tonnellate di sfalci e potature, con un rendimento pari all’80,13% dei lotti conformi: il dato migliore degli ultimi anni. E con gli investimenti previsti dal Piano industriale, la capacità salirà fino a 15mila tonnellate annue.

Il risultato è un fertilizzante naturale capace di restituire sostanza organica ai suoli, migliorarne la fertilità, aumentare la capacità di trattenere acqua e rafforzare la resistenza all’erosione. Benefici sempre più importanti in una fase segnata dalla crisi climatica, dove la qualità dei suoli diventa una leva di adattamento per l’agricoltura e per la sicurezza del territorio; una filiera toscana dell’organico consente inoltre di ridurre trasporti, dipendenze esterne e ricorso a fertilizzanti di sintesi, trasformando il rifiuto in risorsa.

«Questa impostazione – aggiunge Girardi – si ritrova anche nel progetto Scapigliato Alberi, con la piantumazione di olivi e la riforestazione di aree percorse da incendi, e nella nuova fase dedicata alla Paulownia, premiata a Ecofuturo dalla Fondazione Levi-Montalcini. La Paulownia ha un legno molto ricercato da liutai e mobilifici artigianali, è a rapida crescita e dunque garantisce un grande assorbimento di CO2; Scapigliato ha investito in 1.100 talee, invasate assieme al nostro compost all’interno di vasi che rappresentano un’altra eccellenza toscana perché sono prodotti in plastica riciclata da Revet a partire dalle raccolte differenziate del territorio. Una vera economia circolare a km zero».

Un secondo pilastro d’investimento riguarda i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), vere e proprie miniere urbane di materie prime critiche. In Italia nel 2025 sono state raccolte e avviate al corretto trattamento 366.891 tonnellate di Raee domestici, il 2,4% in più rispetto al 2024, con una raccolta pro capite salita a 6,22 kg per abitante. Ma il Paese resta lontano dal tasso di raccolta del 65% previsto già dal 2019, considerando Raee domestici e professionali: nel 2024 era fermo al 29,64%.

Anche per questo Scapigliato ha scelto di inserire nel Piano industriale una nuova linea di trattamento Raee da 10mila tonnellate l’anno. L’obiettivo è contribuire a intercettare e valorizzare un flusso che oggi resta in larga parte disperso, pur contenendo materiali strategici per migliorare l’autonomia del Paese e ridurre l’impatto ambientale della produzione industriale. In questo quadro la Toscana parte da alcuni punti di forza, con le province di Livorno e Lucca, rispettivamente al quarto e al settimo posto nazionale per raccolta pro capite dei Raee domestici.

Il terzo fronte è il più innovativo: il landfill mining. Si tratta di un processo ingegneristico complesso che punta a trasformare discariche esaurite in miniere urbane, dalle quali estrarre flussi da avviare a riciclo – materiali inerti, terreni, metalli, plastiche – e, in subordine, frazioni da avviare a recupero energetico. Allo stesso tempo, l’intervento consentirebbe di liberare nuovi volumi di discarica senza consumare nuovo suolo, da destinare in sicurezza ai rifiuti non riciclabili o non altrimenti recuperabili.

In Italia i casi sono ancora pochi. A Scapigliato l’idea è guardare ai fronti più antichi della discarica, aperti negli anni Ottanta, quando le raccolte differenziate non erano ancora obbligatorie e le filiere del riciclo oggi disponibili non esistevano. Dentro quei vecchi lotti possono trovarsi materiali che, invece, con le tecnologie odierne è possibile estrarre, selezionare e avviare a recupero.

Proprio perché ogni discarica ha caratteristiche specifiche, il landfill mining richiede però un’attenta indagine preliminare di fattibilità, capace di valutarne praticabilità, resa e sostenibilità ambientale e socioeconomica. È la fase in cui si sta impegnando Scapigliato, e che potrebbe portare a un vero cambio di passo: recuperare materia dove per decenni si è solo smaltito, rigenerando spazi già compromessi senza consumare nuovo suolo.

Compost, Raee e il lanfill mining per portare a nuova vita i materiali sepolti nelle discariche esaurite indicano una stessa direzione: fare dell’economia circolare non solo una gestione più efficiente dei rifiuti, ma una strategia industriale pubblica per ridurre dipendenze esterne, recuperare materia, rigenerare suoli e rafforzare la resilienza del territorio locale.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User