Cina, il grattacielo mai finito: crisi, sviluppo, ombre del capitalismo

15 Luglio 2026 - 17:10
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Cina, il grattacielo mai finito: crisi, sviluppo, ombre del capitalismo


Tianjin, 15 lug. (askanews) – Doveva essere uno dei simboli della grande esplosione dell’economia cinese, con un hotel di lusso e una piscina sul rooftop. In realtà il grattacielo Goldin Finance 117 nella città portuale di Tianjin è oggi un simbolo incompiuto e mai completato della crisi che dopo il 2008 ha investito il mondo e anche la Cina, con il fallimento di banche e imprese immobiliari, come quella che costruiva questo enorme palazzo, che oggi è il più alto grattacielo al mondo non occupato, con tanto di certificazione del Guinness.

I lavori sono iniziati nel 2008, ma non sono mai arrivati a completamento e la sagoma altissima dell’edificio si staglia da quasi due decenni sul porto di Tianjin con le sue gru ferme e una sensazione di monito, ma anche una forma della malinconia per quello che doveva essere un futuro che in realtà si è capito non avere le basi su cui reggere il peso di tutta quella crescita e quello sviluppo.

E il Goldin Finance 117, che comunque le autorità locali dicono verrà completato nella prima metà del 2027, con i suoi quasi 600 metri di altezza rappresenta bene un’epoca e una visione dell’economia, che abbraccia la Cina e la sua storia millenaria, ma parla anche delle zone d’ombra del capitalismo globale e della capacità di creare delle rovine contemporanee.

[La storia del Goldin Finance 117, iniziato a Tianjin nel 2008|20260715_video_11411723|vd01|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260715_video_11411723.jpg|15/07/2026 12:12:42|Cina, il grattacielo mai finito: crisi, sviluppo, ombre del capitalismo|Video|Economia, Videonews]

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