County Durham, il cuore antico del North East

Maggio 18, 2026 - 14:00
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County Durham, il cuore antico del North East

County Durham è una delle contee più intense e stratificate dell’Inghilterra settentrionale. Nel cuore del North East, lontana dai circuiti turistici più battuti, custodisce una delle cattedrali più importanti d’Europa, villaggi segnati dalla storia mineraria, brughiere ventose, accenti difficili da decifrare e una cultura locale profondamente orgogliosa. È una contea in cui il Medioevo non è soltanto memoria, ma presenza fisica: lo si vede nella pietra della Durham Cathedral, nelle strade ripide della città universitaria, nei castelli, nelle abbazie e nel paesaggio austero che accompagna il fiume Wear. Ma County Durham è anche una terra operaia, ferroviaria e industriale, dove la storia religiosa convive con quella delle miniere di carbone e con una delle identità working class più forti del Regno Unito.

County Durham: storia, religione e potere nel North East

La prima immagine che molti associano a County Durham è quella della cattedrale di Durham, immensa, normanna, dominante, quasi irreale nella sua posizione sopra il fiume Wear. È uno degli edifici più spettacolari del Regno Unito e fa parte, insieme al castello, del sito UNESCO di Durham Castle and Cathedral, riconosciuto per il suo valore storico, architettonico e spirituale. La città sorge su una penisola naturale formata dall’ansa del fiume, una conformazione che ha reso Durham un luogo difensivo perfetto fin dal Medioevo. Da qualunque punto la si osservi, la cattedrale sembra più una fortezza sacra che un semplice edificio religioso: un simbolo di fede, ma anche di controllo politico e militare.

La storia religiosa della contea ruota intorno a due figure fondamentali del cristianesimo britannico: Saint Cuthbert e Beda il Venerabile. Le reliquie di Cuthbert, monaco e vescovo venerato nel nord dell’Inghilterra, furono portate a Durham dopo un lungo viaggio iniziato a Lindisfarne, l’isola santa della Northumbria. La sua tomba trasformò la città in uno dei grandi centri di pellegrinaggio medievale. Beda, invece, fu uno dei più importanti studiosi dell’Europa altomedievale: storico, monaco, teologo, autore della celebre Historia ecclesiastica gentis Anglorum. La presenza di entrambi nella cattedrale conferisce a Durham una profondità religiosa rarissima nel panorama inglese.

La Durham Cathedral fu iniziata nel 1093 e rappresenta uno dei massimi esempi di architettura normanna in Europa. Le sue colonne massicce, decorate con motivi geometrici, anticipano soluzioni strutturali che sarebbero poi diventate centrali nell’architettura gotica. Entrare nella navata significa percepire fisicamente il potere della Chiesa medievale: non una spiritualità fragile o ornamentale, ma una religione costruita nella pietra, progettata per impressionare pellegrini, fedeli, nobili e nemici. La cattedrale non era solo luogo di culto, ma cuore simbolico di un territorio di frontiera.

Veduta della storica Durham Cathedral, simbolo medievale e patrimonio UNESCO nel North East inglese
La maestosa Durham Cathedral domina la città con la sua architettura normanna e la lunga tradizione religiosa della contea.

County Durham, infatti, non fu una contea come le altre. Per secoli fu governata dai Prince Bishops of Durham, vescovi-principi dotati di poteri quasi regali. In un’Inghilterra costantemente minacciata dalle incursioni scozzesi, il nord-est rappresentava una zona strategica. I vescovi di Durham potevano riscuotere tasse, amministrare la giustizia, coniare moneta e persino organizzare eserciti. Questa autonomia rese la contea una sorta di stato-cuscinetto tra il regno inglese e la Scozia, un territorio in cui religione e potere temporale si intrecciavano in modo eccezionale.

Questa eredità ha lasciato un’impronta profonda. Durham non ha l’atmosfera commerciale di molte città inglesi né il dinamismo aggressivo delle grandi metropoli. Ha invece un carattere più austero, raccolto, quasi monastico. La presenza della Durham University, una delle istituzioni accademiche più prestigiose del Regno Unito, aggiunge un ulteriore strato a questa identità. Fondata nel XIX secolo, l’università ha trasformato la città in un luogo dove Medioevo, ricerca, vita studentesca e tradizione collegiale convivono quotidianamente. Non a caso, molti visitatori percepiscono Durham come una sorta di Oxford del nord: più piccola, meno mondana, ma forse ancora più scenografica.

