L'INPS si riprende quattordicesima e bonus Natale: ecco chi dovrà restituirle

01 Agosto 2026 - 15:55
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lentepubblica.it

INPS, da agosto partono i recuperi su pensioni: quattordicesima e bonus da 154,94 euro restituiti a rate, chi è interessato.


A partire dalla mensilità di agosto 2026, alcuni pensionati potrebbero trovare un importo inferiore rispetto a quello abitualmente accreditato. La ragione non è legata a nuove imposte o a modifiche degli assegni previdenziali, ma all’avvio di un’operazione di recupero predisposta dall’INPS nei confronti di chi ha percepito, negli anni passati, determinate somme successivamente risultate non spettanti.

Il provvedimento riguarda la quattordicesima sulla pensione e il cosiddetto bonus aggiuntivo da 154,94 euro, entrambi riferiti all’anno reddituale 2021. L’Istituto ha infatti completato le verifiche sui requisiti reddituali e, nei casi in cui non sia stata trasmessa nei termini la documentazione richiesta, procederà al recupero delle somme attraverso trattenute mensili direttamente sul trattamento pensionistico.

Le modalità operative sono contenute nel messaggio INPS n. 2514 del 2026, che definisce tempi e criteri con cui verranno effettuate le restituzioni.

Perché l’INPS chiede la restituzione delle somme

Il recupero non riguarda tutti i pensionati, ma esclusivamente coloro ai quali erano stati riconosciuti in via provvisoria alcuni benefici economici collegati ai redditi del 2021 e che, successivamente, non hanno dimostrato il possesso dei requisiti richiesti.

In particolare, l’INPS aveva attribuito tali importi in via anticipata sulla base della normativa vigente, riservandosi però di effettuare controlli successivi. La verifica definitiva dipendeva dalla presentazione della dichiarazione della situazione reddituale, necessaria per confermare il diritto alle prestazioni.

Per le posizioni nelle quali questa documentazione non è arrivata entro il termine fissato del 19 settembre 2025, l’Istituto ha disposto la revoca definitiva dei benefici precedentemente riconosciuti.

Già con un precedente messaggio operativo, pubblicato nel maggio 2026, era stata annunciata la conclusione delle verifiche. Con il nuovo provvedimento viene invece disciplinata la fase concreta del recupero degli importi.

La quattordicesima finisce nel recupero: come funziona

Uno dei benefici interessati è la somma aggiuntiva comunemente conosciuta come quattordicesima, riconosciuta ai pensionati che rispettano specifici limiti reddituali previsti dalla normativa.

Le verifiche hanno riguardato sia gli importi erogati nel corso del 2021 sia quelli eventualmente riconosciuti nel 2022 a seguito di una successiva attribuzione del beneficio.

Nei casi in cui il diritto sia stato definitivamente escluso, l’INPS procederà a recuperare quanto già versato. Per limitare l’impatto economico sui pensionati coinvolti, la restituzione non avverrà in un’unica soluzione, ma sarà distribuita nel tempo.

Le trattenute saranno infatti suddivise in 24 rate mensili, con decorrenza dalla pensione di agosto 2026.

Recupero anche del bonus da 154,94 euro

Oltre alla quattordicesima, l’operazione interessa anche l’importo aggiuntivo di 154,94 euro, previsto dalla legislazione previdenziale per determinate categorie di pensionati che rispettano specifiche condizioni reddituali.

Anche in questo caso il beneficio era stato riconosciuto inizialmente sulla base delle informazioni disponibili e successivamente sottoposto a verifica.

Dopo il completamento dei controlli, l’INPS ha disposto la revoca delle somme corrisposte sia nel 2021 sia, ove spettanti in un secondo momento, nel 2022.

La differenza rispetto alla quattordicesima riguarda esclusivamente la durata del piano di recupero: il rimborso sarà effettuato mediante 12 trattenute mensili, sempre con partenza dalla rata pensionistica di agosto 2026.

Come verranno effettuate le trattenute sulla pensione

Il recupero avverrà automaticamente. I pensionati interessati non dovranno effettuare versamenti autonomi né presentare domande specifiche.

L’importo da restituire sarà trattenuto direttamente dall’assegno previdenziale secondo il piano predisposto dall’Istituto.

La scelta di suddividere il recupero in più mensilità mira a ridurre l’incidenza della restituzione sull’importo della pensione, evitando che il rimborso venga richiesto integralmente in un’unica soluzione.

Chi è interessato dal provvedimento potrà quindi riscontrare, a partire da agosto, una riduzione dell’importo netto accreditato, corrispondente alla rata prevista per il recupero.

Le comunicazioni inviate dall’INPS

Per garantire la piena conoscenza del provvedimento, l’INPS ha predisposto una comunicazione individuale destinata a tutti i soggetti coinvolti.

La lettera viene trasmessa tramite raccomandata e costituisce a tutti gli effetti la notifica della revoca dei benefici e delle modalità con cui saranno recuperate le somme.

All’interno della comunicazione vengono indicati gli importi interessati, la motivazione della revoca e il numero delle rate attraverso cui sarà effettuata la restituzione.

Si tratta quindi dell’atto ufficiale con cui il pensionato viene informato dell’avvio della procedura.

Chi rischia la trattenuta

È importante precisare che il provvedimento non riguarda tutti i pensionati. Le trattenute interessano esclusivamente coloro che avevano ottenuto la quattordicesima o il bonus da 154,94 euro in relazione all’anno reddituale 2021 e che, dopo i controlli conclusivi, sono risultati privi dei requisiti necessari a causa della mancata presentazione della dichiarazione reddituale entro il termine previsto.

Chi invece ha trasmesso regolarmente la documentazione richiesta oppure aveva diritto alle prestazioni sulla base delle verifiche definitive non subirà alcuna trattenuta.

La vicenda rappresenta un ulteriore richiamo all’importanza degli adempimenti reddituali collegati alle prestazioni assistenziali e previdenziali. La mancata trasmissione delle informazioni richieste può infatti comportare non soltanto la perdita del beneficio, ma anche l’obbligo di restituire somme già percepite negli anni precedenti.

Il testo del messaggio

Qui il documento completo.

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