Dall’Ayurveda ai social, lo shilajit è diventato uno degli integratori più cercati del momento. Energia, muscoli, capelli e benessere: ecco cosa sappiamo davvero

08 Settembre 2026 - 15:30
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Dall’Ayurveda ai social, lo shilajit è diventato uno degli integratori più cercati del momento. Energia, muscoli, capelli e benessere: ecco cosa sappiamo davvero

Chi rimane immune dalla tentazione di provare le nuove tendenze wellness alzi la mano. Ogni stagione arriva un ingrediente nuovo che promette di entrare nella nostra routine: c’è stato il momento dei superfood, quello dei funghi adattogeni, quello del collagene da aggiungere al caffè del mattino. Adesso tocca allo shilajit. Il nome non è esattamente immediato e il suo aspetto, una resina scura quasi nera, non è certo quello del classico prodotto beauty da lasciare in bella vista sul bagno. Eppure online è diventato un piccolo fenomeno. Diciamolo: quando un nuovo ingrediente wellness inizia a comparire ovunque, la curiosità arriva subito. Lo shilajit viene spesso presentato come un aiuto per sentirsi più energiche, meno stanche, più concentrate e in equilibrio con il proprio corpo. Ma la sua storia non nasce sui social. Questa resina scura arriva dalla tradizione ayurvedica, dove viene utilizzata da secoli, e forse è proprio il suo fascino antico, unito al ritorno dei rituali naturali, ad averla riportata oggi sotto i riflettori.

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Shilajit, una resina arrivata dalle montagne dell’Himalaya

Courtesy Narayan Gopalan/Unsplash

Lo shilajit è una sostanza naturale che si forma lentamente nelle rocce delle zone montuose, soprattutto nell’area dell’Himalaya, attraverso la trasformazione di materiali vegetali e minerali nel corso di moltissimo tempo. Nella medicina ayurvedica viene considerato da secoli una sostanza legata alla vitalità e alla forza. Oggi viene venduto soprattutto sotto forma di resina pura, capsule o polvere e viene scelto da chi cerca un integratore da inserire nella propria routine quotidiana. Il suo fascino sta anche nella storia: non è un ingrediente inventato per seguire una moda passeggera, ma una sostanza che appartiene a una tradizione antichissima e che oggi viene riletta in chiave moderna.

Energia e stanchezza: perché è diventato così popolare

Uno dei motivi per cui lo shilajit è diventato famoso è il suo legame con l’energia e la vitalità. Molte persone lo scelgono nei periodi in cui si sentono più affaticate o cercano un sostegno naturale per affrontare giornate intense. Tra i suoi componenti più studiati c’è l’acido fulvico, una sostanza alla quale vengono attribuite proprietà antiossidanti. Alcune ricerche hanno analizzato il possibile ruolo dello shilajit nel metabolismo cellulare e nella funzione dei mitocondri, le strutture delle cellule coinvolte nella produzione di energia. La ricerca, però, è ancora in fase iniziale. Lo shilajit può essere interessante, ma non va considerato una soluzione universale contro la stanchezza: il benessere quotidiano passa sempre da più elementi, dal sonno all’alimentazione fino al movimento.

Più energia, muscoli più forti: perché lo shilajit piace anche a chi fa sport

Gisele Bundchen gioca a beach tennis a Miami Beach (Getty Images)

Una delle cose che ha reso lo shilajit così popolare è proprio questa promessa: sentirsi più energiche, recuperare meglio dopo l’allenamento, avere una marcia in più nelle giornate intense. Non sorprende quindi che abbia iniziato a incuriosire anche chi frequenta palestre, pratica yoga o semplicemente cerca un aiuto contro quella sensazione di stanchezza che arriva più spesso con il passare degli anni. Ma può davvero aiutare i muscoli? La risposta è ancora tutta da studiare. Alcune ricerche hanno osservato un possibile ruolo di alcuni componenti dello shilajit nei meccanismi legati alla produzione di energia delle cellule e al metabolismo muscolare. Da qui nasce l’interesse del mondo fitness. Niente, però, che possa sostituire allenamento, alimentazione e riposo. Lo shilajit non è una scorciatoia per costruire muscoli, ma un integratore che potrebbe avere un senso all’interno di uno stile di vita già attivo.

Capelli più belli, ormoni e benessere femminile: quanto c’è di vero?

È qui che lo shilajit entra nel territorio più amato dal mondo beauty. Online viene spesso raccontato come un ingrediente capace di dare nuova forza ai capelli, sostenere il benessere femminile e persino migliorare la vitalità sessuale. Sono promesse molto seducenti, soprattutto nei periodi in cui ci sentiamo più stanche o notiamo qualche cambiamento, per esempio durante la menopausa.

Backtage alla sfilata di Elisabetta Franchi (Getty Images)

Ma su questi aspetti la ricerca è ancora agli inizi. Non ci sono oggi prove solide che dimostrino un effetto diretto dello shilajit sulla crescita dei capelli o sugli equilibri ormonali femminili. Alcuni studi hanno analizzato invece un possibile effetto sui livelli di testosterone negli uomini con valori bassi, ma non significa che gli stessi risultati possano essere applicati alle donne.

Lo shilajit fa dimagrire? La domanda che arriva sempre

Quando un nuovo integratore diventa popolare, prima o poi arriva anche la domanda più difficile: farà perdere peso? Nel caso dello shilajit, la risposta è che non ci sono prove di un effetto dimagrante diretto. Forse il motivo per cui allo shilajit vengono attribuite anche proprietà dimagranti sta proprio qui: se ci sentiamo più energiche abbiamo più voglia di muoverci e prenderci cura di noi. Ma nessun integratore, per quanto interessante, può fare il lavoro che fanno alimentazione equilibrata e attività fisica. Perdere peso resta una questione molto meno magica: alimentazione equilibrata, movimento e costanza.

Dalla resina alle capsule: come entra nella routine quotidiana

Shilajit in resina (Getty Images)

Anche il modo di assumere lo shilajit fa parte del suo fascino: nella versione più tradizionale si presenta come una resina scura da sciogliere in acqua, latte o una bevanda calda. Oggi però si trova anche più semplicemente sotto forma di capsule o polvere. Le quantità consigliate cambiano molto in base alla concentrazione del prodotto e alla formulazione scelta, quindi è sempre meglio seguire le indicazioni riportate sulla confezione. Molte persone lo inseriscono nella routine del mattino, magari insieme alla prima bevanda della giornata, proprio perché cercano un piccolo aiuto contro la stanchezza. Una cosa importante: “naturale” non significa automaticamente “adatto a tutti”. Prima di inserirlo nella propria routine è bene valutare la qualità del prodotto e, in caso di dubbi o terapie in corso, chiedere consiglio a un medico o a un farmacista.

Prima di provarlo, una cosa da controllare c’è

Lo shilajit ha un aspetto quasi primordiale: una resina scura che arriva dalle montagne e che sembra uscita da un’antica farmacia naturale. Proprio per questo il tema della qualità è fondamentale. Non tutti i prodotti sono uguali. Lo shilajit deve essere purificato e controllato con attenzione, perché versioni non certificate possono contenere contaminanti, compresi metalli pesanti. Quando si sceglie un integratore è quindi meglio guardare meno la promessa sulla confezione e più le informazioni sulla provenienza, i controlli effettuati e la trasparenza del produttore.

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