Così la Lega del Filo d’Oro cresce e si rafforza nei territori
Il racconto in fieri di quello che si sta costruendo anno dopo anno. Si può leggere anche così il bilancio sociale della Lega del Filo d’Oro che è stato presentato nella mattina di giovedì 9 giugno, alla sala Lauree dell’Università degli Studi di Milano. Un documento che ha un segno più che caratterizza tutti i dati, segno dello slancio verso gli utenti e un ulteriore sviluppo che da anni caratterizza l’operato dell’ente nato a Osimo oltre 61 anni fa.
Ampliare la risposta ai bisogni
Scorrendo le pagine del bilancio sociale, infatti emerge come la Fondazione continui una crescita che le permette di ampliare la propria capacità di risposta ai bisogni delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, rafforzando la presenza sul territorio nazionale e investendo nello sviluppo dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni.
Dopo i saluti di Alessandro Missale, direttore Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi, Università degli Studi di Milano, la parola è passata alle immagini di un filmato che hanno mostrato l’impegno sempre presente dell’ente a favore delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, saltando dalle vecchie immagini in bianco e nero alle ultime riprese con i droni del Centro Nazionale di Osimo.
L’attenzione all’ambiente
Nell’aprire gli interventi il presidente Rossano Bartoli ha evidenziato come il 2025 sia stato un anno che ha visto la Fondazione ottenere, accanto alle altre, anche la certificazione ambientale (secondo la norma UNI EN ISO 14001:2015). «L’attenzione all’ambiente ci ha portato a un risparmio e il notevole sviluppo ci fa sperare di arrivare quasi all’autonomia energetica nei prossimi anni», ha sottolineato.
E in effetti l’anno al centro del Bilancio sociale, il 2025, è stato un anno record. È stato raggiunto il numero più alto di utenti seguiti e di giornate di ricovero erogate nella storia della Fondazione.
L’anno dei record
Sono state 1.405 le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale che, assieme alle loro famiglie, hanno ricevuto uno o più servizi nelle varie modalità, in crescita del 10% rispetto al 2024. Le giornate di ricovero (a tempo pieno e degenza diurna) erogate dai cinque Centri Residenziali sono state 74.174, con un incremento del 3% nel raffronto con l’anno precedente, commisurato ai posti letto disponibili e alle modalità di saturazione previste. Inoltre, i Servizi e le Sedi Territoriali sono stati punto di riferimento per 1.120 persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, con una crescita del 12% rispetto al 2024.
«Il 2025 è stato un anno importante per la Fondazione nell’evoluzione dei servizi, dell’organizzazione e delle relazioni», ha dichiarato Bartoli. «Nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, consapevoli che le risposte ai bisogni complessi si costruiscono nel tempo, passo dopo passo. Crescere significherà avvicinarsi ancora di più alle persone, rafforzare la presenza nei territori, integrare competenze e modelli di intervento, mantenendo al centro i percorsi di vita e il rispetto delle abilità di ciascuno».

All’avvicinamento ha certo contribuito l’apertura della Sede Territoriale di Rende (Cs), primo presidio in Calabria, nata con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento sul territorio per le persone sordocieche e le loro famiglie. La Fondazione del resto prosegue il suo percorso di espansione con una nuova sede a Nuoro, attiva dal mese di giugno 2026, che amplia ulteriormente la presenza dell’Ente anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni.
In crescita dipendenti e volontari
Nel percorso di crescita della Fondazione si segnala anche l’incremento del numero dei dipendenti: al 31 dicembre 2025 erano 802, in aumento (+4%) rispetto all’anno precedente, di cui 723 con contratto a tempo indeterminato, pari al 90% dell’organico complessivo.
Anche il numero di volontari, parte integrante del modello di intervento della Lega del Filo d’Oro sin dalla sua costituzione, ha registrato un sostanziale incremento: i volontari attivi sono stati 769, con una crescita del 16% rispetto al 2024 e segnando il valore più alto mai registrato. Le ore di volontariato complessivamente donate sono state 64.326, in aumento del 12% rispetto al 2024, di cui 56.684 a diretto contatto con gli utenti.
