Dal dolore alla speranza: la storia di AICIT Magenta nell’intervista a Malpensa 24
Una storia iniziata 45 anni fa per trasformare un dolore straziante in una speranza concreta per il territorio. Negli studi di Malpensa 24 a Lonate Pozzolo, i vertici di AICIT (Associazione Intervento Contro i Tumori) di Magenta hanno tracciato un bilancio delle attività, annunciando i più recenti successi sul fronte della prevenzione e dell’assistenza medica. All’incontro hanno preso parte il presidente Daniele Bolzonella, il vice-presidente e storico fondatore Divo Deon e il consigliere del direttivo Giuseppe Garanzini.
L’avventura di AICIT affonda le radici in un tragico evento: la scomparsa, a soli 24 anni, di un caro amico a causa di un linfoma, Roberto Corneo. “Ci ha lasciati talmente attoniti che abbiamo capito che bisognava fare qualcosa. Non potevamo limitarci a un ricordo annuale o al solito mazzo di fiori”, ha spiegato il presidente Daniele Bolzonella. In soli tre mesi l’associazione è stata costituita legalmente e da allora, per quasi mezzo secolo, non ha mai smesso di operare.
Tra i fiori all’occhiello di AICIT spicca il servizio di accompagnamento dei pazienti oncologici. L’associazione conta su una flotta di quattro mezzi e impegna oltre 40 autisti e quasi 40 assistenti volontari, coordinati da una segreteria dedicata. I volontari si occupano di accompagnare i pazienti a svolgere le terapie radianti presso il San Raffaele di Milano. La presenza di un assistente a bordo garantisce non solo supporto burocratico, ma anche un fondamentale conforto umano nei momenti di fragilità. La vera forza dell’associazione? “Nessuno ha mai ricevuto un rimborso spese: l’attività è completamente e assolutamente gratuita”, ha rimarcato Bolzonella.
Sul fronte della diagnosi precoce, l’impegno di AICIT verso l’Ospedale “Fornaroli” di Magenta è stato imponente: in 45 anni sono state donate apparecchiature all’avanguardia per un valore attualizzato di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Tra i regali più significativi spicca un mammografo digitale di altissimo livello. Le ultime nate in corsia sono invece due avanzate apparecchiature di elettrobisturi destinate all’unità di gastroenterologia, inaugurate alla presenza della direzione generale della ASST Ovest Milanese.
AICIT ha compreso l’importanza di non agire da sola. Da circa tre anni è attiva una stretta collaborazione con l’associazione nazionale Salute Donna e Uomo (emanazione dell’Istituto dei Tumori di Milano), a cui AICIT ha donato un ecografo per potenziare le visite di screening. Prosegue inoltre la sinergia con realtà locali come la Croce Azzurra, la Croce Bianca e le amministrazioni comunali.
L’altro grande pilastro per il futuro sono i giovani. L’associazione ha appena concluso un percorso di stage che ha coinvolto 13 studenti dei licei classico, scientifico e artistico di Magenta. I ragazzi del liceo artistico e dell’istituto Einaudi hanno contribuito ad abbellire e rendere più accoglienti le sale d’attesa e gli ambulatori dell’ospedale. Inoltre è stato promosso un concorso artistico e una mostra di dipinti presso la biblioteca comunale di Magenta, dedicati alla memoria del compianto professor Vigna.
Alla domanda se 45 anni fa i fondatori si sarebbero mai immaginati un simile traguardo, il presidente Bolzonella risponde con umiltà: “Onestamente no. Siamo partiti con i piedi per terra, facendo piccoli passi e ascoltando le necessità del territorio, senza mai fare salti nel vuoto. Siamo felici del grande affetto che i cittadini ci dimostrano”.
L’intervista si è conclusa con i ringraziamenti finali a tutta la straordinaria macchina di volontari che, giorno dopo giorno, continua a tenere accesa la speranza.
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