Da Sarri a Conte, da Italiano a Palladino: tutti gli allenatori che possono cambiare panchina

20 Maggio 2026 - 16:22
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Manca ancora qualche settimane, poi potrebbe partire un effetto domino che coinvolgerà molti club di Serie A

Questo, è il momento degli incastri. A una sola giornata dalla fine della Serie A, sono già iniziate a girare alcune indiscrezioni sul futuro degli allenatori in vista della prossima stagione. C'è chi probabilmente lascerà i rispettivi club come Maurizio Sarri (Lazio) e Antonio Conte (Napoli), chi è legato ai risultati e tra questi potrebbe esserci Allegri (Milan) e poi ci sono allenatori pronti a fare uno step successivo nella loro carriera: da Italiano (Bologna) a Grosso (Sassuolo), passando per gli emergenti Aquilani (Catanzaro) e Abate (Juve Stabia).

CONTE E SARRI VERSO L'ADDIO

Incastri e incroci, un effetto domino nel quale appena si tocca una pedina partono tutte le altre. Nel corso della stagione della Lazio c'è stata qualche frizione tra Sarri e il presidente Lotito, le parti potrebbero separarsi e sul tavolo dell'allenatore c'è una proposta concreta da parte dell'Atalanta (dove arriverà Giuntoli, grande estimatore del tecnico); dall'altra parte l'ipotesi Napoli, in caso di addio di Conte: al momento un ritorno in azzurro è solo un'ipotesi ma resta la prima scelta di Sarri. E se non torna lui? A De Laurentiis piacciono molto i profili di Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano.

CHI VA E CHI VIENE

Atalanta o Napoli che sia, la panchina della Lazio può rimanere libera: con Sarri verso l'addio tre nomi sulla lista sono Kosta Runjaic dell'Udinese, Thiago Motta e Raffaele Palladino, anche lui verso l'addio all'Atalanta; più indietro l'idea Fabio Pisacane che quest'anno ha fatto molto bene a Cagliari. Il futuro di Max Allegri al Milan passa - anche - dalla qualificazione alla prossima Champions League: se dovesse lasciare i rossoneri, è uno dei candidati per il ruolo di ct della Nazionale insieme ad Antonio Conte. E a quel punto i rossoneri andranno a caccia di un nuovo allenatore, la scelta dipenderà anche da se e come cambierà la dirigenza: in bilico c'è la posizione del ds Igli Tare, che potrebbe essere sostituito da Tony D'Amico dell'Atalanta (piace anche alla Roma). Si è parlato di Francesco Farioli che ha appena vinto il titolo col Porto, ma l'ex collaboratore di De Zerbi al momento non ha intenzione di lasciare il Portogallo e sul suo contratto c'è anche una clausola rescissoria da 15 milioni.

I "GIOVANI"

La Fiorentina potrebbe non proseguire il rapporto con Paolo Vanoli, nonostante l'obiettivo salvezza centrato in pieno: nei prossimi giorni è previsto un incontro con la proprietà per discutere del futuro, se dovesse andare via il favorito per sostituirlo è Fabio Grosso, reduce da una stagione positiva col Sassuolo che sta pensando ad Alberto Aquilani e Ignazio Abate in caso di addio del suo allenatore: Catanzaro e Juve Stabia sono state le sorprese della Serie B, con tanto di qualificazione ai playoff.

LE CERTEZZE

A proposito di Roma, i giallorossi si tirano fuori da questa girandola di panchine: i Friedkin andranno avanti con Gian Piero Gasperini che avrà - come chiesto da lui - più voce in capitolo sul tema mercato. L'altra certezza è in casa Inter e si chiama Cristian Chivu, l'allenatore che dopo un anno e mezzo in Serie A (prima Parma, dall'estate scorsa in nerazzurro) ha vinto lo scudetto e ora è pronto a firmare il rinnovo: tra le parti c'è un principio d'accordo per un prolungamento fino al 2029 (da capire se con opzione o meno) con aumento dell'ingaggio. Luciano Spalletti ha rinnovato da poco con la Juventus, il nuovo contratto è in scadenza nel 2028 e al momento, nonostante alcune voci, non ci sono segnali d'addio.

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