L’importanza del volontariato per la Lega del Filo d’Oro è stata riaffermata nel corso del Forum Nazionale dei Volontari, tenutosi a Pisa nel novembre 2025, un’occasione di formazione, confronto e condivisione per rafforzare il senso di appartenenza e il legame con la mission dell’Ente.
Donatori +2,4%
Nel corso del 2025, il supporto dei donatori privati – individui, aziende o fondazioni – è stato fondamentale per raggiungere gli obiettivi e progettare le sfide future. Il valore totale delle donazioni è stato di 72,71 milioni di euro: escludendo i lasciti testamentari, le donazioni hanno registrato una crescita del 12% rispetto all’anno precedente.
Anche il numero totale dei donatori attivi è cresciuto (469.460, +2,4% rispetto al 2024), a conferma della capacità dell’Ente di instaurare relazioni di solidarietà, durature e trasparenti. I risultati economico-finanziari e la situazione patrimoniale hanno testimoniato, ancora una volta, la solidità della Fondazione e l’autonomia nel bilanciare continuità e crescita per rispondere con capillarità crescente ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie.
Nel prendere la parola Clodia Vurro, responsabile scientifico del progetto per il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano ha voluto ricordare i dieci anni di collaborazione con la Lega del Filo d’Oro nella realizzazione di un documento partecipato.
Bilancio Sociale strumento chiave
Nelle parole di Vurro il Bilancio Sociale è uno «strumento chiave per accompagnare l’Ente nel proprio percorso di crescita, in coerenza con le aspettative degli stakeholder, validate attraverso la nuova analisi di materialità che ha coinvolto 3.310 rispondenti, il numero più alto mai registrato».
In particolare, ha sottolineato che «in questa edizione, dati e informazioni restituiscono una rafforzata capacità di generare valore attraverso la costruzione dell’autonomia, intesa non come traguardo, ma come processo che attraversa l’intero operato della Fondazione: dalla relazione con i territori, grazie a servizi di prossimità, alla stabilità del capitale umano, con il 90% del personale a tempo indeterminato. Nel corso dell’anno, l’autonomia ha trovato un’ulteriore declinazione nella sostenibilità ambientale: il percorso che ha condotto alla certificazione colloca la Lega del Filo d’Oro tra i casi di studio del Terzo settore capaci di tradurre la responsabilità ambientale in leva strategica di autonomia organizzativa».

I dati di bilancio sonos stati presentati da Barbara Duca, direttore Amministrazione Finanza e Controllo Lega del Filo d’Oro che ha mostrato come ormai il canale “digital” stia prendendo sempre più piede nel settore delle donazioni visto come un «supporto trasversale».
Da parte sua Roberto Costantini, direttore generale Lega del Filo d’Oro ha indicato il “segreto” dei buoni risultati della Lega del Filo d’Oro nei suoi «valori fondanti e nel coraggio di essere in controtendenza rispetto al modo in cui si approccia la risposta agli utenti». Con un concetto chiaro: «si può fare sempre meglio».
Alla presentazione è intervenuto anche Enzo Manes, fondatore Dynamo Camp che dopo aver definito il bilancio «bellissimo frutto di una realtà autentica», ha sottolineato l’importanza di avere esempi positivi. «Il nostro Paese», ha osservato, «percorre la strada del bene comune con i paraocchi e si rischia così di non vedere le cose belle che ci sono, come la Lega del Filo d’Oro, che possono essere un’ispirazione anche per altri».
A chiudere l’incontro, moderato da Mattia Schieppati, giornalista di VITA, le ultime considerazione del presidente Bartoli sulla necessità di continuare a rafforzare la presenza nei territori. Prossime tappe Trento e il Molise.
In apertura immagine da ufficio stampa
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