Concorso Camera dei Deputati 2026 per Ragionieri: come candidarsi

Maggio 12, 2026 - 10:15
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lentepubblica.it

È ufficialmente aperto il Concorso Camera dei Deputati Ragionieri 2026, una procedura pubblica per esami destinata al reclutamento di personale per profili di Ragionieri, inquadrati come Quadro intermedio con specializzazione amministrativa, contabile ed economica.


Il bando, approvato con decreto del Presidente della Camera dei deputati del 28 aprile 2026, n. 2006, rappresenta una delle procedure più interessanti dell’anno per chi possiede una formazione giuridico-economica o un’esperienza professionale nell’ambito della contabilità, della fiscalità, delle paghe o della revisione.

La selezione è pertanto particolarmente rilevante non solo per il numero dei posti disponibili, ma anche per la natura dell’amministrazione interessata: lavorare presso la Camera dei deputati significa infatti entrare in un contesto istituzionale di altissimo livello, con funzioni tecniche a supporto dell’attività amministrativa, finanziaria e gestionale dell’organo parlamentare.

I posti disponibili e il profilo ricercato

Il concorso mette a disposizione 20 posti di Ragioniere della Camera dei deputati, con codice concorso C17.

La figura richiesta non è un semplice profilo esecutivo, ma una professionalità intermedia con competenze specialistiche in tre ambiti centrali: amministrazione, contabilità ed economia.

Il Ragioniere della Camera è chiamato a operare in strutture nelle quali assumono rilievo la gestione contabile, il controllo degli atti, l’applicazione delle norme fiscali e tributarie, la conoscenza della contabilità pubblica, il presidio delle procedure amministrative e, più in generale, il supporto tecnico alle attività interne dell’istituzione.

Si tratta dunque di una selezione rivolta a candidati con preparazione solida e, soprattutto, con una base professionale coerente con le mansioni da svolgere.

Requisiti per partecipare al concorso

Per essere ammessi alla procedura occorre possedere una serie di requisiti generali e specifici.

Tra quelli principali figurano:

cittadinanza italiana, godimento dei diritti politici, idoneità fisica all’impiego e assenza di condanne definitive per reati incompatibili con il servizio presso l’istituzione parlamentare.

È previsto anche un limite anagrafico: possono partecipare i candidati con età non superiore a 45 anni. Il limite si considera superato alla mezzanotte del giorno del compimento del quarantacinquesimo anno.

Il requisito di età non è richiesto al personale di ruolo già dipendente della Camera dei deputati.

Sul fronte dei titoli di studio, il bando ammette diverse lauree triennali, tra cui:

Scienze dei servizi giuridici, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, Scienze dell’economia e della gestione aziendale, Scienze economiche, Scienze politiche e delle relazioni internazionali.

Sono inoltre ammessi titoli equiparati o superiori che consentano l’accesso agli esami di Stato per le professioni di esperto contabile, dottore commercialista, revisore legale o consulente del lavoro.

Il requisito professionale: abilitazione o esperienza documentabile

Uno degli aspetti più importanti del Concorso Camera Ragionieri riguarda il requisito professionale.

Il candidato deve infatti possedere almeno una tra le seguenti condizioni:

abilitazione alla professione di dottore commercialista o esperto contabile, abilitazione come revisore legale, abilitazione come consulente del lavoro, oppure esperienza documentabile di almeno 24 mesi nell’ultimo quinquennio.

Questa esperienza deve essere stata svolta, dopo il conseguimento del titolo di studio richiesto, alle dipendenze di datori di lavoro pubblici o privati e deve riguardare attività prevalenti e continuative di:

tenuta o controllo della contabilità, elaborazione o verifica dei cedolini paga, esecuzione o controllo di adempimenti fiscali e tributari.

È un passaggio decisivo, perché restringe la platea ai candidati che non hanno soltanto una preparazione teorica, ma anche una concreta familiarità con funzioni amministrativo-contabili.

Domanda online: scadenza, SPID, CIE e contributo

La domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica tramite l’applicazione disponibile su concorsi.camera.it, raggiungibile anche dal sito istituzionale della Camera dei deputati.

Per accedere alla piattaforma è necessario utilizzare SPID oppure Carta d’identità elettronica.

Il termine per l’invio è fissato alle ore 18:00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale. La scadenza è perentoria: una volta decorso il termine, il sistema non consentirà più né la compilazione né l’inoltro della domanda.

È richiesto anche il pagamento di un contributo di segreteria pari a 15 euro, da versare tramite PagoPA. La somma non è rimborsabile.