Questo primo volto di County Durham è dunque quello della spiritualità monumentale. Una contea nata intorno a reliquie, pellegrinaggi, potere ecclesiastico e architettura sacra. Ma fermarsi alla cattedrale sarebbe riduttivo. Perché pochi chilometri oltre le mura medievali, la storia cambia tono: dalla pietra dei monaci si passa al carbone dei minatori, dalle processioni religiose alle marce sindacali, dal latino dei manoscritti al dialetto ruvido del North East. Ed è proprio questa doppia anima, sacra e operaia, a rendere County Durham una delle contee più affascinanti dell’Inghilterra.

Miniere, carbone e rivoluzione industriale

Se la città di Durham rappresenta il volto religioso e monumentale della contea, gran parte del resto del territorio racconta invece una storia completamente diversa: quella della rivoluzione industriale britannica. Per oltre due secoli County Durham è stata una delle grandi capitali del carbone europeo, una terra modellata da miniere, ferrovie, fumo industriale e comunità operaie profondamente unite tra loro. Ancora oggi, attraversando molte cittadine della contea, si percepisce il peso di questa eredità. Non è soltanto memoria storica: è qualcosa che vive nell’architettura, nel dialetto, nella politica locale e nel modo in cui gli abitanti parlano della propria terra.

Tra XVIII e XIX secolo il carbone del North East alimentava fabbriche, locomotive e navi in tutto il Regno Unito. La crescita industriale trasformò radicalmente County Durham. Villaggi agricoli diventarono comunità minerarie, mentre nuove città si svilupparono rapidamente attorno ai pozzi estrattivi. La contea si riempì di terraced houses in mattoni rossi, infrastrutture ferroviarie, ciminiere e impianti industriali. Intere famiglie vivevano direttamente o indirettamente dell’industria carbonifera. La miniera non era soltanto un luogo di lavoro: era il centro sociale ed economico della comunità.

Questa trasformazione generò anche una fortissima identità working class. I minatori di County Durham svilupparono un senso di solidarietà collettiva straordinario, fondato su condizioni di lavoro durissime e su una vita quotidiana spesso segnata dalla precarietà e dagli incidenti. Le comunità minerarie erano compatte, orgogliose e politicamente attive. I sindacati ebbero un ruolo enorme nella vita locale, così come le miners’ welfare halls, sale comunitarie costruite per offrire spazi culturali e ricreativi ai lavoratori.

Antico castello circondato da prati e riflessi d’acqua nella campagna di County Durham
Tra fiumi, prati e antiche fortezze, County Durham conserva scenari che sembrano usciti da un romanzo storico britannico.

La storia industriale della contea è legata anche allo sviluppo delle ferrovie. Nella vicina Darlington nacque infatti la celebre Stockton and Darlington Railway, considerata la prima ferrovia pubblica moderna della storia. Oggi questa eredità viene raccontata nel Locomotion Museum, a Shildon, uno dei luoghi più interessanti del Regno Unito per comprendere il rapporto tra North East e rivoluzione ferroviaria. Vecchie locomotive, carrozze storiche e documenti d’epoca mostrano quanto questa regione abbia contribuito alla nascita del trasporto moderno.

Tuttavia il Novecento portò anche il declino. Dopo decenni di dipendenza dal carbone, la crisi industriale degli anni Settanta e Ottanta colpì duramente County Durham. Le politiche di Margaret Thatcher e la chiusura progressiva delle miniere provocarono un trauma sociale enorme. Intere comunità persero improvvisamente il proprio centro economico e identitario. La disoccupazione aumentò drasticamente e molte famiglie furono costrette a lasciare la regione in cerca di lavoro.

Ancora oggi questa ferita è molto presente nella memoria collettiva del North East. Nei pub, nei club sociali e nei piccoli centri minerari si parla ancora degli scioperi, delle lotte sindacali e della chiusura dei pozzi. La figura del minatore occupa un posto quasi mitologico nell’identità locale. Non sorprende quindi che uno degli eventi più importanti della contea sia ancora oggi il celebre Durham Miners’ Gala, enorme raduno annuale che unisce brass bands, sindacati, famiglie e comunità locali in una delle più grandi celebrazioni working class d’Europa.

