Desertificazione, la Cop17 in Mongolia lancerà l’Agenda delle Steppe: il piano per salvare i pascoli del mondo

14 Agosto 2026 - 11:10
0
Desertificazione, la Cop17 in Mongolia lancerà l’Agenda delle Steppe: il piano per salvare i pascoli del mondo

WUHAN – Dal 17 al 28 agosto 2026, la XVII Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Lotta alla Desertificazione (COP17/SOR-17) si terrà a Ulaanbaatar, in Mongolia. In qualità di uno dei tre principali accordi multilaterali emersi dalla Conferenza di Rio delle Nazioni Unite, questo evento di 12 giorni non è semplicemente un incontro internazionale una tantum, ma una finestra storica per la Mongolia per salire sulla scena globale della governance ecologica e dimostrare l’impegno della leadership nazionale nella protezione dell’ambiente. Il tema della conferenza è “Ripristinare la natura, riaccendere la speranza”, e il risultato centrale sarà l’Agenda delle Steppe, una soluzione su misura per la Mongolia che coordina la governance ecologica dell’intero territorio.

L’intero programma si compone di tre pilastri: l’iniziativa “Priorità ai pascoli”, l’Iniziativa per la gestione integrata di acqua e suolo, e la promozione delle Nature based Solutions. Questi tre elementi sono interconnessi e avanzano in modo unitario, con l’obiettivo di trasformare le pratiche di gestione delle steppe mongole in un quadro d’azione universale per le zone aride del mondo, attirando contemporaneamente investimenti verdi internazionali e approfondendo la cooperazione ecologica transnazionale. Al termine della conferenza, la Mongolia assumerà inoltre la presidenza a rotazione della Convenzione per due anni, promuovendo continuamente l’attuazione delle tre iniziative e trasformando il consenso della COP17 in un processo di trasformazione ecologica globale che si svilupperà nell’Arco di un decennio.

Nell’attuale contesto storico, il cambiamento climatico, il degrado del suolo e la desertificazione sono diventati problemi ambientali che interessano l’intera umanità. Il suolo, in quanto nucleo intersezionale dei tre temi del cambiamento climatico, della conservazione della biodiversità e della sicurezza alimentare, rappresenta la base fondamentale di ogni azione per uno sviluppo sostenibile: la salute del suolo e il ripristino delle terre sono alla radice di tutto. La situazione ecologica della Mongolia è estremamente rappresentativa a livello globale: il 70% del territorio nazionale è costituito da pascoli naturali, e le steppe sono un ecosistema fondamentale per il sequestro di carbonio nell’Asia nord-orientale; tuttavia, attualmente il 77,6% dei pascoli presenta diversi gradi di degrado, e il 23% delle aree erbose è gravemente desertificato. Il degrado dei pascoli riduce direttamente la capacità del suolo di sequestrare carbonio, intensificando il rilascio di anidride carbonica e accelerando il riscaldamento globale, con conseguenti problemi a catena come siccità ricorrenti, deterioramento dei mezzi di sussistenza dei pastori e declino della resilienza alimentare regionale.

L’ecologia non conosce confini: non esistono una “natura mongola”, una “natura cinese” o una “natura europea” separate. I paesi con steppe aride e semiaride in tutto il mondo stanno affrontando simultaneamente le difficoltà del degrado dei pascoli e della scarsità di risorse idriche. Basandosi sulla propria eredità di civiltà nomade e su decenni di pratica nella lotta alla desertificazione e nel ripristino ecologico, la Mongolia intende sfruttare l’opportunità di ospitare la conferenza per andare oltre la semplice esposizione delle proprie difficoltà ambientali, esportando invece un sistema di soluzioni replicabili e attuabili. Da qui nascono l’Agenda delle Steppe e le sue tre iniziative complementari. La conferenza prevede due zone funzionali, blu e verde, per garantire l’attuazione dell’agenda: la zona blu è destinata ai negoziati ufficiali tra paesi, alle consultazioni ad alto livello e alla firma dei documenti decisionali; la zona verde è aperta al pubblico, agli istituti di investimento e alle organizzazioni della società civile, ospitando mostre e incontri di collegamento industriale per attirare capitali, tecnologie e forze civiche a sostegno delle tre iniziative.