Particolare attenzione va prestata alla completezza delle dichiarazioni rese. I requisiti sono autocertificati ai sensi del DPR 445/2000 e dichiarazioni false o inesatte possono comportare conseguenze penali, oltre all’esclusione dalla procedura o alla risoluzione del rapporto, qualora l’assunzione sia già intervenuta.

Eventuale prova preselettiva: quando scatta e come funziona

Il bando prevede una possibile prova selettiva, ma solo nel caso in cui il numero delle domande sia tale da rendere necessario uno snellimento della procedura.

La prova, se attivata, consisterà in 60 quesiti a risposta multipla, con correzione informatizzata, sulle materie indicate nell’allegato B del bando.

Le discipline interessate sono principalmente:

diritto civile e commerciale e contabilità di Stato, con riferimento alla legge n. 196 del 2009.

La valutazione partirà da una base di 60 punti. È prevista una penalizzazione di 1 punto per ogni risposta errata o multipla e di 0,8 punti per ogni risposta omessa.

In caso di preselezione, accederanno alle prove scritte i candidati collocati entro il 300° posto, con possibilità di superare tale limite per includere eventuali ex aequo all’ultima posizione utile e i candidati esonerati per invalidità pari o superiore all’80%.

Le tre prove scritte del concorso

Il cuore della procedura è rappresentato dalle tre prove scritte, tutte valutate in trentesimi.

La prima prova prevede la risposta a due quesiti aperti: uno su diritto civile e commerciale, l’altro sul Codice dei contratti pubblici. Il tempo disponibile è di quattro ore.

La seconda prova ha carattere teorico-pratico e può consistere nella redazione di una nota, nella risposta a un quesito o nella soluzione di una questione in materia di contabilità di Stato, contabilità degli enti pubblici e ragioneria generale e applicata. Anche in questo caso il tempo concesso è di quattro ore.

La terza prova consiste invece in cinque quesiti a risposta aperta. Il candidato dovrà scegliere tra due aree alternative: diritto tributario oppure diritto del lavoro e della previdenza sociale.

Per accedere all’orale occorre ottenere una media non inferiore a 21/30 nelle prove scritte, senza scendere sotto 18/30 in ciascuna prova.

Prova orale e inglese

La prova orale serve a completare la valutazione della preparazione del candidato.

Il colloquio verterà sulle materie indicate nel bando, tra cui Codice dei contratti pubblici, contabilità pubblica, ragioneria, diritto tributario, diritto del lavoro e previdenza sociale, elementi di diritto costituzionale.

È prevista anche una verifica della lingua inglese, attraverso lettura e traduzione di un breve testo scritto.

La prova orale è valutata in trentesimi e si considera superata con un punteggio minimo di 21/30.

Graduatoria, riserve e assunzione

Il punteggio finale sarà determinato dalla media tra il punteggio medio delle prove scritte e quello conseguito all’orale.

Il bando prevede alcune riserve a favore del personale di ruolo della Camera dei deputati, secondo percentuali e condizioni specifiche indicate nella procedura.

La graduatoria finale rimarrà aperta per 36 mesi dalla data di approvazione. I vincitori saranno sottoposti a visita medica per l’accertamento dell’idoneità fisica e, una volta chiamati in servizio, dovranno superare un periodo di prova della durata di un anno, rinnovabile per un altro anno.

Date da monitorare e valore delle comunicazioni ufficiali

Un passaggio fondamentale riguarda il calendario delle prove.

Le informazioni sui diari d’esame saranno pubblicate nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 47 del 23 giugno 2026.

Le comunicazioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale e nell’applicazione concorsi.camera.it hanno valore di notifica a tutti gli effetti. Questo significa che i candidati non devono attendere comunicazioni personali, ma sono tenuti a controllare autonomamente gli avvisi ufficiali.

La mancata presenza nel giorno, nell’ora e nella sede stabiliti comporta l’esclusione automatica.

Una selezione tecnica per profili già preparati

Il Concorso Camera dei Deputati per Ragionieri si presenta come una procedura altamente selettiva, costruita per individuare candidati con competenze solide e immediatamente spendibili.

Non basta una conoscenza generale delle materie giuridico-economiche: servono metodo, capacità di ragionamento applicativo e familiarità con contabilità, tributi, lavoro, previdenza e contratti pubblici.

Per chi possiede i requisiti, però, si tratta di un’occasione di grande rilievo: l’ingresso nei ruoli della Camera dei deputati rappresenta infatti una prospettiva professionale stabile, qualificata e inserita nel cuore dell’amministrazione parlamentare.

Concorso Camera dei Deputati 2026 per Ragionieri: il bando

Qui potete consultare il documento completo.

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