Continuano le M&A di Frasers Group: lancia l’Opa sull’australiana Accent Group

16 Giugno 2026 - 13:51
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A pochi giorni dall’annuncio dell’Opa su Hugo Boss, Frasers Group mette nel mirino un altro gruppo: si tratta dell’azienda australiana di calzature Accent Group. Sul piatto un’offerta da 390,8 milioni di dollari australiani (238 milioni di euro) da parte di quello che è il suo principale azionista, Frasers Group, che detiene attualmente una partecipazione del 22,9 per cento. La notizia ha fatto subito balzare le azioni del gruppo Accent, cresciute di oltre il 16% sulla piazza di Sydney.

L’offerta prevede un corrispettivo in contanti di 0,65 dollari australiani per azione, pari al prezzo di chiusura registrato da Accent il 12 giugno. Il valore proposto è inferiore agli oltre 0,90 dollari australiani per azione pagati in media a inizio febbraio dal gruppo britannico Frasers per aumentare la propria partecipazione nella società.

Accent, che gestisce quasi 800 negozi in Australia e Nuova Zelanda e detiene i diritti di distribuzione esclusiva in Australia e Nuova Zelanda per marchi quali Skechers, Hoka, Vans, Ugg, Dr. Martens e Timberland, oltre a gestire il marchio Sports Direct di Frasers nella regione, ha dichiarato che il consiglio di amministrazione sta valutando l’offerta insieme ai propri consulenti e ha invitato gli azionisti a non intraprendere alcuna azione per il momento. Il periodo di adesione all’offerta terminerà il 30 luglio, salvo eventuali proroghe da parte di Frasers.

Come ricorda il Guardian, le azioni di Accent hanno perso circa un quinto del loro valore dall’inizio dell’anno. Il mese scorso la società ha comunicato agli investitori che le vendite e il margine di profitto lordo sono diminuiti quest’anno. Ha inoltre annunciato che intensificherà l’apertura di nuovi negozi Sports Direct in Australia e Nuova Zelanda.
Per l’anno fiscale 2025 chiuso a giugno, Accent Group ha registrato ricavi totali di 1,48 miliardi di dollari australiani, con un Ebitda di 278,9 milioni di dollari. Nel primo semestre dell’esercizio 2026 archiviato a dicembre, i ricavi sono stati 810,5 milioni di dollari australiani, in crescita del 4,5 per cento. L’utile netto è però sceso del 41% a 28,1 milioni, con un margine ridotto al 3,5% dal 6,1% precedente, per effetto di maggiori costi operativi.

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