Csi e Cattolica formano i comunicatori delle società sportive
Un momento dell'incontro di presentazione
Un momento dell'incontro di presentazionePer la prima volta in Italia un’università e un ente di promozione sportiva costruiscono insieme un percorso di formazione professionalizzante sulla comunicazione, pensato specificamente per le società sportive d’oratorio, di quartiere, di periferia. È stato presentato nella sede di Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore il corso «Il futuro è da comunicare», frutto della collaborazione tra il Centro Sportivo Italiano – Comitato di Milano e Almed, l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Ateneo. Il corso prenderà il via a settembre e si concluderà a novembre con la consegna dell’attestato di “media manager della società sportiva”, sempre presso l’Università Cattolica.
A chi si indirizza
Ciò che rende questa iniziativa di particolare rilevanza sono i destinatari: non professionisti della comunicazione, ma dirigenti, volontari e tesserati delle società sportive di base, i presidi educativi più diffusi sul territorio. Quelle realtà che ogni settimana organizzano attività per migliaia di giovani, accompagnandoli nella crescita attraverso i valori dello sport, che spesso non dispongono di strumenti o competenze adeguate per raccontarsi all’esterno.
Il programma
Il percorso si articola in sei lezioni di due ore ciascuna, suddivise in tre aree di competenza, erogate in modalità live streaming dai docenti della Cattolica. Non un corso teorico, ma una “cassetta degli attrezzi” operativa per costruire da subito una comunicazione digitale efficace: identità, credibilità, visibilità, storytelling sportivo. L’obiettivo a lungo termine è formare una figura riconoscibile all’interno di ogni società, ovvero il media manager della società sportiva, professionalità oggi assente, ma sempre più necessaria.
Achini: «Una bellezza da comunicare»
«Crediamo nelle potenzialità di società sportive capaci di vivere il presente e il futuro e, rispetto a questo ragionamento, la comunicazione gioca un ruolo fondamentale – ha dichiarato il presidente del Csi Milano Massimo Achini -. In un contesto attuale dove sempre più spesso si valorizzano esperienze e iniziative mediocri, negli spogliatoi e sui campi delle società sportive di base, d’oratorio, di periferia, si vive una quantità infinita di esperienze educative che scaldano il cuore dei giovani e del territorio. Tutta questa bellezza però, talvolta, si fatica a comunicarla. Da qui l’idea di fare un passo avanti importante: istituire e formare un nuovo ruolo nel direttivo della società sportiva. Un ruolo che oggi, formalmente, non esiste oppure esiste per intuizione di società sportive illuminate».
Abbiezzi: «Uno scambio reciproco»
«La collaborazione con Csi – afferma Paola Abbiezzi, direttrice didattica del Master Comunicare lo Sport – nel corso degli anni, ha attivato una relazione di scambio reciproco tra il percorso formativo del Master Comunicare lo Sport e il valore educativo delle attività delle loro società sportive, attraverso un vero e proprio lavoro di squadra. Questo corso è la realizzazione concreta di questo dialogo».
La collaborazione tra Csi Milano e Almed, infatti, è attiva da alcuni anni attraverso progetti sperimentali dedicati alla valorizzazione dello sport di base. Questo corso rappresenta il risultato più strutturato e accessibile di un percorso condiviso: per la prima volta le competenze dell’Ateneo entrano direttamente nelle società sportive, con un formato progettato su misura per le loro esigenze reali.
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