Data center galleggianti: l'AI alimentata dalle onde dell'oceano
Se riuscissimo a realizzare dei data center che non hanno bisogno di allacciarsi alla rete elettrica, che non consumano acqua dolce per raffreddarsi e non occupano nemmeno un metro quadrato di suolo, avremmo risolto molti dei problemi che riguardano l'attuale generazione di strutture di questo genere. Potrebbe sembrare una fantasia estrema e fuori da ogni logica, ma in realtà è ciò a cui sta lavorando Panthalassa, una startup con sede in Oregon che ha appena chiuso un round di finanziamento Serie B da 140 milioni di dollari.
L'idea di fondo prevede di portare l'elaborazione dell'intelligenza artificiale in pieno oceano, sfruttando l'energia delle onde marine e gli altri vantaggi che ne deriverebbero. Scopriamo così che i nodi che l'azienda vuole sviluppare, si presentano come strutture in acciaio solido lunghe circa 85 metri, pensate per galleggiare in superficie con la maggior parte del corpo immersa sott'acqua.
Come funzioneranno? Il movimento ondoso dell'acqua verrà forzato attraverso una turbina interna, generando elettricità che alimenta chip per l'AI, i quali verranno alloggiati in un contenitore ermetico raffreddato dall'acqua marina circostante.
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