Per capire davvero questa cultura è fondamentale visitare il Beamish Museum, probabilmente il museo open-air più spettacolare dell’Inghilterra. Beamish non è un semplice museo tradizionale: è una ricostruzione immersiva della vita nel nord industriale britannico tra Ottocento e Novecento. I visitatori possono salire su tram storici, entrare nelle case dei minatori, visitare vecchi negozi, scuole e miniere ricostruite nei minimi dettagli. Camminare a Beamish significa capire quanto il carbone abbia influenzato la società britannica moderna.

Questa doppia anima di County Durham — religiosa e industriale — rende la contea profondamente diversa rispetto ad altre regioni inglesi. Da un lato esistono le torri normanne della cattedrale, dall’altro i villaggi minerari e le memorie operaie. Poche zone del Regno Unito riescono a raccontare contemporaneamente il potere medievale della Chiesa e la brutalità della rivoluzione industriale con una tale intensità. È proprio questo contrasto a dare alla contea il suo carattere unico: una terra dove il passato non è mai davvero passato, ma continua a vivere nel paesaggio e nelle persone.

Le Pennines, le foreste e il volto naturale della contea

Chi conosce County Durham soltanto attraverso la sua storia religiosa o industriale spesso rimane sorpreso dalla quantità e dalla bellezza dei paesaggi naturali presenti nella contea. Gran parte del territorio occidentale è infatti dominato dalle North Pennines, una delle aree più spettacolari e meno turistiche dell’Inghilterra. Qui il paesaggio cambia completamente rispetto alla città medievale di Durham o ai centri minerari dell’est: le strade attraversano brughiere, vallate verdi, foreste e colline battute dal vento, creando scenari che ricordano in alcuni momenti la Scozia o il nord del Galles.

Le North Pennines sono classificate come Area of Outstanding Natural Beauty, riconoscimento attribuito alle zone di particolare valore paesaggistico nel Regno Unito. Si tratta di un territorio vastissimo caratterizzato da altopiani, pascoli, fiumi e piccoli villaggi in pietra. Le condizioni atmosferiche cambiano rapidamente: un cielo azzurro può trasformarsi nel giro di pochi minuti in nebbia, pioggia o vento intenso. È proprio questa instabilità climatica a rendere il paesaggio così cinematografico e affascinante.

Storico viadotto in pietra sopra il fiume con villaggi e vegetazione nel North East inglese
I grandi viadotti ferroviari ricordano il passato industriale e ingegneristico del nord dell’Inghilterra.

Una delle località naturali più famose della contea è High Force Waterfall, la grande cascata del fiume Tees. L’acqua precipita con enorme potenza tra pareti di roccia basaltica creando uno scenario drammatico, particolarmente spettacolare durante l’autunno o dopo giorni di pioggia intensa. Il sentiero che conduce alla cascata attraversa boschi e zone umide, offrendo una delle esperienze naturalistiche più suggestive del nord inglese. Non è difficile capire perché questa parte del Regno Unito venga spesso scelta da fotografi e documentaristi.

Il rapporto tra County Durham e la natura è molto diverso rispetto a quello di altre regioni britanniche più urbanizzate. Qui esiste ancora una forte cultura dell’escursionismo, del campeggio e della vita all’aria aperta. Famiglie, ciclisti e camminatori frequentano regolarmente sentieri e foreste, soprattutto nei fine settimana. Una delle aree più amate è Hamsterley Forest, grande foresta del North East utilizzata per mountain bike, hiking e attività outdoor. I percorsi attraversano pini, radure e torrenti, mentre piccoli café e visitor centres offrono quell’atmosfera tranquilla tipica delle campagne inglesi.

Anche le zone rurali raccontano molto dell’identità della contea. I villaggi delle Pennines sembrano spesso sospesi nel tempo: case in pietra grigia, pub isolati, pecore sui pendii e strade strette che si perdono tra le colline. In alcune aree il segnale telefonico è ancora debole e il senso di isolamento è reale. Questo contribuisce a creare un’esperienza molto diversa rispetto all’Inghilterra più densamente popolata del sud. Qui il silenzio e la distanza dalle grandi città diventano parte integrante del viaggio.

