CiclOfficina sociale, “riparazione” a 360 gradi

22 Giugno 2026 - 08:54
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CiclOfficina sociale, “riparazione” a 360 gradi
La CiclOfficina Sociale di via dei Giacinti con un docente e uno studente EnaipLa CiclOfficina Sociale di via dei Giacinti con un docente e uno studente Enaip

A Milano, nel cuore del Municipio 6, un progetto innovativo sta dimostrando che anche una bicicletta rotta può diventare molto più di un oggetto da aggiustare: può essere l’occasione per costruire relazioni, abbattere pregiudizi e offrire nuove opportunità.

Presso la sede Enaip Lombardia di via dei Giacinti lunedì 15 giugno ha avviato la sua attività una CiclOfficina sociale, che coniuga sostenibilità ambientale e inclusione, grazie alla collaborazione tra la stessa Enaip, Caritas Ambrosiana e Municipio 6. L’obiettivo è ambizioso, ma concreto: creare un ponte tra “dentro” e “fuori”, coinvolgendo attivamente i ragazzi dell’Istituto penale minorile Beccaria.

Un laboratorio di co-riparazione

La CiclOfficina non è una semplice officina: è uno spazio di incontro e crescita. Qui non si offre un servizio tradizionale, ma si pratica la co-riparazione: i cittadini non si limitano a portare la propria bici da riparare, ma vengono accompagnati passo dopo passo, imparando a sistemarla con le proprie mani.

Uno degli aspetti più significativi del progetto, come detto, è il coinvolgimento dei giovani del Beccaria. Le riparazioni più complesse verranno affidate al laboratorio interno all’Istituto, offrendo ai ragazzi un’opportunità concreta di formazione professionale e di reinserimento. In questo modo, la CiclOfficina conferisce un nuovo significato al termine “riparazione”, capace di ridurre la distanza tra carcere e società, e di contrastare lo stigma che spesso accompagna chi ha avuto percorsi difficili. Le attività formative all’interno del Beccaria sono già state avviate da mesi: formatori legati alla ciclo-riparazione hanno attivato laboratori per i giovani detenuti, riscuotendo interesse e partecipazione costante.

Nicolò, il docente che cura l’attività nel laboratorio e al Beccaria, mentre aggiusta una bici

All’insegna della sostenibilità

Accanto alla dimensione sociale, il progetto promuove una forte cultura del riuso e della mobilità sostenibile. Recuperare e riparare biciclette significa infatti ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse e diffondere uno stile di vita più attento all’ambiente.

La CiclOfficina è inoltre un luogo aperto alla comunità. I promotori invitano cittadini e cittadine a partecipare attivamente, mettendo a disposizione tempo, energie e competenze. Non è necessario essere esperti meccanici: basta la voglia di mettersi in gioco. I volontari possono contribuire in tanti modi, dall’accoglienza delle persone al supporto delle attività, fino all’affiancamento degli studenti di meccanica Enaip.

«In CiclOfficina non ripariamo solo biciclette, ma creiamo legami sociali»: questo il messaggio che sintetizza lo spirito dell’iniziativa. L’invito è dunque aperto a tutti: in questa prima fase la CiclOfficina è in funzione ogni lunedì e martedì mattina fino al 21 luglio presso il centro Enaip di via dei Giacinti 31. Dopo la sosta estiva l’attività riprenderà da settembre.

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