Concorso 3350 allievi Polizia Penitenziaria 2026: le date delle prove

06 Maggio 2026 - 10:22
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lentepubblica.it

Dopo la chiusura delle candidature avvenuta il 25 marzo 2026, il concorso per 3.350 Allievi Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria entra finalmente nella fase più attesa dai candidati.


Il Ministero della Giustizia ha infatti pubblicato il diario ufficiale della prova scritta, fissando date, orari e modalità operative dell’esame che rappresenta il primo vero banco di prova per migliaia di aspiranti agenti.

L’avviso è stato diffuso il 27 aprile 2026 sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia e riguarda il concorso pubblico per esame e titoli bandito con provvedimento del Direttore Generale del 12 febbraio 2026 e pubblicato sul portale InPA il 16 febbraio scorso.

Per chi sogna di entrare nel Corpo di Polizia Penitenziaria, si apre quindi una fase decisiva fatta di studio, organizzazione e attenzione alle regole previste dal bando.

Le prove si svolgeranno a Roma dal 25 al 29 maggio

La prova d’esame sarà organizzata presso la Scuola di formazione e aggiornamento per il personale del Corpo di polizia e dell’Amministrazione penitenziaria “Giovanni Falcone”, in Via di Brava 99 a Roma.

Le sessioni si terranno nell’arco di cinque giornate, dal 25 al 29 maggio 2026, con convocazioni distribuite in tre fasce orarie giornaliere: 08:00, 11:30 e 15:00.

L’ordine dei candidati è stato determinato tramite sorteggio pubblico effettuato dalla Commissione esaminatrice il 27 aprile. La lettera estratta è stata la “D”, elemento che ha stabilito la sequenza alfabetica delle convocazioni.

Il calendario parte infatti dai cognomi compresi tra Da Campo e Di Giamberardino nella mattinata del 25 maggio e prosegue progressivamente fino ai candidati con cognomi compresi tra Cerini e Cuzzupè nell’ultima sessione del 29 maggio.

Il Ministero ha inoltre precisato che eventuali apostrofi o particelle presenti nei cognomi non sono state considerate separatamente. Cognomi come D’Alessio o Di Bari, ad esempio, sono stati trattati come parole uniche nella predisposizione del calendario.

Come sarà strutturata la prova scritta

L’esame si svolgerà interamente in modalità digitale e consisterà in un questionario a risposta multipla composto da 80 quesiti da completare entro 60 minuti.

Le domande riguarderanno principalmente argomenti di cultura generale e materie riconducibili ai programmi della scuola dell’obbligo, come previsto dal bando di concorso.

Dal punto di vista della valutazione, il sistema sarà particolarmente lineare: ogni risposta corretta attribuirà 0,125 punti, mentre le risposte errate o non date non comporteranno penalizzazioni.

Un elemento che potrebbe incidere notevolmente sulla preparazione riguarda la banca dati dei quesiti. Il Ministero ha chiarito che le domande utilizzate per ciascuna sessione saranno selezionate dalla Commissione immediatamente prima della prova. Questo significa che i candidati dovranno arrivare all’esame con una preparazione ampia e omogenea, senza poter fare affidamento su una batteria definitiva di quesiti pubblicati in anticipo.

Documenti obbligatori e regole rigidissime

Per accedere alla prova sarà indispensabile presentarsi muniti di documento di identità valido e della ricevuta della domanda di partecipazione.

Chi avesse smarrito la ricevuta potrà recuperarla accedendo nuovamente alla piattaforma telematica utilizzata per l’iscrizione, tramite autenticazione SPID.

Il Ministero ha ribadito con forza che nessun candidato potrà sostenere la prova in una data o in un orario differenti rispetto a quelli assegnati. Non saranno quindi consentiti cambi turno, spostamenti o recuperi.

Le disposizioni previste per lo svolgimento dell’esame appaiono particolarmente severe. Durante la prova sarà assolutamente vietato comunicare con altri candidati, sia verbalmente sia per iscritto. Non sarà consentito introdurre fogli, libri, appunti, manuali o qualsiasi altro materiale cartaceo.

Stop totale anche ai dispositivi elettronici. Cellulari, smartwatch, calcolatrici, auricolari e strumenti informatici saranno proibiti all’interno dell’aula. L’Amministrazione ha inoltre annunciato che la sede d’esame sarà sottoposta a schermatura delle frequenze per impedire comunicazioni verso l’esterno e che potranno essere effettuati controlli in qualsiasi momento.

Chi violerà anche una sola delle prescrizioni previste rischierà l’espulsione immediata dal concorso.

Assenza alla prova: esclusione automatica

Uno degli aspetti inoltre più delicati riguarda la presenza obbligatoria nel giorno e nell’orario indicati nel calendario ufficiale. Il Ministero ha infatti chiarito che i candidati assenti saranno considerati rinunciatari e automaticamente esclusi dalla procedura selettiva, indipendentemente dalle motivazioni.

Per questo motivo molti aspiranti agenti stanno così già organizzando con largo anticipo trasferimenti, pernottamenti e spostamenti verso Roma, considerando anche l’elevato numero di partecipanti attesi nella capitale durante le giornate di prova.

Quando usciranno i risultati della prova scritta

La pubblicazione degli esiti è prevista a partire dal 3 giugno 2026.

I risultati saranno consultabili nella scheda dedicata al concorso sul sito del Ministero della Giustizia, mentre un ulteriore avviso sarà pubblicato anche sul portale InPA.

La comunicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti, quindi i candidati dovranno monitorare costantemente i canali ufficiali per verificare l’esito della propria prova.

Chi supererà il test scritto accederà alla fase successiva prevista dal concorso, ossia gli accertamenti dell’efficienza fisica. Anche in questo caso il diario dettagliato sarà pubblicato successivamente dal Ministero.

Concorso da 3.350 posti: numeri elevati e forte competizione

Il concorso per Allievi Agenti della Polizia Penitenziaria rappresenta una delle selezioni pubbliche più rilevanti del 2026 nel comparto sicurezza.

I 3.350 posti disponibili hanno attirato migliaia di candidati provenienti da tutta Italia, confermando quanto il settore continui a rappresentare una delle principali opportunità occupazionali per i giovani interessati a una carriera nelle Forze dell’Ordine.

Allo stesso tempo, proprio l’elevato numero di partecipanti rende la competizione particolarmente intensa. Anche pochi errori potrebbero fare la differenza tra il superamento della prova e l’esclusione dal percorso selettivo.

Per questo motivo, nelle settimane che precedono l’esame, molti candidati stanno intensificando la preparazione attraverso simulatori online, manuali specifici e sessioni di allenamento sui quiz di cultura generale.

Tutti ammessi con riserva fino alla verifica dei requisiti

Il Ministero ha infine ricordato che tutti i candidati che non abbiano ricevuto comunicazione di esclusione devono considerarsi ammessi con riserva.

Ciò significa che l’effettivo possesso dei requisiti previsti dal bando verrà verificato successivamente nel corso della procedura concorsuale.

Le attività organizzative e di vigilanza durante le prove saranno coordinate dalla Divisione III – Concorsi, Previdenza e Sanità della Polizia Penitenziaria insieme al personale incaricato del servizio di sicurezza.

Con la pubblicazione del calendario entra quindi nel vivo uno dei concorsi pubblici più seguiti dell’anno. Per migliaia di aspiranti agenti, le giornate di fine maggio rappresenteranno un passaggio decisivo verso l’ingresso nel Corpo di Polizia Penitenziaria.

Concorso 3350 allievi Polizia Penitenziaria 2026: il diario con le date delle prove

Qui il documento completo.

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