County Durham possiede anche una costa sorprendente, spesso ignorata dai turisti internazionali. Località come Seaham stanno vivendo una forte rinascita grazie alle spiagge del Mare del Nord, ai piccoli ristoranti vista mare e alla celebre raccolta di sea glass, frammenti di vetro levigati dalle onde diventati simbolo della cittadina. In passato la costa era pesantemente industrializzata, con miniere e impianti collegati al carbone. Oggi molte aree sono state recuperate dal punto di vista ambientale e offrono paesaggi molto suggestivi, soprattutto durante le giornate ventose e le mareggiate invernali.

Il meteo gioca un ruolo fondamentale nell’atmosfera della contea. Secondo il Met Office e BBC Weather, County Durham presenta un clima tipicamente nord-inglese: estati fresche, inverni freddi e precipitazioni distribuite durante tutto l’anno. Nelle Pennines la neve è relativamente frequente nei mesi più rigidi, mentre il vento può diventare molto intenso soprattutto nelle aree aperte. Questo clima contribuisce a creare quell’immaginario malinconico e drammatico spesso associato al North East.

Ma proprio questa combinazione di natura selvaggia, luce variabile e isolamento geografico rappresenta uno dei grandi punti di forza della contea. County Durham non offre il paesaggio “ordinato” e turistico di certe campagne del sud inglese. Offre invece qualcosa di più autentico e ruvido: una natura che riflette perfettamente il carattere della regione. Le brughiere spazzate dal vento, i cieli bassi sopra le colline e le foreste immerse nella nebbia raccontano un’Inghilterra molto diversa da quella delle cartoline londinesi, ma forse ancora più profonda e memorabile.

Durham, Darlington e le città della contea

Anche se gran parte del fascino di County Durham nasce dai suoi paesaggi e dalla sua storia, la contea non può essere compresa senza osservare le sue città e i suoi centri urbani. Ognuno possiede infatti un’identità molto precisa, spesso legata a funzioni storiche differenti: religione, industria, università, ferrovie o commercio. Questo mosaico urbano racconta perfettamente la complessità sociale del North East inglese.

La città di Durham rimane naturalmente il cuore simbolico della contea. Piccola rispetto agli standard britannici, ma estremamente scenografica, riesce a mescolare vita universitaria, spiritualità medievale e quotidianità provinciale. Passeggiare lungo Saddler Street o nel Market Place significa attraversare secoli di storia in pochi minuti. I pub storici, le librerie indipendenti, i piccoli café e le college buildings dell’università creano un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. A differenza di Oxford o Cambridge, Durham mantiene però un carattere più raccolto, meno turistico e decisamente più northern.

Strada storica nel centro di Durham con pub, edifici tradizionali e atmosfera tipicamente britannica
Le strade di Durham uniscono storia medievale, pub tradizionali e vita universitaria in un’atmosfera autenticamente britannica.

Uno degli aspetti più interessanti della città è proprio il contrasto tra l’élite accademica e la cultura popolare del North East. Gli studenti della Durham University convivono quotidianamente con residenti locali che parlano con forti accenti regionali e mantengono tradizioni working class molto radicate. Questo incontro crea una città culturalmente vivace ma allo stesso tempo profondamente britannica. Nei pub del centro si passa facilmente da conversazioni su politica internazionale a discussioni sul calcio o sulle vecchie miniere della contea.

Tra i locali più apprezzati dai visitatori ci sono Flat White Kitchen, amatissimo per brunch e caffetteria indipendente, The Cellar Door, elegante ristorante affacciato sul fiume Wear, e The Dun Cow, storico pub medievale conosciuto per birre locali e atmosfera tradizionale. Durham è inoltre piena di piccoli pub universitari dove la cultura britannica del “social drinking” appare nella sua forma più autentica: niente lusso eccessivo, ma ambienti raccolti, conversazioni rumorose e forte senso di comunità.

