Chi è Beccacece, il ct rock che cambia la storia dell'Ecuador
Il profilo del tecnico rivelazione dei Mondiali
Sebastián Beccacece è uno di quegli allenatori che lasciano il segno: i lunghi capelli biondi, il carisma, i riferimenti al rock argentino e una capacità comunicativa in grado di coinvolgere l'intero gruppo. L'immagine destinata a rimanere impressa, però, è quella del 77' contro la Germania: dopo il gol decisivo di Gonzalo Plata, il c.t. supera le transenne e corre ad abbracciare e baciare la moglie in tribuna. "È stata al mio fianco nei momenti più belli e in quelli più difficili. Ho voluto renderle omaggio davanti al mondo intero", racconterà in seguito.
Quel goal regala una qualificazione storica e segna anche il riscatto di Plata, rilanciato proprio da Beccacece dopo le lacrime seguite al deludente pareggio con Curaçao, che sembrava aver compromesso il cammino dell'Ecuador.
Originario di Rosario, come Lionel Messi, Beccacece aveva inseguito il sogno di diventare calciatore prima di intraprendere, in giovane età, la carriera da allenatore, come ricorda il ritratto che gli dedica il Corriere della Sera. Nei primi anni si guadagnava da vivere lavorando con il padre nella vendita di prodotti per la pulizia, fino a raggiungere i massimi livelli come vice di Jorge Sampaoli, vivendo anche l'esperienza con la Nazionale argentina, caratterizzata da un rapporto non semplice con Messi.
Nel 2024 assume la guida dell'Ecuador e lo porta fino al Mondiale. L'avventura, però, sembra presto trasformarsi in un incubo tra le voci su un possibile approdo al Cile e un inizio complicato, segnato dalla sconfitta contro la Costa d'Avorio e dal pareggio con Curaçao. Quando tutto sembra ormai compromesso, il tecnico continua a credere nella squadra: richiama l'unità del Paese citando Bolívar e San Martín e trasmette ai suoi la convinzione di poter compiere l'impresa.
Il successo contro la Germania cambia completamente il destino della "Tri", che conquista i sedicesimi come una delle migliori terze e torna nella fase a eliminazione diretta dopo vent'anni. "Abbiamo realizzato l'impossibile. È la più grande vittoria dell'Ecuador in un Mondiale. Festeggiate con una birra e con le vostre famiglie: immagino 19 milioni di ecuadoriani che si abbracciano", afferma al termine della partita. Dalle critiche alla gloria: Beccacece ha trasformato un sogno in realtà.
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