Dall’Irpef al cuneo fiscale: tutte le tasse “sforbiciate” dal governo Meloni (ma alzate alle banche)

17 Giugno 2026 - 19:01
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Dall’Irpef al cuneo fiscale: tutte le tasse “sforbiciate” dal governo Meloni (ma alzate alle banche)

“Siamo orgogliosi di aver restituito al Paese una visione chiara, di aver avviato e portato avanti un percorso coerente e di aver garantito all’Italia stabilità dopo anni di incertezza. Abbiamo superato l’epoca dei bonus a pioggia e costruito un progetto definito, fatto di interventi strutturali e non di misure temporanee”, recita la brochure di Fratelli d’Italia su cui compare Giorgia Meloni con maxi forbici in mano impegnata a tagliare la scritta “tasse”. Una guida pratica al fisco giusto, di sei pagine, nero su bianco, fatti e tagli, non parole e promesse, distribuita oggi alla stampa in occasione di una conferenza stampa promossa da FdI nella Sala Tatarella della Camera, alla presenza di viceministro dell’Economia Maurizio Leo, di Galeazzo Bignami , capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Giovanni Donzelli , responsabile Organizzazione del partito, Francesco Filini , responsabile Programma del partito, Marco Osnato , presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico del partito, Ylenja Lucaselli , capogruppo di FDI in commissione Bilancio, e Saverio Congedo , capogruppo di FDI in commissione Finanze.

”Mentre il centrodestra al governo taglia le tasse, la sinistra -si legge nella prima pagina del vademecum- non ha un leader, non ha un programma e continua a dividersi e a litigare su tutto, trovando unità su un punto soltanto: introdurre nuove imposte e persino la patrimoniale”, dice Leo.  Nel capitoletto ‘meno tasse, più sostegno a famiglie, imprese e lavoratori’, c’è un elenco dettagliato dei ”principali tagli delle tasse e sostegni introdotti dal governo”, dall riduzione delle aliquote Irpef, al’innalzamento del tetto delle detrazioni fiscali a mille euro per le spese scolastiche nelle scuole paritarie alla proroga per il triennio 2025-2027 dell’accesso agevolato al mutuo di prima casa.

Tasse tagliate dal governo Meloni

Il taglio delle tasse del governo Meloni: come si cambia l’Italia

“Abbiamo dato un segnale di cambiamento. Ora vogliamo proseguire, tenendo sotto controllo i conti pubblici, non aumentiamo il deficit. Stiamo facendo una grande riforma fiscale, coerente con le risorse che potevamo mettere a terra”,  ha assicurato il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, in conferenza stampa, alla quale partecipa tutto lo stato maggiore di Fratelli d’Italia.  “Questo governo ha fatto un vero e proprio miracolo economico…”, assicura il deputato Francesco Filini. ”L’impostazione del centrodestra – assicura – è quella di diminuire le tasse, mentre il centrosinistra vuole solo mettere nuove tasse e non si preoccupa di chi produce ricchezza”. Non solo. ”Abbiamo ridotto le imposte tenendo i conti pubblici in equilibrio” e nonostate il ”disastro” eredidato.

La conferenza stampa su Youtube

Il decalogo delle sforbiciate: dall’Irpef al cuneo fiscale

Dalla riduzione delle aliquote Irpef (da 4 a 3 con accorpamento dei primi due scaglioni di reddito e aliquota al 23% fino a 28mila euro; riduzione aliquota per lo scaglione 28mila – 50mila dal 35% al 33%) al taglio del cuneo fiscale (indennità in percentuale del reddito per i redditi fino a 20mila euro, mentre per quelli tra i 20mila e 40mila il taglio diventa fiscale con una detrazione fissa di 1.000 euro fino a 32mila euro per poi diminuire progressivamente tra i 32mila e i 40mila). “Siamo orgogliosi di aver restituito al Paese una visione chiara, di aver avviato e portato avanti un percorso coerente e di aver garantito all’Italia stabilità dopo anni di incertezza. Abbiamo superato l’epoca dei bonus a pioggia e costruito un progetto definito, fatto di interventi strutturali e non di misure temporanee”. Di “passo notevole” parla il viceministro all’Economia Maurizio Leo, “è la dimostrazione che Fratelli d’Italia mantiene gli impegni.  “Siamo riusciti a dipanare in 4 anni una strategia significativa e strutturale”, rivendica il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, mentre Francesco Filini, responsabile programma del partito, ricorda il quadro del 2022, quando il governo si era insediato: “Inflazione al 12 per cento, guerra in Ucraina, coda del Covid che è stato gestito con ‘spese pazze’. Poi il 7 ottobre, i dazi… E’ stato fatto un vero e proprio miracolo economico da parte del governo di Giorgia Meloni, in un quadro molto difficile, riuscendo a difendere il potere di acquisto delle famiglie e ad abbassare le tasse. Dal campo largo, invece, si parla di Tasse  e di patrimoniale…”. Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze di Montecitorio, rivendica la “coerenza nelle leggi di bilancio, una dopo l’altra: la nostra prospettiva è antitetica a chi invece di tutelare vuole punire i patrimoni. Invito a non cedere al sensazionalismo sui condoni, che non ci sono stati, e ad evidenziare i dati”. “Il Governo Meloni – ha sottolineato Ilenia Lucaselli – ha compiuto un vero miracolo economico per l’Italia, dando agli italiani la prima vera riforma fiscale, tagliando le tasse e aiutando le imprese. A tutti coloro che continuano a dire che questo Governo è quello che ha aumentato le tasse, facciamo un’unica domanda. Quali sono le tasse che ha aumentato? Nessuno saprà rispondere”.
“Nonostante la zavorra da 174 miliardi del superbonus del governo di Giuseppe Conte che continua a gravare pesantemente sui conti dello Stato, nessun governo può vantare interventi cosi impattanti sul fronte della riduzione delle tasse come quello di Giorgia Meloni: dall’accorpamento dei primi due scaglioni al taglio di due punti del secondo scaglione IRPEF, dal taglio strutturale del cuneo fiscale alla Flat tax per gli autonomi alzata a 85.000 euro, dalla detassazione fringe benefit e dei premi di produttività, alla decontribuzione mamme lavoratrici, dall’iper-ammortamento per le imprese al credito d’imposta per chi investe al Sud, dalla super deduzione del costo del lavoro concordato preventivo biennale, all’estensione della rottamazione quinquies anche agli enti territoriali, solo per fare quale che esempio”, ha concluso Saverio Congedo.  

Ma non a tutti – ricorda FdI – sono state tagliate le tasse. “Gli incrementi hanno riguardato in modo mirato banche, assicurazioni e società energetiche. La misura principale è stata, per questi soggetti, l’aumento di due punti percentuali dell’Irap per tre anni”. Altro che patrimoniale, questa – secondo la destra – è redistribuzione tra chi macina utili e chi li fa macinare…

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