Molto diversa è invece Darlington, città storicamente legata alle ferrovie e all’industrializzazione. Qui il paesaggio urbano appare più ampio, commerciale e working class. Darlington ebbe un ruolo centrale nello sviluppo della rete ferroviaria britannica grazie alla Stockton and Darlington Railway, considerata la prima ferrovia pubblica moderna del mondo. Questa eredità industriale è ancora molto presente nella città, che mantiene un’identità più pratica e meno monumentale rispetto a Durham.

Darlington rappresenta bene il volto urbano del North East contemporaneo: shopping centres, terraced houses, stadi, pub sportivi e quartieri residenziali costruiti durante l’espansione industriale. Non possiede l’impatto visivo della città di Durham, ma racconta in modo molto diretto la vita quotidiana del nord inglese moderno. Qui si percepisce chiaramente la differenza culturale rispetto al sud del Regno Unito: le persone tendono a essere più immediate, ironiche e meno formali, mentre il forte accento locale può mettere in difficoltà chi non è abituato ai dialetti del North East.

Un’altra località molto interessante è Bishop Auckland, storicamente importante per il potere ecclesiastico della contea. Per secoli fu residenza dei Prince Bishops e ancora oggi conserva edifici storici notevoli, come l’Auckland Castle. Negli ultimi anni la città è stata al centro di importanti progetti culturali legati a The Auckland Project, iniziativa nata per rilanciare il patrimonio artistico e turistico dell’area. Gallerie, mostre e restauri stanno lentamente trasformando Bishop Auckland in uno dei poli culturali emergenti del North East.

Sulla costa, invece, spicca Seaham, cittadina marittima che negli ultimi anni ha conquistato una crescente popolarità grazie alla sua atmosfera nordica e malinconica. Un tempo fortemente legata all’industria mineraria, oggi Seaham è conosciuta per le spiagge, i promenade sul Mare del Nord e il famoso sea glass, vetro levigato dalle onde raccolto da appassionati e turisti. Le scogliere, il vento costante e la luce grigia del mare creano un paesaggio estremamente fotogenico, molto diverso dalle località balneari tradizionali del sud inglese.

Anche piccoli centri come Chester-le-Street o Consett raccontano qualcosa di importante sulla contea. Molti di questi luoghi nacquero o si espansero durante l’epoca industriale e ancora oggi mantengono una forte identità comunitaria. Qui il pub resta il centro della vita sociale, il calcio occupa un ruolo fondamentale e il passato minerario continua a influenzare il modo in cui le persone percepiscono la propria storia.

Visitare le città di County Durham significa dunque osservare diverse anime dell’Inghilterra settentrionale convivere nello stesso territorio. Durham rappresenta la spiritualità e la cultura accademica; Darlington l’industrializzazione ferroviaria; Bishop Auckland il potere ecclesiastico; Seaham il rapporto con il mare e la rinascita post-industriale. Tutte insieme compongono il ritratto di una contea complessa, orgogliosa e profondamente legata alla propria identità regionale.

Accento, identità e cultura sociale del North East

Uno degli aspetti più affascinanti di County Durham è la sua fortissima identità culturale. Qui il concetto di “nord inglese” non è soltanto geografico, ma quasi emotivo. Gli abitanti della contea si sentono parte di una tradizione diversa rispetto al sud del Regno Unito: più diretta, più comunitaria, meno formale e profondamente segnata dalla storia industriale. Questo carattere emerge immediatamente nel modo di parlare, nel rapporto umano e nella vita quotidiana delle città e dei villaggi del North East.

L’accento locale è uno degli elementi più riconoscibili. County Durham si trova in una zona linguistica di passaggio tra il celebre Geordie di Newcastle, il Mackem di Sunderland e alcune influenze dello Yorkshire. Il risultato è un insieme di sfumature dialettali molto particolari, che cambiano anche da una valle all’altra. Per molti italiani appena arrivati nel Regno Unito, comprendere questi accenti può essere inizialmente difficile quanto capire lo scozzese. Le vocali allungate, il ritmo veloce e certe espressioni regionali rendono il parlato del North East unico nel panorama britannico.

Parole come aye per dire “yes”, bairn per “child”, nowt per “nothing” o canny nel senso di “nice” vengono ancora usate quotidianamente. Molti termini derivano da antiche influenze nordiche e anglosassoni, testimonianza della lunga storia della regione. Ma più delle singole parole colpisce il tono umano delle conversazioni. Rispetto a Londra, dove il ritmo è spesso rapido e impersonale, in County Durham le persone tendono a essere più disponibili alla chiacchiera informale. Nei pub, nei mercati o nei piccoli negozi è normale che sconosciuti inizino conversazioni spontanee.