Le tre iniziative centrali dell'Agenda delle Steppe: affrontare i punti critici della governance globale del suolo a livelli diversi. La prima iniziativa è denominata, come già accennato, “Priorità ai pascoli”. Questa iniziativa pone il ripristino delle praterie al primo posto nella governance ecologica globale. Questa è la misura fondamentale dell’intera Agenda delle Steppe, che colpisce direttamente il punto debole della scarsa attenzione internazionale al valore ecologico dei pascoli. La Mongolia, basandosi sui propri dati sul degrado dei pascoli, avanza la tesi centrale che la comunità internazionale deve riconoscere nuovamente il valore degli ecosistemi dei pascoli in termini di sequestro di carbonio, conservazione del suolo e dell’acqua, e biodiversità, ponendo il ripristino dei pascoli degradati e la gestione sostenibile del pascolo come priorità nelle politiche ambientali di ogni paese. Per quanto riguarda le vaste aree di pascoli degradati del paese, l’iniziativa si concentra sulla bonifica del suolo, sul ripristino della vegetazione erbacea e sull'ottimizzazione dei sistemi di pascolo, per frenare alla radice l'espansione della desertificazione. A livello globale, oltre la metà dei pascoli naturali è in continuo degrado: essi sostengono i mezzi di sussistenza di 500 milioni di persone nomadi nel mondo, ma sono stati a lungo emarginati nella distribuzione dei fondi internazionali e nelle politiche climatiche.

La seconda iniziativa concerne la gestione integrata di acqua e suolo: collegare la governance dell’acqua e del suolo nelle zone aride. La desertificazione del suolo è profondamente legata alla scarsità di risorse idriche e al degrado dell'ecosistema dei bacini fluviali. I paesi senza sbocco al mare nelle zone aride affrontano difficoltà comuni come il restringimento delle fonti d’acqua, il degrado di fiumi e laghi, e la debole capacità di resistenza alla siccità. L’iniziativa per la gestione integrata di acqua e suolo è stata lanciata proprio per affrontare questo punto critico con un piano di governance coordinata. Il nucleo dell’iniziativa è promuovere un controllo integrato su scala territoriale di acqua e suolo nelle zone aride e semiaride, rafforzando in modo completo la protezione ecologica delle fonti d'acqua, dei fiumi, dei laghi e dell'intero bacino fluviale.

La terza iniziativa si distacca dal tradizionale approccio di intervento artificiale, promuovendo invece il rispetto delle leggi naturali e lo sfruttamento delle risorse ecologiche locali per il ripristino e lo sviluppo: è un percorso di lungo termine che bilancia protezione ecologica e crescita economica. Il piano promuove attivamente lo sviluppo di progetti sostenibili basati sulle risorse naturali di ogni paese, come l’energia solare, eolica e idroelettrica, e sugli ecosistemi delle steppe native. In termini semplici, invece di affidarsi a interventi artificiali su larga scala per ripristinare il suolo, si attiva la capacità di autorigenerazione dell’ecosistema, utilizzando il sequestro di carbonio delle steppe, la regolazione idrica dei sistemi fluviali e le energie pulite per sostituire le industrie ad alto inquinamento, raggiungendo a basso costo l’obiettivo duplice di ripristino del suolo e riduzione delle emissioni di carbonio.

In conclusione, è possibile considerare sin d’ora le tre iniziative non come progetti isolati, ma come una piattaforma integrata di cooperazione globale poiché il ripristino dei pascoli, il controllo integrato di acqua e suolo, e la governance orientata alla natura costituiscono insieme un unico veicolo di cooperazione ecologica globale. L'obiettivo centrale è quello di coordinare le azioni delle tre Convenzioni di Rio – la Convenzione sulla diversità biologica, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e la Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta alla desertificazione – evitando un ulteriore frammentazione delle politiche nazionali e delle misure di governance, e tendendo così a compiere un passo avanti e coordinato nelle questioni del suolo, del clima e della biodiversità.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User