Concorso Unico RIPAM Laureati 2026: tutto sulle prove scritte
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Pubblicato il calendario delle prove scritte per il Concorso Unico RIPAM Laureati 2026, scopriamo tutto quello che c’è da sapere e come prepararsi al meglio.
Dopo la chiusura delle candidature, arriva uno degli appuntamenti più attesi dai partecipanti al Concorso Unico RIPAM Laureati 2026. È stato infatti pubblicato l’avviso ufficiale con il calendario delle prove scritte, le modalità di svolgimento degli esami e tutte le indicazioni operative che i candidati dovranno seguire per presentarsi correttamente alla selezione.
Il concorso rappresenta una delle procedure di reclutamento più rilevanti degli ultimi anni nella Pubblica Amministrazione, mettendo a disposizione 1.340 posti a tempo pieno e indeterminato destinati a laureati da inserire nei ruoli di numerose amministrazioni statali. Le prove si terranno a Roma, presso la Nuova Fiera di Roma, tra il 15 e il 21 luglio 2026, secondo un calendario differenziato in base al profilo professionale scelto.
Le date delle prove scritte
L’avviso stabilisce un programma preciso delle convocazioni, che interesseranno i diversi profili messi a bando.
Le prove inizieranno mercoledì 15 luglio con i candidati del profilo dei funzionari economici, suddivisi in due sessioni sulla base dell’iniziale del cognome.
Il 16 luglio sarà invece dedicato ai funzionari informatici, agli assistenti sociali e ai candidati dei profili destinati al Ministero degli Affari Esteri relativi agli archivisti di Stato e ai funzionari tecnico-informatici.
Il 17 luglio toccherà ai funzionari della comunicazione, ai bibliotecari, ai funzionari chimici e agli statistici.
L’ultima giornata di esami prevista dall’avviso è quella del 21 luglio, riservata ai candidati che concorrono per il profilo economico-commerciale del Ministero degli Affari Esteri.
La convocazione riportata sul portale inPA costituisce notifica ufficiale. Chi non si presenterà nel giorno e nell’orario indicati sarà escluso dalla procedura, indipendentemente dalle motivazioni dell’assenza.
Dove si svolgeranno gli esami
L’intera procedura si svolgerà presso la Nuova Fiera di Roma, struttura ormai frequentemente utilizzata per i concorsi pubblici di grandi dimensioni.
Considerato l’elevato numero di partecipanti, gli organizzatori hanno predisposto un sistema di identificazione completamente digitalizzato, finalizzato a velocizzare le operazioni di ingresso e garantire il corretto svolgimento delle prove.
Ogni candidato dovrà presentarsi esclusivamente nella data assegnata e rispettare rigorosamente gli orari indicati nella convocazione ufficiale.
I documenti da portare il giorno della prova
Per essere ammessi all’esame sarà necessario presentare tutta la documentazione richiesta.
In particolare occorrerà avere con sé:
- la ricevuta di presentazione della domanda;
- un documento di identità in corso di validità;
- il codice fiscale;
- la lettera di partecipazione ricevuta tramite posta elettronica, contenente il QR Code necessario per l’accesso.
La comunicazione verrà inviata all’indirizzo e-mail indicato durante la compilazione della domanda e conterrà tutte le informazioni relative alla convocazione.
Come funziona l’accesso alla sede concorsuale
Una volta arrivati presso la sede d’esame, i candidati saranno sottoposti a una procedura di registrazione.
Durante il check-in verrà applicato un braccialetto identificativo con QR Code, che servirà ad associare il candidato al tablet utilizzato per sostenere la prova.
L’intero esame sarà infatti svolto in modalità digitale.
Prima dell’ingresso sarà inoltre obbligatorio spegnere telefoni cellulari, smartwatch, tablet, auricolari e qualsiasi altro dispositivo elettronico. Gli apparecchi verranno inseriti in apposite custodie di sicurezza (“bag shield”) che impediranno qualunque comunicazione con l’esterno fino al termine della prova.
Com’è strutturata la prova scritta
La prova consiste in un questionario composto da 40 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti.
Il punteggio massimo conseguibile è pari a 30 punti.
Il test è suddiviso in tre differenti sezioni.
La prima comprende 25 domande dedicate alle materie specifiche del profilo professionale scelto. Gli argomenti cambiano a seconda del codice di concorso e spaziano dalle discipline giuridiche all’informatica, dalla comunicazione alla statistica, fino alle competenze specialistiche previste per ciascuna figura professionale.
La seconda parte comprende 8 quesiti di logica, finalizzati a verificare le capacità di ragionamento logico-deduttivo e critico-verbale.
L’ultima sezione è composta da 7 quesiti situazionali, che simulano casi concreti di lavoro all’interno della Pubblica Amministrazione e valutano competenze trasversali come organizzazione, gestione delle risorse, capacità decisionale, comunicazione e lavoro in team. Per alcuni profili del Ministero degli Affari Esteri tali quesiti saranno formulati direttamente in lingua inglese.
Come vengono assegnati i punteggi
Il sistema di valutazione prevede un meccanismo di penalizzazione delle risposte errate.
Per le domande a risposta multipla:
- risposta corretta: +0,75 punti;
- risposta errata: -0,25 punti;
- risposta non data: 0 punti.
Per i quesiti situazionali, invece, il punteggio varia in funzione dell’efficacia della risposta scelta: la soluzione ritenuta migliore assegna il punteggio pieno, mentre quella intermedia attribuisce un punteggio ridotto e quella meno efficace non produce alcun punteggio.
Per superare la prova sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30.
Cosa è vietato durante l’esame
Le regole previste sono particolarmente rigorose.
Non sarà possibile introdurre libri, codici, raccolte normative, appunti, fogli, calcolatrici o qualsiasi altro materiale di consultazione.
È inoltre vietata ogni forma di comunicazione tra candidati durante lo svolgimento della prova.
Qualunque violazione delle disposizioni previste dall’avviso comporterà l’immediata esclusione dal concorso, su decisione della commissione esaminatrice o del personale di vigilanza.
Correzione digitale e pubblicazione dei risultati
Una volta conclusi i 60 minuti a disposizione, il sistema informatico acquisirà automaticamente le risposte fornite dal candidato.
Fino allo scadere del tempo sarà possibile modificare le risposte già inserite; successivamente il test verrà chiuso in modo definitivo.
La correzione sarà effettuata con strumenti digitali che garantiscono l’anonimato degli elaborati.
Terminata la valutazione, gli esiti saranno pubblicati sul portale inPA, mentre ogni candidato potrà consultare il proprio elaborato accedendo all’area riservata della piattaforma dedicata ai concorsi.
Un passaggio decisivo per entrare nella Pubblica Amministrazione
L’avvio delle prove scritte segna una fase decisiva del Concorso Unico RIPAM Laureati 2026, destinato a rafforzare gli organici di numerose amministrazioni centrali con personale altamente qualificato.
Per i candidati sarà fondamentale arrivare preparati non solo sulle materie previste dal proprio profilo professionale, ma anche sulle modalità organizzative della giornata d’esame. Presentarsi con tutta la documentazione richiesta, rispettare gli orari di convocazione e conoscere in anticipo le procedure di accesso consentirà infatti di affrontare la prova con maggiore serenità, evitando inconvenienti che potrebbero compromettere la partecipazione alla selezione.
Concorso Unico RIPAM Laureati 2026: calendario e indicazioni sulle prove scritte
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