Questa cultura della comunità nasce in gran parte dall’esperienza mineraria. Nei villaggi del carbone la solidarietà era fondamentale: il lavoro in miniera era durissimo e pericoloso, e la sopravvivenza delle famiglie dipendeva spesso dall’aiuto reciproco. Ancora oggi molte comunità conservano un forte senso di appartenenza locale. Le persone si identificano profondamente con il proprio quartiere, la propria città o la propria contea. Questo spiega anche il forte orgoglio regionale presente nel North East.

La cultura del pub continua ad avere un ruolo centrale nella vita sociale. A County Durham il pub non è soltanto un luogo dove bere, ma uno spazio di incontro e memoria collettiva. Molti locali conservano fotografie storiche delle miniere, vecchie squadre di calcio locali o immagini delle brass bands che partecipavano ai raduni sindacali. In alcuni piccoli centri il pub rappresenta ancora il vero cuore della comunità.

Dal punto di vista musicale e culturale, la contea mantiene forti tradizioni popolari. Le brass bands, bande musicali nate nelle comunità minerarie, sono ancora molto diffuse e accompagnano eventi storici come il Durham Miners’ Gala. Questo gigantesco raduno annuale rappresenta uno dei momenti più importanti della vita culturale del North East: migliaia di persone sfilano con striscioni sindacali, bande musicali e simboli della tradizione operaia locale. Non è soltanto folklore, ma una vera celebrazione dell’identità working class del nord inglese.

County Durham è anche una contea molto interessante dal punto di vista politico e sociale. Negli ultimi decenni il territorio ha vissuto trasformazioni profonde: declino industriale, crisi economiche, rilancio turistico e crescita del settore universitario. Questo ha creato forti contrasti tra aree più prospere e comunità ancora segnate dalla perdita delle miniere. Molti giovani si trasferiscono verso Newcastle, Leeds o Londra per lavoro, mentre altri scelgono di restare nel North East proprio per il forte legame con la propria terra.

Negli ultimi anni, però, la contea sta vivendo anche una nuova fase di valorizzazione culturale. Eventi come Lumiere Durham, il grande festival delle luci che trasforma la città medievale in un’enorme installazione artistica, attirano visitatori da tutto il paese. Il turismo culturale e naturalistico sta crescendo, così come l’interesse per il North East da parte di chi cerca un’Inghilterra meno turistica e più autentica.

County Durham riesce quindi a mantenere un equilibrio raro: da un lato conserva il proprio carattere locale, dall’altro si apre lentamente a nuove forme di turismo, cultura e sviluppo. Ed è forse proprio questa autenticità a renderla così speciale. Qui l’Inghilterra appare meno costruita per il visitatore e più vissuta quotidianamente dai suoi abitanti. Una terra di cattedrali, miniere, brughiere e pub storici dove il passato continua a convivere con il presente in modo estremamente naturale.

Le domande più frequenti su County Durham

Dove si trova County Durham?
County Durham si trova nel nord-est dell’Inghilterra, nella regione del North East, tra Northumberland, North Yorkshire e Cumbria.

Perché Durham Cathedral è così famosa?
La cattedrale di Durham è patrimonio UNESCO ed è considerata uno dei più importanti esempi di architettura normanna in Europa.

County Durham è una buona destinazione turistica?
Sì. È ideale per chi ama storia medievale, paesaggi naturali, villaggi autentici e turismo culturale lontano dalle mete più affollate.

Qual è il clima della contea?
Il clima è tipicamente nord-inglese: estati fresche, inverni freddi e pioggia frequente, soprattutto nelle Pennines.

Che accento si parla a County Durham?
L’accento locale appartiene all’area linguistica del North East ed è influenzato da Geordie e Mackem, con molte espressioni regionali tradizionali.

Quali sono le attrazioni principali oltre alla cattedrale?
Beamish Museum, High Force Waterfall, Hamsterley Forest, le North Pennines e la costa di Seaham sono tra le attrazioni più interessanti della contea.

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